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SIMONE FAGGIOLI DOMINATORE INCONTRASTATO DELLA 40ESIMA PIEVE SANTO STEFANO-PASSO DELLO SPINO

ABBASSATO DI QUASI 5 SECONDI IL RECORD DI MERLI. ALLE SPALLE DI FAGGIOLI UN FORTE CINELLI E IL LUSSEMBURGHESE HAUSER. OTTIMI PIAZZAMENTI PER I PILOTI LOCALI

Simone Faggioli senza freni: è lui che lascia la firma in calce (la seconda personale, dopo quella del 2010) nella 40esima edizione della cronoscalata automobilistica Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino, sesto appuntamento del campionato italiano di velocità in montagna (Civm) con assieme l’European Hill Climb Challenge & Cup. Record del tracciato di 6 chilometri letteralmente polverizzato in gara 1 dalla sua Osella Fa30: 2’34”57, alla media di quasi 140 orari, ovvero 4”39 in meno rispetto al tempo della Picchio di Christian Merli realizzato lo scorso anno.  in gara 2, con il sole negli occhi che ha fatto un tantino abbassare i tempi a quasi tutti i concorrenti, il campione fiorentino ha peggiorato (si fa per dire) la sua prestazione di un secondo esatto. “Se due anni fa ci aveva penalizzato la pioggia – commenta Faggioli – stavolta ci si è messo un po’ il gran caldo, che non ha reso guidabile al 100% la vettura, ma l’aver abbassato di quasi 5” il record significa comunque che abbiamo lavorato bene tutti. Sono contento di aver vinto questa 40esima edizione: era molto attesa dagli organizzatori, ai quali faccio i miei complimenti. Nella seconda salita sono andato più lento perché avevano detto che c’era olio sopra metà tracciato e in effetti c’era il rischio di subire qualche sgradito scherzetto!”. Particolari alquanto marginali nella sostanza, se si pensa che il 59enne Franco Cinelli, davvero superlativo con la sua Lola B99/50, conquista la piazza d’onore per somma dei tempi (era addirittura quarto dopo gara 1) con un ritardo di oltre 22”. Il pistoiese lascia pertanto alle sue spalle nella classifica generale il lussemburghese David Hauser su Dallara Gp2, che ha chiuso al secondo posto la prima salita per poi accusare un ritardo di 1”63 nella seconda dallo stesso Cinelli. E’ comunque più che positivo il terzo gradino del podio per colui che è risultato il migliore fra gli stranieri, mentre Christian Merli su Radical Pro Sport – secondo assoluto in gara 1 – chiude alla fine quarto nella classifica generale e comunque mantiene la leadership nella E2B: lo seguono la Osella Pa 30 di Vincenzo Conticelli e la Radical Pro Sport del sempre più sorprendente Michele Fattorini. Tornando alla movimentata mattinata nella classe 3000 della E2M, sul più bello è successo che la Lola B99/50 di Stefano Di Fulvio è uscita di strada a 300 metri dal traguardo e che quindi è stato cancellato uno fra i grandi protagonisti del sabato. Come è uscito di scena, fermandosi, il ceko Vàclav Janik su Lola B02/50, decidendo di non partire nemmeno nel pomeriggio. “Chicco” Maione su Osella Pa 21/Evo chiude il suo ottimo week-end allo Spino con il primo posto nella CN, categoria in cui il beniamino locale Mauro Polcri su Osella Pa 20/S è finito quinto assoluto e secondo nella classe 3000. E se Antonio Forato su Lamborghini Gallardo non ha avuto in pratica rivali nella Gt, battaglia aperta doveva essere nella E1 Italia e battaglia è puntualmente stata. Fulvio Giuliani e Marco Gramenzi si sono divisi il primo posto nelle due salite: il bolognese con la “Deltona” fa sua gara 1 per appena 4 centesimi di secondo sul teramano, che gli lascia quasi 2” nella salita successiva e la sua Alfa 155 è prima nel computo totale in 6’05”17. Onorevole terzo posto del bulgaro Nikolay Zlatkov su Audi 4, che tiene fuori dal podio la Ferrari 550 di Pietro Nappi. Particolare curioso: Giuliani ha effettuato due salite in perfetta fotocopia cronometrica: 3’03”52 nella