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L’eredità di Uccio Perniciaro si è materializzata nella nuova Formula PEG

Realizzata dal figlio Davide che affronterà la prossima stagione ancora con i colori della Catania Corse.

Catania 29 novembre 2014 – Un evento davvero speciale quello che si è celebrato la sera di domenica 23 novembre a Giarre davanti a numerosi appassionati ed IMG_3803addetti ai lavori che non hanno voluto perdere il primo vagito della nuova monoposto catanese, la PEG. Ma l’evento andava ben oltre la presentazione statica di un’auto da competizione, dato che il progetto totale è firmato da Girolamo Perniciaro, le cui iniziali hanno dato il nome a questa formula. Uccio, scomparso all’inizio dell’anno, aveva lasciato la vettura incompiuta, con solo il telaio e le sospensioni realizzate, ma il figlio Davide ha voluto onorarne la memoria realizzando il progetto del padre. Dopo un emozionante video di presentazione, che ha riportato indietro le lancette dell’orologio tramite le immagini delle vittorie dei tanti piloti assistiti da Uccio Perniciaro, tra cui Enrico Grimaldi e Benny Rosolia, solo per citarne un paio, sono seguiti i ringraziamenti a tutte le persone che hanno collaborato fattivamente alla realizzazione della monoposto, che poco dopo è stata svelata agli appassionati. Quando finalmente Davide ha messo in moto il motore della PEG l’emozione è stata davvero tanta tra i presenti. La vettura sarà guidata dallo stesso Perniciaro che ne effettuerà lo sviluppo nella pista palermitana Vincenzo Florio e parteciperà anche al campionato che si svolgerà nella stessa struttura in preparazione di appuntamenti più impegnativi sempre con i colori della Scuderia Catania Corse.

IMG_3815La monoposto ha un telaio in tubi in acciaio al cromo molibdeno rivestito da pannellature di alluminio e con strutture anteriori e posteriori scomponibili, crash box anteriore in fibra di carbonio, sospensioni a triangoli sovrapposti con schema push rod ed ammortizzatori orizzontali regolabili, impianto frenante Tar Ox con pinze a sei pompanti, motore di derivazione motociclistica Yamaha 1.000 cc con una potenza di circa 170 cavalli; cambio a sei rapporti e trasmissione a catena; differenziale autobloccante di tipo Torsen. La carreggiata anteriore è di 1460 mm, la posteriore 1360 mm, il passo 2400 mm e la lunghezza totale di 3960 mm; il peso a secco è di 370 kg ed utilizzerà pneumatici Avon montati su cerchi 8×13 anteriori e 10×13 posteriori.

Ufficio stampa Scuderia Catania Corse

Max Lo Verde

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