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GIUSEPPE RUBINO: DEDICATO AL PROFESSORE

Il gentlemen driver catanzarese, fresco detentore del Challenge del Decennale destinato ai piloti Elia, sarà allo start dello slalom di Simeri Crichi, dopo una positiva stagione sulla sua Str-09 da litro di cilindrata.

Un rapporto del tempo sereno, quasi giocoso, con il compianto professor Leonardo. Un approdo al mondo Elia, con l’acquisizione di una Str-09 nel lontano 2010, arrivata dopo aver testato altre auto, senza nessuna che gli avesse trasferito però le stesse sensazioni immediate della barchetta calabra.

Giuseppe Rubino ha invertito la rotta rispetto alla complicata stagione 2016, segnata da un suo errore di guida a Tiriolo con relativo impatto a rail. Il 2017 ha portato ben altra dote al professionista calabrese, padre della splendida Chiara, che ha centrato secondi posti pregevoli a Sarnano, gara che l’ha molto colpito, a Luzzi e ad Ascoli, mentre si è issato fino al terzo posto a Morano e a Fasano, sua strada preferita. Suo innesco alle spalle, un Suzuki K11 (L1-Generation) da 998 cc e 178 cv all’albero.

L’analisi del 45enne in quota Elia, è schietta ed asciutta: “Ho fatto quello che potevo contro le Osellina che quest’anno sono andate fortissimo. Al Reventino loro mancavano e ho vinto sul bagnato, ma sono comunque contento della mia gara perché il risultato è venuto in condizioni difficili. Non ho mai avuto velleità di essere un super-campione, ma solo di divertirmi andando al meglio di quanto riesca. Mi approccio a questo sport così, sin dai miei inizi nel 2008, con una Polo N1400. Voglio ringraziare Franco Ferragina per la preparazione complessiva della macchina, lui è un pilota ed un tecnico di alto livello ed i suoi lavori come le sue grandi gare, vedi la recente Giarre-Milo, parlano inequivocabilmente per lui. Un altro pilota che stimo molto è Mimmo Polizzi. Su Mimmo, non si discute..Non posso e non voglio dimenticarmi del preziosissimo lavoro fatto dai miei amici Filippo Lacanna e Gianluca Rodino, che mi hanno consentito semplicemente di salire in macchina e di guidare, in ogni gara. Senza di loro non avrei fatto nulla di quello che ho fatto, sono stati assolutamente decisivi! Correrò a Simeri Crichi per onorare la memoria del Professore, di cui ho un grande ricordo personale. Ho preso l’Elia nel 2010 perché mi ha dato delle sensazioni che altre vetture non mi avevano dato e mi sono sempre compiaciuto della scelta fatta. Spero di ben figurare anche nella gara di casa.”

Lo score 2017, gli ha così consentito di portare a casa il 10 th Anniversary Championship organizzato dall’azienda metalmeccanica per festeggiare il decennale della factory Elia Corse: un challenge che suona come un riconoscimento alla costanza di risultati e alla fiducia accordata da molte stagioni, alla macchina fortemente voluta da Leonardo Elia.

Francesco Romeo

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