Home » Salita » Domenico Scola, cronaca di un successo…difficile, voluto e ottenuto con caparbietà e autorevolezza degna dei grandi campioni.

Domenico Scola, cronaca di un successo…difficile, voluto e ottenuto con caparbietà e autorevolezza degna dei grandi campioni.

Come tutti sappiamo Domenico Scola junior quest’anno ha vinto il suo primo titolo assoluto di campione italiano della montagna, ma il giovane pilota calabrese all’inizio della sua carriera era visto nel circus del CIVM come un predestinato, come il nipote di don MIMì Scola, figlio di Carlo; non tutti erano consapevoli del talento enorme che questo ragazzo possedeva e che a breve avrebbe fatto vedere sui campi di gara !!

Tutti sappiamo chi è stato Don Mimì Scola per le cronoscalate, una gara era importante se almeno era presente uno dei membri della famiglia Scola, e per dare continuità alla storia, anche Domenico Junior si è voluto misurare nella disciplina di famiglia.

Ma veniamo a noi:

Anno 2012, ricordo ancora la mia trasferta ad Ascoli, gara valevole per il CIVM. Arrivo di mattina presto con alcuni amici sul percorso di gara e vedo al paddock questo giovanotto, mingherlino, molto schivo, che saluta quasi timoroso. Un mio amico mi dice: Sante quello è il nipote di Don Mimì Scola, sai quest’anno ha già fatto un assoluto a Orvieto, alla cronoscalata della Castellana!!

Ricordo ancora quando in Gennaio di quest’anno ho intervistato Domenico, e lui con gli occhi lucidi mi raccontava quando il papà Carlo non voleva fargli guidare il prototipo e solo grazie all’intervento di suo nonno, è riuscito a coronare il suo sogno.  Infatti Domenico si siede sulla sua prima barchetta, proprio quella Osella PA21 in classe E2B che tanto gli ha dato e che tanto lo ha fatto crescere.

Torniamo alla gara di Ascoli del 2012: tempo incerto, pioggia intervallata da schiarite, gara difficile per assetto e motore. Arriva il primo successo assoluto di Domenico in CIVM e penso tra me e me : questo ragazzo è proprio bravo.

Ripercorrendo la storia di Domenico si arriva al 2014, altra tappa fondamentale nella sua carriera, la gara considerata di casa  che il grande Don Mimì ha vinto per la prima volta nel 1963 a bordo della Simca Abarth 1300, la Coppa Sila. In partenza c’è tutta la famiglia Scola, seduto ad ammirare suo nipote il grande don MIMì, tutti i tifosi sul tracciato che si aspettano di festeggiare il trionfo di Domenico; non è facile con tutte queste aspettative, ma il giovane pilota calabrese non delude nessuno e vince. Si capisce ancor di più che il ragazzo è veloce, riesce a memorizzare da subito i tracciati, cosa fondamentale per le gare in slita, e che ormai è pronto per cimentarsi in sfide con i grandi piloti di questa disciplina.

Dopo aver dato tutto con la sua osella pa21 e con  l’osella PA2000, gli Scola decidono di approdare in classe 3000, complice anche l’urto in gara a Fasano che mette fuori uso il mezzo di Domenico. Nella Factory di famiglia arriva  una Osella FA30 motorizzata Zytec. Prima gara di apprendistato sempre ad Ascoli 2016, dopo aver fatto appena 5 giri in pista sulla sua nuova barchetta, e con una miriade di cose da capire. 3 assoluto da subito, dietro a Simone Faggioli e CHristian Merli, non proprio 2 sconosciuti!!!

Si continua nel 2016 con  altre gare entusismanti come Erice e Reventino e prima vittoria assoluta in CIVM con una 3000 a Gubbio.

Veniamo al 2017 , a questo campionato che Domenico si è guadagnato sull’asfalto gara dopo gara e che lo ha incoronato dopo 35 anni dal primo titolo del nonno, quel 1972 dove Domenico Scola, il lupo della Sila, diveniva campione assoluto della montagna a bordo di una Chevron B21 motorizzata Brin Hart 2000.

Questo è stato un anno dove il giovane Domenico ha realizzato diversi record su vari percorsi, cito Fasano e Erice, è stato un anno dove lui è cresciuto tanto e dove i suoi avversari hanno preso atto definitivamente che il ragazzo predestinato è un osso duro, talento da vendere, scrupoloso e avventanto al punto giusto, che non teme nessuno e che si contraddistingue per la sua immensa fame di vittorie.

Questo è Domenico Scola Junior, che da lupacchiotto della Sila, come affettuosamente viene chiamato dai suoi tifosi, è diventato un Lupo a tutti gli effetti.

Sante Livrano

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

*

x

Check Also

44^ Alpe del Nevegal: Appuntamento inaugurale della stagione 2018

Come ricorda il sito internet di ACISPORT dedicato al Campionato italiano velocità montagna, mancano poco ...

Send this to friend