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LUCA CARUSO: CERCO NUOVI STIMOLI

Il bi-campione italiano delle barchette mediane, mette in vendita la propria velocissima Radical Pro Sport 1600, compagna di decine di trionfi in una coppia di stagioni dorate. Anno sabbatico o aumento di cubatura, le opzioni previste.

Sarebbe servito spendere ancora. Per arrivare poi, laddove si è già oggi, con un eventuale vittoria-tris del titolo E2SC1600. Per questa equazione aritmetica, Luca Caruso ha così deciso di separarsi dalla propria super competitiva sport inglese, curata integralmente dall’amico Peppe Spoto, che ne ha realizzato l’autotelaio quanto il Suzuki 1600 da 239 cv reali. Un’opera di rialzo totale innescata dopo l’acquisizione della sport britannica da Andrea Raiti: un’evoluzione tecnica partita all’indomani dello scambio della propria Formula Renault 2000, di cui era e resta follemente innamorato, ma che molto poco si adatta alle gare in salita. Più morbida e sporca di assetto rispetto a consueti clichè e fida alleata della guida un po’ wrc-style di Caruso, insospettabilmente molto efficace seppur antipodica a quella riferita ad una vettura simile, la Pro Sport del catanese ha abbassato la totalità dei record dei percorsi in cui si è cimentata.

Un’alchimia quindi potente/potentissima, che ha però saturato le velleità di miglioramento ulteriore di Luca Caruso: “Per andare ancora più forte di quanto fatto oggi, ci sarebbe da testare altre soluzioni ancora più estreme, ma comunque non si potrebbe scendere di molto perché la macchina è già al top assoluto e i tempi lo dimostrano efficacemente. Vincere un altro titolo della litro e sei non mi interesserebbe, cerco altro e se non si concretizza una situazione che mi è stata proposta qualche mese fa, potrei anche prendermi un anno di riposo. Me lo meriterei. Di offerte per la mia macchina ne ho avute a bizzeffe, perchè tutti conoscono il suo valore e la sua freschezza tecnica, avendo rialzato il propulsore poco tempo fa e disponendo di un assetto e di una componentistica di gran pregio. Vi assicuro che ci sono molti soldi spesi su quel telaio, fatto senza lesinare alcun particolare. Sono state due stagioni eccezionali in cui mi sono divertito, grazie alla guidabilità e alle prestazioni della mia macchina, con la quale è stato appagante correre e vincere. Chi la compra dovrà solo fare il minimo di manutenzione, perché va fortissimo ovunque. Vediamo cosa accade e poi tireremo una linea, per vedere dove andare nel prossimo futuro.”

Francesco Romeo

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