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I Campioni della montagna sotto i riflettori in Austria

A Fladnitz in Austria sono stati premiari i vincitori del Campionato Europeo della Montagna e del FIA Hillclimb Cup.

Per tradizione, una degli organizzatori delle dodici tappe del CEM ospita a turno la cerimonia di premiazione. Dopo Repubblica Ceca e Francia quest’anno ha fatto tappa in Austria, per la prima volta la cerimonia è stata estesa anche al FIA Hillclimb Cup.

Simone Faggioli è stato incoronato Campione Europeo per la settima volta. “Questo titolo è molto importante per me” – ha spiegato Faggioli – “Dopo 15 anni con Osella, abbiamo cambiato auto per la Norma. Esordire con una nuova auto non è mai facile, la grande distanza tra il nostro Team in Italia ed i laboratori della Norma Auto Concept, che si trovano nel sud-est della Francia, non molto lontano dalla Spagna, non ci ha permesso di fare tanti test. Ma grazie anche alla grande esperienza della squadra abbiamo vissuto una stagione da sogno. Non ho alcuna esitzione a dedicare questo Titolo a Mauro Nesti, scomparso solo un anno fa.”

Faggioli ha vinto 11 gare in stagione, spesso anche contro se stesso abbassando recond che gia gli appartenevano, continua cosi la sua riconcorsa ai 9 titoli vinti dal compianto Nesti.

Per il secondo anno consecutivo conquista il sencodo posto nella classifica assoluta Fausto Bormolini a bordo della Reynard K02-Mugen, terzo il ceco Dan Michl.

Nella categoria 1 con la sua  Mitsubishi Lancer Evo X di Gruppo N, Igor Stefanovski, è il primo Campione Europeo macedone. “Questo titolo è una grande soddisfazione sia per me che per il mio paese” – ha confemato Stefanovski – “Ho corso tanto nel mio paese  e nella regione dei Balcani, nel 2014 volevo nuove sfide. Questo è il motivo per cui mi sono buttato nel Campionato Europeo, una grande avventura piena di emozioni, quasi tutte le tappe erano per me nuove, le otto vittorie ed i quattro record sono risultati che non mi sarei mai aspettato. Nel 2015 vorrei conorare il sogno di schierarmi in categoria 2 con un prototipo.”

Nella classifica finale di categoria 2, i primi otto posti sono stati monopolizzati dalle Mitsubishi Lancer, Igor Stefanovski ha battuto i cechi Jaromir Maly, il vincitore del Gruppo A, e Jiri Los.

2014FIA Int'l Hill Climb Cup Winners_Janik (Cat2)_Pedroni (Cat1 Prod)_Zlatkov (Cat1 E1)_1

Nato dalla fusione del FIA International Challenge e del  FIA European Cup, il FIA International HillClimb Cup si è disputato su 14 tappe.

Tre titoli erano in palio: nella categoria 2, gli onori sono andati al ceco Vaclav Janik, otto podi in nove partecipazioni al volante della sua Formula 3000 Lola B02 / 50. Avendo già vinto la Coppa (allora conosciuta come Challenge) nel 2012 e nel 2013, nel 2014 Janik finito sopravanzato lo svizzero Tiziano Riva (Reynard 92DCosworth) e il ceco Jiri Svoboda (Norma M20F).

Le altre categorie hanno prodotto due risultati più inaspettati, con l’incoronazione di una donna nel gruppo Production, Gabriella Pedroni (Mitsubishi Lancer Evo VIII GRA), e di un bulgaro, Nikolay Zlatkov (Audi Sport Quattro S1) nel Gruppo E1.

“Per essere la prima donna nella storia a vincere un titolo FIA è davvero qualcosa di molto speciale” – ha spiegato Gabriella“Certo che sono entusiasta, prima di tutto vorrei ringraziare la mia famiglia, che mi ha sostenuto fino in fondo. Questa è una vittoria per tutta la famiglia. Quando siamo partiti non condideravo il titolo come obiettivo raggiungibile, tuttavia, grazie ai buoni risultati fatti nella prima metà della stagione abbiamo concetrato i nostri sforzi su questa Coppa Fia!”

In ogni dove il bulgaro Nikolay Zlatkov e la sua Audi Quattro possono contare sul calore dei sostenitori. Il look, la potenza, il sound, le performance di questo motro da corsa affrascinano il pubblico da quando ha debuttato nei rally, 30 anni fa.

Questa vettura è una replica della Audi Quattro Sport S1 costruita del nostro team ProSpeed” – ha spiegato Zlatkov – “E’ nata nel 2012 e gradualmente è stata adattata alle cronoscalate. Questa vittoria nella Coppa FIA è la realizzazione del nostro sogno e una bella ricompensa per il duro lavoro di diversi anni.”

Nella classifica finale, il famoso Quattro ha preceduto altre vetture generosamente trasformate come la Lancia Delta Integrale Evoluzione del Fulvio Giuliani e il Golf Rallye TFSIR dell’austriaco Karl Schagerl.

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