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FABIO EMANUELE: OPERAZIONE SUPERLIGHT

La bella vittoria tricolore di Serrastretta, non cambia i piani già stabiliti a centro stagione: l’Osella Pa9-90 del pentacampione italiano, riceverà radicali aggiornamenti tecnici ad autotelaio e motore.

Radical ed Elia compatte, potenti e maneggevoli: i nemici. Potenza del motorone 2000, carreggiate e ruote più grandi: gli alleati.

 

Concorrenza umana e tecnica sempre più agguerrita, avevano fatto sospettare già oltre un anno fa, che le Osellone armate di Alfa e Honda 2000, dovessero fare la dieta e stringersi per restare competitive nelle platee italiche delle gare a birilli. Il primo a tracciare la strada è stato Luigi Vinaccia, lesto a stringere di ben 22 cm la propria Pa/Mix, con vasca Pa/8 e soluzioni erditate della 20 e 21/S.

Il motore Alfa dell’imprenditore sorrentino, aveva lasciato spazio nel 2016 al VTec Honda elaborato da Petriglieri (LRM). Gigino Sambuco, fresco vincitore del tricolore di classe della SPS3, ha contenuto anche lui le dimensioni trasversali della propria Rebo 04, che altro non è che un Osella recante altra griffe. Operazioni preliminari, ad altre più approfondite in calendario nelle prossime settimane.

Fabio Emanuele ha raccolto quanto poteva da questa complessa annata, chiudendo con l’acuto di Serrastretta una stagione di transizione: mercoledì 18 ottobre 2017, inizia quindi la new age della propria Osellona Pa9/90, che lo ha portato alla vittoria del titolo italiano nel 2006, 2007, 2011, 2013, 2015. Per quanto attiene all’autotelaio, via il tanto materiale acciaioso superfluo nelle pance laterali, che verranno ovviamente ristrette, via i radiatori full size di alluminio per lasciare spazio a pacchi radianti ridottissimi e superleggeri, via tutti i raccordi di alluminio in luogo di altri sintetici, semplificazione dei cablaggi, pannellatura del traliccio del telaio in carbonio al posto dell’alluminio, abolizione di tutti i supporti metallici superflui e ridefinizione in materiali sintetici o in fibra, sostituzione delle carene con altre più resistenti ma leggere e compatte, ridefinizione della dislocazione degli accessori nel vano motore, adozione di gomme radiali in luogo di quelle a tele incrociate, sostituzione di mozzi e cerchi.

 

Alla voce motore, già pronto un altro cuore Alfa 156 da rialzare da Lotto Moreno (Gas 39), da avvicendare quindi a quello attuale, mentre il cambio abbandonerà la leva per convertirsi ad un impianto al volante PowerShift. Ovviamente le carreggiate saranno ulteriormente ristrette, per essere più competitivi nelle postazioni. Dal 2018 il peso da fiche, a quanto dichiarato dal pentacampione molisano, scenderà da 490 a 470 kg. Il peso attuale della macchina di Fabio Emanuele sta attorno ai 555-560 kg, ma si conta di eliminare un mezzo quintale di massa almeno. Paco74, a cui sarà affidata la regia tecnica dell’operazione superlight, promette invece di arrivare al peso filo-soglia di 470. Un obiettivo che il pilota molisano non si sente di assicurare, ma spera di poter essere raggiunto.

 di Francesco Romeo

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