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A FAGGIOLI NON SFUGGE LA PEDAVENA ED IL TITOLO

Simone Faggioli (Best Lap - Osella FA 30 Zytek # 1)Simone Faggioli vince la Pedavena Croce D’Aune ed è Campione Italiano per la nona volta. Il campione fiorentino della Best Lap, al volante della Osella FA30 Zytek regola al traguardo il trentino Christian Merli, secondo in gara e secondo in campionato con la Osella PA 2000.

L’annunciata pioggia ha interessato solo in parte la Pedavena Croce D’Aune e solo nella prima gara del mattino, per il resto della giornata conclusiva del Campionato Italiano Velocità Montagna, il meteo è stato clemente e la seconda salita s’è svolta su di un tracciato umido. C’è stata anche la nebbia a condizionare alcune zone dei settemila metri del percorso di gara. Presupposti che non hanno impedito agli Amici della Pedavena Croce d’Aune d’allestire un tracciato perfetto e sul quale Christian Merli e Simone Faggioli hanno potuto confrontarsi senza condizionamenti esterni.
Ed è stato un duello stellare, come ci si attendava alla vigilia. Faggioli ha fugato ogni dubbio sin dalla prima salita, la seconda gli ha permesso di confermare la sua affermazione ed alla fine afferma”Speravo non piovesse, abbiamo dovuto superare anche il maltempo, comunque questo è l’ennesimo successo di squadra che divido con tutti i componenti e che dedico a Luigi Bormolini. E’ stata una stagione impegnativa, Christian è un campione e lo ha dimostrato”. Merli ha tenuto alto i termini del confronto, difendendo con i denti la leadership in campionato. Non c’è riuscito il portacolori della Vimotorsport, ha dovuto inchinarsi alla predominante competitività del binomio schierato dalla Best Lap: Faggioli – Osella FA 30 Zytek. Il toscano è Re per la nona volta della Montagna Tricolore grazie ad una prima salita superlativa anche con l’asfalto bagnato, superando nel finale di 8″64 un comunque perfetto Merli, che s’aggiudica la seconda salita e chiude la stagione al secondo posto assoluto e primo della sua categoria con la Osella PA 2000 Vimotorsport. “Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto in tutta la stagione, dopo un inizio non proprio dei migliori, ma eravamo al debutto con il prototipo, è arrivata anche la Avon a seguirci al meglio. Ma se Faggioli non avesse avuto il problema a Rieti difficilmente ce la saremmo giocata sino all’ultimo”

Terzo posto assoluto in gara per Denny Zardo con la Radical PR6 Team Italia, regolando al traguardo Diego De Gasperi, Radical Prosport della vimotorsport. Quinto assoluto il bolzanino Armin Hafner con la Mitsubishi Lancer Gruppo N.

Dodicesimo assoluto, tra la nebbia e la pioggia, s’è classificato il siciliano Francesco Conticelli, primo di CN con la Osella PA 21 Evo e vincitore del titolo tricolore under 25.

Roberto Ragazzi è undicesimo assoluto guidando con sensibilità la Ferrari 458 challenge, aggiudicandosi la gara del Gruppo Gran Turismo davanti a Francesco Leogrande su Porsche 911. Al traguardo della non facile gara bellunese anche Frijo con la Porsche 996, Sgheri, e lo spettacolare Tavani con la Chevrolet Corvette in predicato per il titolo di categoria.

In E1 Italia è vittoria per Daniele Amato che veloce lo era già nelle prove di ieri, confermandosi al primo posto anche a fine giornata di gara con la Opel Astra Kit Car 2000, vincente in gara 1 e secondo in gara 2 totalizzando quinti il tempo di 9’38″60. Il pilota della Vimotorsport regola di 5″93 un Pelorosso veloce soprattutto nella seconda salita con la Renault Clio. Il marchigiano Sbrollini è terzo al traguardo con 8″81 di ritardo a bordo della Lancia Delta Evoluzione. Quarto è Aragona e primo della 1600 con la Peugeot 106 1600.

Il Gruppo A è terra di caccia di Rudi Bicciato che si impone in entrambe le salite di gara e totalizza il 9’22″49 con la Mitsubishi Evo che gli permette di dominare la categoria, davanti a Mancin, secondo a 29″98 e primo della 1600 con la Citroen Saxo Vts. Terzo di Gruppo A è il veneto Cenedese che con la Renault New Clio è a 32″42. Sfortunata ferma al paddock di Pedavena è la trentina Gabriella Pedroni, per problemi alla trasmissione della sua Mitsubishi Lancer nel corso della prima gara.

Michele Buiatti Campione Italiano Gruppo N. I campionati si possono anche vincere con dei piazzamenti, deve aver pensato ieri sera Buiatti, quando alla fine delle Prove ufficiali guardava sconsolato la sua Mitsubishi Lancer alla quale non poteva riparare il cambio con la seconda marcia rotta. Ha avuto ragione il giovane della Scuderia Friuli a tener duro e prendere il via della prima salita della Pedavena e, nonostante l’handicap tecnico, è stato in grado di registrare il secondo tempo di categoria. Il friulano secondo in Gara 1, vince la successiva e si aggiudica il titolo nella giornata dominata dall’altoatesino Armin Hafner che con la Mitsubishi Lancer realizza il miglior tempo nella salita d’apertura e controlla nella successiva assicurandosi il secondo posto in campionato. E’ sconsolato invece il partenopeo Giovanni Del Prete, secondo assoluto della classifica per somma dei tempi alla Pedavena, ma terzo dell’Italiano con la Mitsubishi Lancer Rubicone. Bella prestazione a confermare le prove è quella di Regis che, con la Peugeot 106, sbaraglia la sfida per la classe 1600 piazzandosi terzo assoluto nella somma delle due gare.

Nicola Novaglio è Campione Italiano Racing Start tra le vetture sovralimentate. Il bresciano con la Mini Cooper della AC Racing è il più veloce nella prima salita, al traguardo della quale è solo quinto il fasanese Ivan Pezzolla. “Nella seconda gara salirò brindando con la birra. Mi ha portato bene la salita della Pedavena, in gara sono partito concentrato e.si me lo merito proprio perché stata una stagione lunga, anche se la prima in montagna”. Il bresciano sale perfetto nella prima manche in 5’13″39, secondo assoluto è Andrea Marchesani a 8″27 realizzato a bordo della Volkswagen Polo, anch’essa sovralimentata come la Mini del vincitore. Terzo Maurizio Abate al volante della Renault New Clio, primo di RS4 in 5’22″39 a 9″ dal primatista.
Quarto assoluto l’aquilano Claudio De Ciantis, al rientro con la Opel corsa Opc RSTB, a 9″77 dal primo ma a precedere il fasanese Ivan Pezzola, Mini Cooper RSTB, quinto assoluto senza riuscire ad attaccare il bresciano nella corsa al titolo per colpa di alcuni errori di troppo nel corso della salita ed in ritardo di 25″12. La seconda gara è invece dell’aquilano Claudio De Ciantis, che con la Opel corsa Opc realizza il tempo di 4’56″62, precedendo Novaglio di 1″70 che supera di poco il compagno di squadra Maurizio Abate con la Renault New Clio, primo in RS4. Quarto in gara due è il fasanese Oronzo Montanaro a confermare il titolo nella Racing Start precedentemente vinto con la Renault New Clio.

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