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VITTORIA DI MERLI E L’OSELLA PA 2000 ALLA 51 RIETI – TERMINILLO PRIMA FINALE DI C.I.V.M.

imageLa 49^ Coppa Carotti ha rivoluzionato il Campionato Italiano Velocità Montagna. Sul podio il bravo Leogrande con la FA 30 ed il brillante Magliona primo di CN con la PA 21 EVO. Seconda finale la 59^ Coppa Nissena il 15 settembre.

Christian Merli su Osella PA 2000 di gruppo E2/B ha vinto la 51^ Rieti Terminillo 49^ Coppa Carotti 1° Georg Plasa Tribute, sui leggendari 15 Km che uniscono la città laziale alla vetta del monte Terminillo, prima delle tre finali del Campionato Italiano Velocità Montagna, con validità per il FIA International Hill Climb Challenge e FIA European Hill Climb Cup, oltre ad essere prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna zona Centro. La giornata di sole ha favorito l’arrivo del grande pubblico, che come di consueto si è posizionato lungo l’intero tracciato. La competizione è stata organizzata in modo professionale ed efficiente dall’Automobile Club Rieti in collaborazione con l’Amministrazione cittadina. Il tracciato ha coperto 1.125 i metri di dislivello tra partenza ed arrivo, lungo una pendenza media del 7,5%.

Christian Merli già in prova aveva dato un’anteprima dell’agilità dell’ultima biposto nata di casa Osella anche su un tracciato scorrevole e tecnico come quello del Terminillo, seppur in gara alcune scelte si sono rivelate un po’ azzardate. – “La vittoria ci rende felici – ha dichiarato Merli – anche se oggi la prestazione è stata addirittura inferiore a quella di ieri, per via di alcune scelte di set up che abbiamo provato, ma non si sono rivelate perfettamente efficaci”-. Seconda piazza per il pugliese della Fasano Corse Francesco Leogrande, che al volante della Osella FA 30 Zytek ha accumulato punti importanti per il tricolore dove è balzato ora in testa al gruppo E2/M -“Purtroppo la scelta di gomme si è rivelata errata e già a metà percorso sono andato in crisi – ha spiegato Leogrande – poi ho raggiunto Fattorini che si era girato ed ho perso altro tempo, ma questo conta poco perché non avrei avvicinato Merli”-. Ancora una caparbia prestazione con podio nella classifica assoluta, successo e record in gruppo CN per il sardo dell’Ateneo Omar Magliona, che al volante della Osella PA 21 EVO ha fatto registrare il record di gruppo, addirittura con doppia chicane di rallentamento sul percorso. -“Con questa vittoria ho rotto un incantesimo al Terminillo – ha detto Magliona – un successo di squadra che condivido con la scuderia e con il team Faggioli, dopo le prove ho capito che il risultato era alla nostra portata”-. Colpo di scena e momento chiave della gara quando si sono rapidamente succeduti due ritiri eccellenti, quello di Simone Faggioli, fermo con l’Osella FA 30 Zytek ammutolita dopo pochi metri dal via, preceduto di pochi minuti dallo stop del giovane calabrese Domenico Scola sulla Osella PA 2000, fermato in piena rimonta da un guasto al motore già usato sulla versione PA 21.

Sotto al podio un tenace Rosario Iaquinta, il calabrese della Scuderia Vesuvio ha messo molto di suo per portare l’attacco a Magliona, ma ancora qualche particolare del set up della sua Osella PA 21 EVO è da ottimizzare. Quinta piazza e secondo posto di gruppo E2/M per il trentino Adolfo Bottura, particolarmente aggressivo al Terminillo, dove ha trovato un’ottima intesa con la Lola Zytek di F. 3000. Sfortuna per il giovane Michele Fattorini rallentato da un testacoda causato da un problema al cambio della Lola F.3000, che ora pesa molto sulla rincorsa al titolo. Sesta piazza per il ceko Janik Vaclav al volante della Lola 02 di F.3000, seguito dal sardo di Speed Motor Sergio Farris, finalmente tornato al successo della classe 2000 del gruppo E2/M con la Tatuus F. Master, con cui ha ritrovato il feeling. Ottava posizione per un altro sardo Marco Satta che ha scalato il Terminillo con la Lola ’02. Nono soddisfacente posto per il potentino dell’AB Motorsport Achille Lombardi che sulla Radical SR4 ha vinto la classe 1600 del gruppo E2/B, al top per le finali dopo le regolazioni apportate alla biposto dall’Autosport Sorrento.

