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LUIGI VINACCIA SINDACO DI PIGNOLA

Il quadricampione italiano torna al successo nello slalom potentino, replicando con un’altra grande prestazione, quella lucana del 2016. Luigi Sambuco ottimo secondo. Miglionico out prima dello start, cede la sua Radical a Fabio Emanuele, terzo finale.

E’ stato lo slalom degli sceriffi, dei campioni plurititolati che da oltre un quarto di secolo, riempiono i referti delle gare a birilli.

Agli scacchi vince Luigi Vinaccia, che in questa gara si è sempre espresso ad altissimi livelli. Con una prima manche da applausi, a gomme Pirelli già rodate, chiude con un ottimo 1.37.50, timing solo avvicinato da Sambuco, ma con l’handicap dei due birilli abbattuti. Un ottimo tempo uguale a quello che fruttò la vittoria a Saverio Miglionico nel 2015, che non è stato possibile replicare per nessuno nelle restanti manches e che consegna l’ennesima vittoria in carriera all’imprenditore sorrentino e alla sua potente e sofisticata Osella Pa21/S, motorizzata Honda Lrm. Vinaccia aveva già mostrato le sue potenzialità a Pignola nell’edizione di dodici mesi fa, quando sul bagnato si era fermato ad un solo secondo dal fresco campione italiano in carica Saverio Miglionico.

Proprio l’implacabile potentino, per un problema occorsogli alla vigilia della gara per lui di casa, ha dovuto disertare lo start, cedendo la propria Radical al capitano del proprio team, il pentacampione italiano Fabio Emanuele, che più volte lo ha definito il suo erede. Il molisano ha mostrato un’ottima capacità di adattamento, considerato che aveva effettuato solo pochi giri tre mesi fa a Sarno su una SR4 dell’AutoSport Sorrento, ma sconosceva del tutto la barchetta di Miglionico, alla quale è stata settata la pedaliera sotto il tendone, appena prima dello start. Il crono finale dello slalomista più vincente di sempre, si è attestato a due secondi dal best time dell’amico e compagno di team Vinaccia. Fra i due si è inserito l’altro rivale di mille battaglie, Luigi Sambuco, che con la sua Rebo Alfa Romeo 2000, si è scaraventato alle fotocellule del finish appena 6 centesimi prima di Emanuele. Per il pluricampione italiano salita, un cronico problema di sottosterzo in tutte le manche, in una gara che lo ha visto comunque soddisfatto, per la quota divertimento scaturita dalla gara con gli altri veterani allo start. Quarto al traguardo Carmine Coviello con la Viktor P12, quinto posto per Vaccaro sulla Gloria B5, sesto Cuomo su Lola Suzuki, settimo Lavieri su Elia, ottavo e primo delle Turismo F.Miglionico su Fiat 127 classe P2, nono tempo finale per Bisogno su Fiat 127 classe S4 e a chiudere la Top Ten, Gargiulo su Fiat 126 Viktor, classe P2.

Francesco Romeo

Foto di testa: Giuseppe Beneduce

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