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CUBEDA VERITA’: SCOLA, SALITE E CN4

Il campione etneo, a cuore aperto sul ritiro del rivale di mille battaglie e sulle criticità delle cronoscalate attuali.

Mi mancherà il punto di riferimento…Inizia così, con schiettezza e palpabile stima, il pomeriggio con Domenico Cubeda all’indomani del ritiro dalle salite di Scola jr. Anni 44 e da 7 impegnato nelle crono con barchette sempre più potenti, dalle Radical Sr4 1470 delle prime uscite alla FA30 da 2997 cc di oggi, passando per la dorata parentesi con la PA2000 Evo, ancora invenduta nel suo garage. In un settennio, l’imprenditore delle autodemolizioni catanese, è passato dal sediolo dei kart a quello della monoposto sport per antonomasia delle gare in pendenza, Miss Fa30. Una carriera in salita molto pregevole, per il ristretto arco temporale in cui ha saputo guadagnare la credibilità dell’ambiente, a traino dei suoi ottimi risultati agonistici. Non arrivati negli anni di massima freschezza atletica e mentale, attenzione, bensì in quelli più maturi fra la fine dei trenta e l’inizio dei quarant’anni, quando la velocità di consolidamento degli automatismi di guida, richiede maggiore impegno e costanza.

Ne abbiamo quindi decisamente abbastanza, per stringere lo zoom sulla notizia al tritolo delle ultime ore, il saluto alle salite del suo avversario di decine di crono in pendenza.

Così il campione catanese: Mi dispiace perché con Domenico abbiamo vissuto tante battaglie e lui per me è stato un punto di riferimento assoluto. Se sono riuscito a migliorare tanto in questi miei anni nelle crono, lo devo anche alla sua competitività, che ti spingeva a doverti migliorare per forza. Capisco però la sua scelta, perché a quell’età anch’io l’avrei fatta, io ho invece 44 anni e non credo che nel mio caso possa essere funzionale a qualcosa cambiare disciplina.

In salita è vero, si rischia ormai forse troppo perché le velocità sono da pista, ma sviluppate in strade di tutti i giorni. Alla Nissena superavo i 250 e la cosa fà certamente effetto…

Pasquale Irlando sostiene che se si corresse tutti su delle 2000, sarebbe la migliore formula per andare forte il giusto, senza eccedere…

Si, è un discorso che ci starebbe, anche perché io con la Pa2000, così come Domenico e Merli su tutti, facevamo tempi che tutti ricordano. Non ho vissuto l’epoca delle Cn4, ma certamente mi sembrano le migliori come rapporto fra costi e prestazioni. Credo che il tetto di potenza dovrebbe essere di 350 cv. Anzi, ti dico di più, anche con le semplici CN2000 potremmo correre tutti divertendoci, senza spendere troppo e senza andare come gli aerei. Ma intanto, diciamolo, è anche colpa nostra…quando ci facciamo prendere dalla competizione, non badiamo a spese e poi saliamo in macchina e ci dimentichiamo dei rischi, che invece, onestamente, ci sono… Parliamoci chiaro, fare un motore Zytek vincente costa 50-52 mila euro e per revisionarlo ti servono i soldi necessari a comprarti un utilitaria ben accessoriata…per fare una macchina tremila che lotti al top, servono 165-170 mila euro…il ritorno di immagine è limitato ed è grazie a siti come il vostro, ormai conosciutissimo e che fa un lavoro quotidiano straordinario, che si ha un po’ di visibilità. Mi dispiace davvero che Scola lasci le salite, tutto l’ambiente perde un grande talento, gareggiare contro grandi avversari come lui valorizza i risultati di tutti gli altri, ma per l’età che ha lo capisco. E poi, parliamoci chiaro, trovare sponsor, specialmente al sud Italia, è sempre più difficile…e se li trovi è già un miracolo poter coprire le spese, mentre di guadagnarci non ci devi pensare proprio…

Per quanti anni ancora, ti vedi a questi livelli nelle salite?

Ma sai, ho delle meravigliose figlie che crescono e un’attività che richiede presenza ed attenzione. Ovvio che speri di rimanere competitivo per un po’ di anni ancora, ma la famiglia e il lavoro sono e restano le mie priorità. Vedremo stagione dopo stagione, cosa accadrà. Intanto spero che si lavori ancora sulla sicurezza delle strade e mi spiace di non vedere accanto a me Domenico. Lo dico con il cuore.

Francesco Romeo

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