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ANTEPRIMA ASSOLUTA: DENTRO LA NUOVA ELIA

Prime foto e segreti tecnici della rinnovata arma totale della factory catanzarese. Sviluppo congiunto con Franco Ferragina e la sua St-09 attuale, base meccanica del nuovo progetto. Più lunga, robusta e cronoscalate-oriented.

   

A poco più di 10 anni dalla prima candelina spenta dal compianto Professor Leonardo, arriva finalmente la seconda torta in casa Elia. La barchetta di casa cambia, la ST09 si evolve. Il progetto così intitolato, baricentrico nella gamma della factory di Simeri Crichi con i suoi volumi di mercato quasi monopolistici, cresce quel tanto che serve per capitalizzare al meglio le esperienze e le conoscenze accumulate in 12 stagioni, a partire dall’ultimo punto di saldatura dello chassis numero 1. Dal foglio bianco di un anno fa, al prossimo trasloco della meccanica della vettura di Ferragina nel nuovo telaio, che sarà eseguito nei giorni a venire, l’interfaccia dell’ufficio tecnico di casa Elia per la nuova vettura è stato proprio il campione catanzarese, figlio del compianto Luigi, finora il più sagace e vincente interprete della compatta calabra, nella massima assise nazionale della velocità in montagna. L’esemplare di Ferragina, grazie alla modifica dei bracci delle sospensioni, misurava già 6 centimetri in più delle quote originali, oltre ad una lunga serie di altri micro e macro-interventi complessivi, a partire dai distanziali full size per ampliare le carreggiate. Il delta minimo dimensionale da cui iniziare per definire il nuovo telaio era quindi questo, anche se ad ottobre già avevamo contezza che la variazione longitudinale rispetto al precedente chassis, fosse compresa fra +6 e +9 cm. Nelle dichiarazioni di Tommaso Elia rese ai nostri microfoni, la maggiore lunghezza complessiva si attesta invece oggi a 10 cm totali. Gli scatolati principali del telaio, soggetti ad omologazione, non sono stati cambiati, pur in presenza di una maggiore estensione della vasca, che cresce di misura anche in larghezza. Le due zone maggiormente interessate da modifiche strutturali sono state avantreno e retrotreno: la parte posteriore, come presa di forza della vettura per la presenza del motore, disposto ancora in senso trasversale, ha guadagnato nuovi elementi più robusti, derivati dagli step fatti negli anni in questa zona nevralgica della vettura. Un aspetto che non è stato trascurato neanche all’avantreno, chiamato a sopportare gli ingenti carichi trasversali provenienti dalle ruote direttrici e quelli verticali dati dall’affondamento in staccata, due fasi spesso coincidenti, soprattutto negli slalom. Novità anche per quanto attiene alla trasmissione ed alla seduta del pilota, quindi al baricentro, due aspetti correlati per lo spostamento del leveraggio dei rapporti (più lungo ora di 5 cm) da sotto il sedile a una corsia laterale, soluzione che ha consentito l’abbassamento del seggiolino di ben 3 cm. Un eccellente risultato, espressamente richiesto dal pilota catanzarese: la seduta un po’ alta del driver, appariva come uno degli aspetti perfettibili della St09, che nella sua nuova versione ottimizzerà questo importante aspetto, decisivo nell’handling della vettura. Tutto ciò ha comportato anche un attento studio della zona della carena attorno alla centina anteriore del telaio, che nella versione definitiva dovrà garantire la necessaria visibilità al driver. Le ricadute positive di una posizione più bassa del pilota, si avvertiranno tanto come sicurezza attiva, con una maggiore reattività, stabilità e precisione, quanto come sicurezza passiva, aumentando il margine dalla diagonale di riferimento fra l’arco del roll bar e la centina anteriore dello chassis. Un aspetto che è sempre stato attentamente tenuto in considerazione dall’Ufficio Tecnico Elia, guidato dall’ing.Cinzia Cantaffio.

   

L’impronta del progetto, risulta oggi nitida per la tipologia degli interventi attuati ed è stata dichiarata fin dalle primordiali news scaturite dall’ufficio tecnico Elia: la macchina è orientata maggiormente alla velocità in salita, pur mantenendo performanti doti funzionali anche per la guida a birilli. Gli slalom furono il primo terreno di elezione per la ST original version, che già nel 2008, quando era un progetto ancora abbastanza acerbo, fu invece capace di vincere il titolo nazionale in salita nel gruppo E2B con Claudio Gullo, sconfessando positivamente quelle che erano le iniziali ambizioni di successo di casa, confinate alle sole gare con le postazioni.

L’Elia guarda al futuro prossimo, con l’ambizione di continuare ad ampliare il proprio raggio d’azione aziendale ed agonistico, quale momento di crescita imprescindibile dopo oltre un decennio di consolidamento complessivo. Step by step, i prossimi aggiornamenti sul nuovo progetto.

Francesco Romeo

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