prima come nella seconda. Senza praticamente storia il gruppo A: non partito per problemi tecnici Luigi Sambuco, che aveva “toccato” in prova, tutto facile per il campione in carica Rudy Bicciato su Mitsubishi Lancer Evo con il tempo totale di 2’24”38: lo seguono nell’ordine Claudio Giobbi su Alfa Romeo 155 a oltre 10”, Serafino Ghizzoni su Honda Civic e Paolo Boninsegni di Sansepolcro, vincitore di classe con la Fiat Punto Super 1600. “Zio” Lino Vardanega è ancora il più forte nel gruppo A (6’32”66 con la sua Mitsubishi Lancer Evo), nonostante un onorevole Lorenzo Mercati: il 29enne di Sansepolcro è secondo di classe e di gruppo, sopravanzando Antonio Migliuolo, sempre sulla stessa vettura. Vittoria di Roberto Chiavaroli su Mini Cooper nel gruppo Racing Start, con piazza d’onore per la Opel Corsa di Giovanni Loffredo. Nella categoria E3, netto dominio del romagnolo Paolo Ragazzini su Opel Kadett Gsi, unico pilota a essere sceso sotto i 3’30” in entrambe le gare per un totale di 6’56”19; secondo è Valerio Consolati su Honda Civic, davanti alla Opel Astra Gsi di Giuseppe Paci, pilota di Sansepolcro che a sua volta ha dominato il gruppo N delle scadute di omologazione, precedendo nettamente la Renault 5 Gt Turbo di Stefano Cippicciani; non partito in gara 2 Gabriele Bissichini su Renault Clio. Driver locali in grande evidenza nel gruppo N della E3: nella 1400, trionfo della famiglia Acquisti su Peugeot 106, con papà Luciano primo (e terzo nel gruppo N) e il figlio Giacomo – esordiente assoluto – a ruota e nella 1600 vittoria per il veterano pievano Mario Andreini su Honda Civic. Aretini e altotiberini insieme realizzano l’en plein fra le storiche: la Lancia Fulvia Barchetta del casentinese Giancarlo Chianucci stacca nettamente gli avversari nel I Raggruppamento, la Fiat Giannini 650 di Ennio Bragagni Capaccini (figlio del sindaco di Pieve Santo Stefano) realizza l’impresa nel II Raggruppamento precedendo la Pantera De Tomaso di Ivo Cresci; nella CL, la Bmw M3 di Roberto Piomboni da San Giustino Umbro si piazza davanti alla Renault 5 Gt Turbo di Roberto Brenti grazie a una eccezionale gara 2 che gli ha permesso di effettuare il sorpasso nella somma dei tempi e nel III Raggruppamento – dove le sorprese non sono mancante a causa delle noie meccaniche che hanno costretto al ritiro in gara 2 la A112 di Francesco Ricciarelli, la Osella Pa10 di Paolo Cantarella e soprattutto la Osella Pa 8/10 del leader Stefano Peroni all’altezza delle Fontanelle – è stato Marco Piccinelli di Citerna a realizzare con la sua Lucchini l’assoluto in 6’09”74, con meno di 4” complessivi di vantaggio sulla Osella di Franco Cremonesi. Piccinelli è dunque il migliore fra l’intero lotto delle storiche. Prima della gara, alle 9.00, sotto lo striscione di partenza è stato osservato un minuto di raccoglimento sia per Gareth Roberts, il 24enne navigatore gallese morto alla Targa Florio, sia per ricordare Georg Plasa, il tedesco che lo scorso anno aveva promesso la sua partecipazione allo Spino prima della morte alla Rieti-Terminillo. “Solo per un solo minuto, sei stato con noi!”, ha detto lo speaker mentre in sottofondo si udiva il rumore della sua Bmw e in cielo si alzavano i palloncini bianchi e azzurri. Sono stati 181 i conduttori sulla linea di partenza in una domenica di sole e caldo tipicamente estivo, con il già ricordato incidente a Di Fulvio, ma anche alla Fiat Panda di Giorgio Nocciolini, alla Citroen C1 di Maurizio Fanetti in gara 1 e alla Lancia Delta Evo di Ivan Carmellino in gara 2, dopo che fino a quel momento aveva regalato spettacolo puro a suon di derapate sui tornanti. Del già ricordato Luigi Sambuco, di Rosario Iaquinta su Osella Pa 21/S e di Giovanni Cassibba su Picchio P4 i tre forfait illustri fin dalla mattina e tutti per motivi tecnici.

