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LA MEGA JUNIOR IRROMPE A LUZZI

L’Osella Junior svetta a 1600. Emilio Fucile, Giuseppe Mauriello e Domenico Loddo, varano un megatonico Suzuki in quota 11mila rotazioni. Esordio sperato nella classica calabra del Tivm, con Denny Molinaro.

Don Osella proprio non voleva farla, la macchinina col motore da moto. Adesso, col cronometro immerso nelle mani umide e i tergicristalli negli occhi per i timing commoventi della Junior di nome e First Lady di fatto, si ritroverà la meravigliosa incombenza di ammirare la barchetta atmosferica più detonante di sempre, della canonica cilindrata mediana. E’ sempre lui, il fido e versatile cuore nipponico: ma ancora più dopato. Il Suzuki da litro e sei conficcato nell’affusolato retrotreno della Pa Junior, è infatti un’esecuzione soglia/fiche ,ultimo della straordinaria saga dei 4 in linea Jap in voga da oltre un decennio: alesati ed estremizzati fino alla cubatura limite di oggi, di ben 1599 centimetri cubi.

La potenza dichiarata dal tuner Emilio Fucile è di circa 265-268 cv, come da nostra video-intervista recente, ma le ulteriori soluzioni volumetriche di aspirazione e quelle molto estremizzate di scarico proposte dalla SS Competition di Domenico Loddo, lo specialista assoluto in materia, hanno spinto Giuseppe Mauriello e proprio Fucile, a prolungare lo sviluppo fino al traguardo utile sperato di fine ottobre, timing della bellissima gara Tivm di Luzzi(Cs). Se l’esecuzione più recente è già capace di 10800 rpm, ulteriori sviluppi parrebbero aumentare la quota sino a circa 11000 rotazioni/minuto.

La nota triade tecnica, è al lavoro.

Francesco Romeo

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