Top Ten completata con la prima vittoria in finale per il gruppo E1, del gruppo E1 FIA e conquista del 1° Georg Plasa Tribute di Fulvio Giuliani, il bolognese della Scuderia Ateneo ha regolato attentamente aerodinamica ed assetto della Lancia Delta EVO curata da Fluido Corse ed ha attaccato a fondo in gara. -“Sono emozionato, ho imparato tanto in questa gara, ma certamente la gioia più grande arriva dall’aver vinto il Plasa tribute. Dopo aver visto il bellissimo Trofeo lo ho desiderato”- ha commentato Giuliani. Solo un secondo ed ottantasette centesimi il gap accusato dal teramano di AB Motorsport Marco Gramenzi che a sua volta ha attaccato con l’agile Alfa 155 V6 ex DTM ed a fine gara si è sportivamente complimentato con il vincitore. Podio completato dall’orvietano Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto che ha portato il suo affondo in gara ed ha vinto la classe 2000 davanti al campano della Scuderia Vesuvio Emilio Galiani, molto aggressivo con la Renault New Clio con la quale ha guadagnato punti preziosi in classe, nonostante la gomma posteriore sinistra afflosciata. Cristiano Romoli ha portato la sua Peugeot 106 al successo in classe 1600, precedendo il pesarese Maurizio Contardi su Honda Civic Vti. In classe 1400 Bruno Grifoni, molto brillante in prova con la Peugeot 106, ha dovuto cedere il passo in casa ad Antonio Perotti su vettura gemella. L’umbra Deborah Broccolini ha vinto la classe ed ha ipotecato la classifica femminile del C.I.V.M. con la sua Citroen C1. Sfortuna per il romano Marco Iacoangeli costretto improvvisamente alla resa per un guasto sulla BMW 320, fermo anche il calabrese Giuseppe Aragona per problemi meccanici sulla Peugeot 106, dopo che in prova era stato costretto alla sostituzione della pompa del carburante.
Successo dell’Ascolano di Discovery Team Amedeo Pancotti su BMW M5 in Coppa Supersars, che ha ora invertito le posizioni con il diretto rivale, il maceratese Abramo Antonicelli con la versione M3 della vettura bavarese, un po’ rallentato dalle bandiere gialle.

In gruppo GT è stato il padovano di Superchallenge Roberto Ragazzi con la Ferrari 458 in versione GT Cup a centrare il successo ed il pieno di punti tricolori. Per il vincitore strada del tutto spianata quando la rottura di un ammortizzatore ha compromesso la salita del friulano Gianni Di Fant su Porsche 997. Secondo posto per Emanuele Silvestri e la Porsche 997, seguito dal laziale di Latina “The Climber” su Ferrari F430, primo tra le GT3 oltre 3000, sotto al podio il frusinate Angelo Iacovella su Dodge Viper, seguito dal locale Giuliano Tavani attento ai punti di classe GT1 più che alla prestazione assoluta con la Chevrolet Corvette.

In gruppo A ritorno alla vittoria per il bolzanino della Scuderia Mendola Rudi Bicciato, che così ha conquistato la prima finale sul “sudista” campano della Rubicone Corse Sandro Acunzo, entrambi sulle Mitsubishi Lancer EVO ed autori di un’avvincente sfida. Terza piazza per il protagonista delle prove Giuiano Pirocco anche lui su Mitsubishi, il pescarese ha purtroppo vanificato ogni ambizione con una toccata sull’anteriore. Sotto al podio il vincitore della classe 1600, il salernitano Francesco Paolo Cicalese che ha scelto degli ammortizzatori strettamente di serie per la sua Honda Civic Ek4 ed ha usato la sua vasta esperienza per centrare il successo, precedendo il veneto di Mach 3 Sport Michele Mancin su Citroen Saxo. Primato di classe 2000 e quarta piazza di gruppo per il pesarese Franco Cimareli, che ha soltanto pensato ai punti tricolori di categoria al volante della sua Alfa 147 Cup.

Squillante vittoria di Michele Buiatti in gruppo N, il friulano della Udine 1956 ha portato la sua Mitsubishi Lancer EVO davanti a tutti in vetta al Terminillo, dopo aver usato in modo efficace i dati raccolti in prova. Il pilota udinese, come promesso, sta lottando fino in fondo nella rincorsa al titolo. Seconda posizione per l’altoatesino della Scuderia Mendola Armin Hafner, che dopo le prove ha in ogni modo tentato l’attacco, nonostante un assetto non perfetto per la sua Lancer. Terzo sul podio il salernitano di Rubicone Corse Giovanni Del Prete, che ha dato il massimo sul tracciato, ma un problema alla frizione lo ha privato di ogni velleità di successo al volante della Mitisubishi. Sotto al podio il salernitano della Todi Corse vincitore della classe 1600, Cosimo Rea su una perfetta Citroen Saxo, che ha usato al meglio quanto raccolto in prova, precedendo un altro abile pilota come Antonio Scappa su vettura gemella. Pieno di punti in classe 2000 per il sardo della Magliona Motorsport Tonino Cossu sulla Honda Civic Type-R, con la quale ha sempre più familiarità.

Affondo di Nicola Novaglio in gruppo Racing Start, il pilota bresciano di Elite Motorsport al volante della perfetta MINI Cooper S curata dall’AC Racing, ha caparbiamente vinto con un ottimo riscontro cronometrico lasciando poco spazio alla concorrenza ed allungando le mani sul titolo tra le vetture turbo. Seconda posizione di gruppo e primato tra le vetture aspirate per il pugliese della Fasano Corse Oronzo Montanaro che ha ipotecato il titolo con la performante Renault New Clio della DP Racing e curata da Ciarcelluti. Terza piazza di gruppo per un sempre più convincente teatino di Abruzzo Motorsport Andrea Marchesani, cha ha usato al meglio la Volkswagen Polo GTI, pagando solo un po’ sui tratti dove è servita erogazione più immediata. Sotto al podio il catanese della Scuderia Etna Salvatore D’Amico sempre più a suo agio sulla Opel Corsa OPC. Sfortuna per il pugliese Ivan Pezzolla costretto allo stop per una toccata con la MINI Cooper S.

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