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Bis di Salvatore Venanzio allo Slalom Città di Bolca

Il campione campano vince lo slalom valido per il tricolore della specialità e, a distanza di un anno, scrive ancora una volta il proprio nome sull’albo d’oro della competizione. Seconda posizione per Saverio Miglionico; terzo Enrico Zandonà.

Al termine di una gara, bella, combattuta e ricca di colpi di scena, corsa tra le verdi colline veronesi e sotto un cielo che alla fine si è rivelato molto più clemente di quanto molti – tutti – avevano previsto, Salvatore Venanzio, su Radical SR 4 Suzuki, vince lo Slalom Città di Bolca, settimo e penultimo appuntamento valido per il tricolore della specialità. Il pilota campano, in gara con i gradi del Campione Italiano Slalom in carica cuciti sulla tuta, bissa il successo conquistato nella passata edizione con il tempo di 2’41” e 70 centesimi siglato nella seconda salita sui 3700 metri del percorso che da Vestenanova sale fino al centro di Bolca il cui ritmo è scandito da quindici postazioni di rallentamento. Una vittoria che per Salvatore Venanzio vale doppio. E’ infatti la prima volta che riesce a salire sul gradino più alto del podio in una stagione, fino ad oggi, condizionata da continui problemi di assetto della vettura. “Sono felicissimo per questo risultato”, commenta Venanzio a fine gara. “Al di là della vittoria che fa sempre piacere, finalmente ho ritrovato la giusta confidenza con la vettura e guardo al domani, che poi è il prossimo campionato, con più serenità e la consapevolezza di potermela giocare ad armi pari con i migliori”. Migliori tra i quali è entrato di diritto e a suon di primi posti Saverio Miglionico, anche lui al volante di una Radical SR 4 che questa volta si deve accontentare di un secondo posto, a meno di due secondi dal vincitore. Il pilota lucano, ancora una volta, si è dimostrato velocissimo e in una condizione, anche mentale, assolutamente perfetta. Suo il miglior tempo di giornata colto nell’ultima manche corsa sotto un cielo nerissimo e la minaccia di pioggia che fa fermare il cronometro, unico in gara, sotto il muro dei 2’ e 40”. Peccato per lui un birillo proprio sul finale che gli costa dieci punti di penalizzazione (anche nella prima salita aveva siglato il miglior crono ma aveva mandato all’aria due birilli) e la sesta vittoria in un campionato che anche gli avversari, con estrema sportività e onestà, gli riconoscono aver dominato. Sul terzo gradino del podio e festeggiato con gli altri nel corso della cerimonia di premiazione svolta nella suggestiva cornice del Museo dei Fossili di Bolca si piazza Enrico Zandonà. Il vincitore dell’edizione 2015 e beniamino del pubblico di casa, numeroso lungo tutto il percorso nonostante il clima non esattamente dei migliori, chiude le sue fatiche al volante di una Reynard Formula con 166,04 punti raccolti nell’ultima salita, non la sua più veloce di giornata, ma l’unica senza penalizzazioni. Bella la prova di Luigi Sambuco, quarto assoluto su ReBo Alfa Romeo, barchetta “firmata” dal progettista cadorino Renato Bombassei, davanti a Luigi Vinaccia, autore di una prestazione senza sbavature al volante della sua sempre spettacolare Osella PA 9/90 motorizzata Honda. Pasquale Bentivoglio, fresco trionfatore alla Garessio-San Bernardo, in Piemonte, con la sua Tatuus motorizzata Kawasaki si classifica al sesto posto davanti a Davide Piotti, anche lui più volte vincitore nelle classiche piemontesi, su Osella PA 8/9 Alfa Romeo. Alessandro Zanoni, su Formula Gloria, è ottavo seguito da Stefano Repetto, il più veloce tra le vetture del Gruppo E2 Silhouette su Fiat Cinquecento. Chiude la top ten dello Slalom Città di Bolca il giovanissimo Roman Gurschler che, al volante di una Fiat 500 di Gruppo E2SH, conquista la vittoria tra gli Under 23. Luigi Padovano, su Renault 5 GT Turbo, è tredicesimo assoluto, primo di Gruppo Speciale Slalom, alle spalle di Marco Tessari e Gianfranco Panato, rispettivamente in gara con una Fiat 500 E2SH e una Formula Gloria B5. Rudi Bicciato con una Mitsubishi Lancer Evo IX regala spettacolo e vince tra le vetture Gruppo A così come Stefano Cracco, su Peugeot 207 S2000, tre le E1 Italia. Vittoria tra i prototipi per Emanuele Rodici con una Ford Fiesta Proto e in Gruppo N per Ignazio Bonaviries su Peugeot 106. Se Moreno Manfrin, su Citroën Saxo Vts, festeggia il primo posto in Gruppo RS, Monica Valle si porta a casa il primo posto tra i piloti in rosa conquistato al volante di una Renault 5 GT Turbo davanti ad Alice Paccagnella su Opel Corsa Gsi e Michela Campostrini su Peugeot 106.

Prossimo appuntamento del Campionato Italiano Slalom il 15 ottobre, domenica in cui in Calabria si correrà lo Slalom Monte Condrò, atto finale della serie tricolore.

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