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SCHILLACE EREDE AL TRONO DI POLIZZI

Dopo una sfida superlativa, il messinese stoppa la tradizione vincente delle Elia e svetta con la Radical  SR4 dell’AutoSport Sorrento. Terzo Gaetano Piria ed Ago Fallara sesto assoluto, primo fra le turismo. Le postazioni allargate di 50 cm a fila, abbassano il record di sei secondi.

Tonino Esposito ha infranto un tabù perdente e Tommaso Elia un filotto vincente. Dopo anni di tentativi, il patron dell’AutoSport Sorrento ha trovato la carta decisiva del mazzo, quella che gli ha concesso di portare verso Sarno, quel Trofeo Leonardo Elia che tanto mancava al ricco palmarès di casa. Quattro salite, ricognizione inclusa, nelle quali subito si percepiva che il poi vincitore Emanuele Schillace(2.00.52) e il re di casa Mimmo Polizzi (2.01.18), si sarebbero contesi il superattico del podio. Il ventenne peloritano della Tm Racing di Messina, aveva perso per sei decimi la sfida del 2016 col grande assente Rosario Miano e quest’anno il destino lo ha risarcito con la stessa moneta. Impressionate la precisione del secondo al traguardo Polizzi, che ha chiuso le tre manche con due dei tre tempi uguali e distanziati di solo un decimo, perlopiù senza colpire birilli.

Anche Alfonso Casillo, finalmente ok tecnicamente, poteva stare a ridosso dei due e conquistare certamente il terzo posto, se un crash con letali conseguenze sulla sospensione anteriore destra, a pochi beffardi metri dal finish, non lo avesse privato della gioia di un podio ampiamente e meritatamente alla sua portata. Podio basso che ha invece portato a casa Gaetano Piria, decisamente sottotono rispetto alle ultime brillanti apparizioni e bravo almeno ad approfittare delle debacle altrui. Per lo scillese, ulteriori punti preziosi in ottica campionato calabrese, dove comanda con sempre più margine sugli inseguitori. Quarto agli scacchi Gaetano Rechichi, che fa quel che può con un’anziana e chilometrata Ermolli Suzuki, certamente non all’altezza delle rivali come prestazioni. Quella 2017, è chiaramente un’annata di apprendistato per la prossima di maggiore incisività, nella quale pare voglia misurarsi su una Radical Sr4 o ProSport. Quinto assoluto Nicola Paola, su Radical Sr3, bravo a divincolarsi su un imponente barchetta poco adatta alle postazioni, anche se larghe come quelle di Simeri Crichi.

Sesto al traguardo Agostino Fallara, primo fra le vetture turismo con la sua spettacolare Fiat 127 S4 e fra i più acclamati in assoluto, come da tradizione. Settimo generale il siciliano Giuseppe Pappalardo, tricolore in carica con la sua 205 E1-1400, ottavo Giuseppe Raineri con la propria 127 di classe S4, nono il fresco campione italiano PierLuigi Bono con la sua Fiat 500 700/g, decimo assoluto il locale e sempre veloce Eugenio Catizone, con la fida Renault 5 Gt Turbo. Vincitrice della classifica Lady la veloce ed acclamatissima Enza Allotta, ad un passo dal titolo italiano femminile di classe. Fra le scuderie ha prevalso la New Generation Racing presieduta da Salvatore Trapasso, che ha fattivamente collaborato alla riuscita dell’evento con il Team Catanzaro Corse e con l’ente promotore, l’Aci del capoluogo regionale. Momenti di grande commozione durante la premiazione per le struggenti parole della signora Anna in ricordo del marito Leonardo e dei figli Tommaso e Sebastiano, con rispettive consorti.

La vigilia era stata animata da una cerimonia estemporanea nella quale porgere gli auguri di compleanno dal palco a Tonino Esposito, amico personale di Leonardo Elia e oggi con lo stesso affetto, dei suoi eredi. A tal proposito, papabile è stata l’emozione per il patron dell’AutoSport Sorrento: “Sono orgoglioso di essere stato amico del grande Professore in vita e sono lieto oggi di continuare il mio bellissimo rapporto con la sua famiglia. Il Trofeo Elia è una cosa che mi mancava terribilmente ed oggi ho colmato un vuoto. Non ho mai collezionato trofei ma a questo invece ci tenevo tantissimo. Emanuele Schillace è un ragazzo veloce ed educato, proviene da una buona famiglia e magari già nel prossimo futuro potremo fare qualcos’altro insieme. Ringrazio la famiglia Elia e tutta la gente di Simeri Crichi per come hanno accolto me, la mia signora e la mia squadra, ci avete fatto sentire importanti ed è sempre un piacere scendere a correre da queste parti.”

Gli ha fatto eco Tommaso Elia: “Se proprio dovevamo perdere, meglio averlo fatto per mano di Tonino e dei suoi ragazzi, che sono amici nostri a cui siamo legati da un profondo affetto. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a rendere grande questa gara e arrivederci al prossimo anno.”

Francesco Romeo

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