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EGEMONIA RADICAL AL SORRENTO-SANT’AGATA

Vittoria di Sebastiano Castellano nella gara di casa dopo una bella performance in gara-1. Venanzio paga il contatto con un birillo e scivola dietro, Gargiulo al ritorno alle corse è ottimo secondo mentre Miccio stupisce col terzo posto su una SR4-1300 e si conferma leader di classe

Come una pellicola che non si è sbobinata in tutta la sua lunghezza. Lo special event fra Sorrento e IMG-20141111-WA0015 Sant’Agata, vero elisir di lunga fama fra i piloti locali, attenti a svettare in quei 4 km per restare sullo scettro dei driver campani per un anno intero,è vissuto per le Sport su una sola vera manche completa. Quel maltempo che sembrava lontano nelle previsioni della vigilia, è stato invece un nemico invisibile nella notte, per poi risultare infausto protagonista nell’esito di questa gara. Un vecchio adagio degli slalom, induce a spingere al massimo già dal primo round, giusto per cautelarsi IMG-20141111-WA0010dal rischio di inconvenienti molesti in itinere, come un meteo bizzoso. Salvatore Venanzio ha rispettato questo clichè, innescando un ritmo indiavolato sin dalla prima postazione. Ma proprio la birillata inaugurale delle undici sul percorso, ha tradito il fresco Campione Italiano: ”Nei primi birilli di solito la macchina a gomme fredde scivola davanti, per cui ho sterzato un po’ di più come faccio sempre, ma stavolta invece l’avantreno ha attaccato bene e così ho toccato il birillo interno. Pensavo di rimediare nelle altre due manches, ma non c’è stata la possibilità. Peccato perché a casa mia volevo fare almeno un podio che sarebbe stato il suggello del titolo appena vinto”. Il campione di Sorrento aveva scarrellato il miglior crono, firmato in un range di un secondo che racchiudeva anche Sebastiano Castellano e Mario Gargiulo quasi in carta carbone. Sarebbe stata una tenzone a tre adrenalinica sino alla fine, se solo il sole fosse stato il migliore in campo. Venanzio ha poi provato nella terza manche su strada bagnata a risalire almeno a quota podio con le slick, ma l’azzardo ha portato solo una toccata con l’anteriore, IMG-20141111-WA0011congelando il sesto posto finale. Da ammirarne il coraggio,ma in quelle condizioni si guidava a rischio disastri cm per cm. Castellano così azzanna un altro prestigioso successo, dopo il terzo posto assoluto di Malta di una settimana fa: ottima prima manche e poi gestione della vittoria acquisita man mano che il tempo peggiorava di continuo, resettando ogni possibilità di attacco esterno. Le gare vinte sono un compendio di velocità e calcolo: un alchimia che ha premiato il veterano Radical.Dopo aver neanche pensato di correre gara-2, in piena bufera, nel terzo e decisivo stint per la comitiva delle sport sembrava si potesse correre sull’umido, ideale non per trovare la vittoria ma per risalire qualche scalino in classifica vista podio. Ma ad un paio di minuti dallo start al contrario, il meteo peggiorava ancora e suggeriva a Gargiulo, Castellano e De Martino di restare ai box. Lo “Sceriffo” Cataldo Esposito azzardava lo start con gomme da asciutto, ma una chiazza bagnata lo faceva intraversare in un tornante puntando già l’avantreno della sua SR4-Evo verso il tendone AutoSport, per l’epilogo comunque positivo della sua giornata di corse, col quarto crono assoluto. Anche GianLuca Miccio, alle prese con noie tecniche, decideva di restare al palo, forte IMG-20141111-WA0008dell’ottimo crono del primo round con cui avrebbe fatto cassa, salendo su un eccellente podio basso finale: chi ricorda le sue consuete prestazioni monstre nella litro e tre sulla SS145, si sorprende ma non troppo. Una conferma del suo valore al volante. Francesco Celentano, con l’altra Evo, ha guidato col giudizio del veterano, portando la sua Sport al quinto posto finale e portando a se stesso un altra importante dose di esperienza in situazioni estreme: nella prima manche era salito alzando evidentemente il piede in qualche transitorio per saggiare le performance potenziali negli altri due stint, ma il suo progetto è stato castrato, come per tutti, dal meteo. Bravissimo per la consistenza mentale atipica per un 18 enne. Luigi De Martino, alla sua primissima uscita sulla SR4-1600 di Shark, ha centrato un ottimo decimo posto IMG-20141111-WA0016assoluto con kilowatt di tensione in corpo per il debutto bagnato su una sport da 240 cv. Piazza finale 26 per Maurizio Pepe su SR4-1300, piazza 35 per Antonio Paolillo e 36 per Massimiliano Abbamondi, anche loro su SR4 da litro e tre. Tutti loro hanno pensato soltanto ad onorare l’impegno: dopo aver speso la prima manche per decifrare le condizioni e l’assetto, hanno saggiamente corso con accortezza data l’impossibilità di tirare fuori i tempi.Vincenzo Calace si è volutamente accontentato anche lui della 51ma piazza, frutto di un ultima salita percorsa a basso regime per rispettare l’evento, ma senza alcuna velleità di risultati di prestigio, visto il temporale che imperversava sul percorso.

Francesco Romeo

As AutoSport Sorrento

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