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TOP DRIVER SALITA: PLEBISCITO TEKNOGEAR

Il cambio elettronico al volante ideato e realizzato dall’ingegner Diego Iodice, è utilizzato da quasi tutti i più veloci driver del Civm, che ne decantano funzionalità, velocità e sicurezza. Un sistema affinato ed evoluto tramite un costante e proficuo rapporto con i piloti

Nelle gare su strada, il cambio al volante e’ stato molto probabilmente la più grande rivoluzione tecnica degli ultimi anni. Solo la monoscocca in carbonio avrebbe potuto rubargli lo scettro, se fosse stata adottata in massa e non riservata a poche Formula e barchette Sport. L’attuazione elettronica dei cambi sequenziali effettuata con le palette al volante, è arrivata con qualche stagione di ritardo rispetto alla pista, ed è ormai un must irrinunciabile per tutti i piloti più competitivi e vincenti delle cronoscalate. Ormai farne a meno in termini di sicurezza, velocità e fluidità di guida, sarebbe impossibile. Sono proprio questi gli aspetti che i Top Driver che abbiamo interpellato, rimarcano con convinzione.

Diego Iodice - Simone FaggioliLa nostra carrellata è partita da Andrea Picchi: “Da cosa iniziamo? Da Diego Iodice o dal cambio proprio? Sai perché ti dico questo? Perché entrambi sono avanti rispetto a tutti. Da quando lo provai anni fa sulla pista di Battipaglia, i miglioramenti sono stati evidentissimi, sia come velocità sia come precisione, ed anche come affidabilità. Mai avuto problemi. Ho notato che la concorrenza sta provando ad imitarlo, ma da quello che sento parlando con i colleghi, il suo impianto è tra i migliori d’Europa e resterà al vertice per un motivo semplice: lui, Diego, lo conosco da anni e non è uno che si ferma o si accontenta. Prima che come software, proprio come cervello, è avanti! Con chiunque parli nell’ambiente ti conferma che è una persona quotata.” Da Gubbio a Napoli, il vincitore 2014 del Gruppo E1 Over 3000 Piero Nappi, descrive con poche ma ficcanti parole la funzionalità del suo impianto montato sulla Ferrari 550: ”Ottimo prodotto davvero, comodo, velocissimo e adattissimo per una macchina senza controllo di trazione come la mia che esige due mani sullo sterzo per tenere a bada il posteriore. Lo consiglio.” Entrambi gli sfidanti per il trono del Civm, Simone Faggioli sulla sua Norma M20 e Christian Merli sulla Fa30 Evo di casa Osella, utilizzano il cambio Teknogear. Mister 19 Titoli, è come di consueto analitico nell’esposizione delle sue idee: ”Il cambio Teknogear lo uso dal 2011 e non ha mai smesso di affinarsi, ti dà ampie possibilità di settaggi al variare delle piste e non ha mai esitazioni o malfunzionamenti. Con Diego la collaborazione è ottima, sai di avere in ogni situazione un referente disponibile e preparato. Se un giorno dovesse essere eliminato dal regolamento il cambio allo sterzo, si tornerebbe a guidare come si è sempre fatto, ok, ma certo sarebbe un bel passo indietro. Tenere le mani in presa sul volante non solo ti dà maggiore sicurezza e precisione nella traiettoria, ma ti fa stancare anche di meno perché col carico aerodinamico che abbiamo oggi nelle vetture Sport, lo sterzo risulta parecchio pesante e quindi è molto meglio girarlo con due mani. Io mi ci trovo benissimo, da ogni punto di vista. Affidabilità e velocità del cambio Teknogear sono assolutamente di riferimento, anche in scalata poi con la funzione elettronica ad hoc tarata col differenziale, non hai alcun problema di microbloccaggi o anomalie al posteriore anche nelle staccate più violente. Fluido, veloce, affidabile”. Dall’altra parte della barricata, gli fa eco Christian Merli: ”Sono tanti i frangenti in cui ti accorgi che il cambio Teknogear è l’ideale: dalla sequenza di curve più ravvicinate al curvone che ti chiama una marcia più alta. In ogni situazione non ha mai un’ esitazione o un vuoto, hai sempre fluidità e precisione di innesti, che negli anni sono diventati sempre più veloci, arrivando ad un livello eccezionale.”. Franco Cinelli, veterano delle corse con un ottantina di vittorie assolute a referto nelle gare su strada, di cambi asserisce di averne provati parecchi: ”Ho più di 60 anni e di cambi ne ho maneggiati tanti, anche fra i sequenziali che si sono visti negli ultimi anni e quello Teknogear è certamente il migliore da tutti i punti di vista. Si è accordato benissimo col mio meraviglioso motore Judd e con quelle cambiate sempre veloci e precisissime me lo fa suonare come una nota continua e bellissima. Non saprei farne a meno ed anche Iodice è una persona squisita e disponibile.” Il sei volte campione del gruppo Cn Omar Magliona, usa Teknogear da tre stagioni con piena soddisfazione: “Nessuna pecca, il cambio va benissimo in tutte le condizioni, affidabile, preciso e velocissimo in salita, mentre in scalata forse a volte riesco ad essere più veloce io. Mi piacerebbe un giorno avere le cambiate con le scalate multiple, sarebbe un salto ulteriore per le prestazioni” (cosa non possibile da ottenere con la scatola sequenziale del cambio ndr). Domenico Cubeda, protagonista nelle ultime stagioni con la sua Osella Pa2000 Evo, si allinea alle sensazioni comuni dei colleghi: “ Il cambio è ottimo da tutti i punti di vista, non ho nulla da eccepire. Nei curvoni veloci quando devi mettere la marcia più alta e il carico aerodinamico ti indurisce tantissimo lo sterzo, ti accorgi di quanto sia prezioso avere tutto nelle mani. Alla Coppa Nissena ho avuto una piccola avaria che mi stava suggerendo di correre con la leva, ma l’assistenza di Diego sempre presente mi ha permesso di risolvere subito e totalmente il problema. Diego è una brava persona ed è sempre attento, la sua presenza alle gare è una garanzia in più, il suo sistema è usato da molti piloti in molti campionati ma riesce a dividersi fra i tanti clienti”.

Teknogear volanteAltre autorevoli opinioni, vengono da Francesco e Vincenzo Conticelli, impegnati nel Civm con le Osella Pa2000 e PA30, in grado quindi di parlare delle doti del cambio Teknogear a due livelli di potenza e di impronta a terra diversi. Per entrambi parla il figlio Francesco: “Ottimo cambio, non abbiamo mai avuto nessun problema, neanche sulla PA30 di papà che ha gomme più grandi, più potenza e coppia, è sempre perfetto fin dalla partenza. Faremo di sicuro gli aggiornamenti dei sistemi che ci ha segnalato Diego alla versione 2015” . Per ultimo abbiamo parlato con Giuseppe Cuzzola che sta guidando la Radical motorizzata Kawasaky rivista da Giuseppe Spoto: “Il cambio Teknogear ti consente di fare cose alla guida che sarebbero impossibili con la leva. A salire di marcia ti sembra che il motore abbia 20 cavalli in più, per capire poi se hai cambiato devi leggere il display marce, a scalare poi non ne parliamo, sei costretto a spostare in avanti tutti i riferimenti. Diego ha installato sulla mia macchina un sistema di cambiata assistita ed usarlo in alcune situazioni è davvero utile. Sono proprio contento della mia scelta e lo consiglio.”

Francesco Romeo

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