 

 

 

 

 

 

40° Pieve Santo Stefano – Passo dello Spino (AR)

16 – 17 giugno 2012

 

Le classifiche

Classifica assoluta: 1. Simone Faggioli (Osella FA30 Zytek) in 5’10”14; 2. Cinelli (Lola B99/50) a 22”55; 3. Hauser (Dallara GP2) a 23”79; 4. Merli (Radical Prosport) a 24”01; 5. Ferrais (Lola T96/50) a 26”58; 6. Maione (Osella PA 21 EVO) a 28”94; 7. S. Cassibba (Tatuus F. Master) a 31”33; 8. V. Conticelli (Osella PA30) a 33”48; 9. F. Conticelli (Osella PA21 Evo) a 34”18; 10. Urbani (Osella PA21/S) a 34”61.

Classifica dei gruppi

Racing Start: 1. Roberto Chiavaroli (Mini Cooper S) in 7’05”87; 2. Loffredo (Opel Corsa OPC) a 4”32; 3. Novaglio (Renault New Clio) a 28”36; 4. Tacchini (Fiat Punto Sporting) a 1’23”45.

Gruppo N: 1. Lino Vardanega (Mitsubishi EVO X) in 6’32”66; 2. Mercati (Mitsubishi Lancer EVO) a 6”25; 3. Migliulo (Mitsubishi Lancer EVO) a 10”56; 4. Montanaro (Honda Civic Type-R) a 19”03; 5. Rea (Citroen Saxo VTS) a 25”81.

Gruppo A: 1. Rudy Bicciato (Mitsubishi Lancer EVO) in 6’24”38; 2. Giobbi (Alfa Romeo 156 GTA) a 10”48; 3. Ghizzoni (Honda Civic Type-R) a 16”87; 4. Boninsegni (Fiat Punto S1600) a 23”93; 5. Bommartini (Honda Civic Type-R) a 24”18.

Gruppo E1: 1. Marco Gramenzi (Alfa Romeo 155 V6) in 6’05”17; 2. Giuliani (Lancia Delta EVO) a 1”87; 3. Zlatkov (Audi Quattro S1) 13”6; 4. Nappi (Ferrari 550) a 17”87; 5. Pancotti (BMW M5) a 32”59.

Gruppo GT: 1. Antonio Forato (Lamborghini Gallardo) in 6’18”14; 2. Santuccione (Porsche GT3 Cup) a 16”76; 3. Bettarini (Porsche GT3 Cup) a 28”99; 4. Cannavò (Ferrari F430)  a 46”44; 5. Brandi (Corvette C5R) a 54”69.

Gruppo CN: 1. Enrico Maione (Osella PA21 EVO) in 5’39”08; 2. Conticelli F. (Osella PA21 EVO) a 5”24; 3. Urbani (Osella PA21/S) a 5”67; 4. Peroni (Osella PA20/S) a 18”52; 5. Polcri (Osella PA20/S) a 24”57.

Gruppo E2/B: 1. Christian Merli (Radical Prosport) in 5’34”15; 2. Conticelli V. (Osella PA30) a 9”47; 3. Fattorini (Radical Prosport) a 18”70; 4. Peroni (Lucchini P3 97) a 24”64; 5. Lombardi (Radical SR4) a 26”74.

Gruppo E2/M: 1. Simone Faggioli (Osella FA30 Zytek) in 5’10”14; 2. Cinelli (Lola B99/50) a 22”55; 3. Hauser (Dallara GP2) a 23”79; 4. Ferrais (Lola T96/50) a 26”58; 5. Cassibba S. (Tatuus F.Master) a 31”33.

E3 assoluta: 1. Paolo Ragazzini (Opel Kadett Gsi) in 6’56”19; 2. Consolati (Honda Civic) a 8’27”; 3. Paci (Opel Astra Gsi) a 11”38.

E3 Gruppo N: 1° Giuseppe Paci (Opel Astra Gsi) in 7’07”57; 2. Cippicciani (Renault 5 Gt Turbo) a 16”19; 3. L. Acquisti (Peugeot 106) a 19”06.

E3 Gruppo A: 1. Paolo Ragazzini (Opel Kadett Gsi) in 6’56”19; 2. Consolati (Honda Civic) a 8”27; 3. Succi (Bmw M3) a 15”17

Storiche I Raggruppamento: 1. Giancarlo Chianucci (Lancia Fulvia Barchetta) in 7’28”32

Storiche II Raggruppamento: 1. Ennio Bragagni Capaccini (Fiat Giannini 650) in 7’29”91

Storiche CL: 1. Roberto Piomboni (Bmw M3) in 7’08”54

Storiche III Raggruppamento: 1. Marco Piccinelli (Lucchini) in 6’09”74; 2. Cremonesi (Osella Pa9/90) a 3”90; 3. Benini (Ams Dallara) a 1’02”37

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