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PIETRO GIORDANO ALL’ULTIMO RING

Il capolista campano, si gioca tutto nella conclusiva prova casalinga del Tricolore di Formula Challenge, di scena a Sarno nel week end del Super Master Racing, con la Radical SR4-1600 Evo dell’AutoSport Sorrento.

Un paio di gare spot nel 2016, prima delle sette disputate quest’anno, con due vittorie stagionali: la prima nella corsa d’apertura della serie e la seconda ad Airola, ad ottobre. Nel recente week end del Formula Challenge nazionale, organizzato sulla versione brevilinea del circuito di Franciacorta, ridotto per l’occasione a 1,6 km, è arrivato un altro secondo posto per il 44enne Pietro Giordano, fondatore della Tramonti Corse, bravo a restare sempre a podio quando non è arrivata la vittoria.

Il ristoratore campano, alla vigilia dell’ultimo round, comanda la classifica con un margine di 1,5 punti sul milanese Grossi, in gara con una Mini Cooper S e di 3 sul quadri-campione della serie, il piacentino Bussandri, lui su Peugeot 208. Il criterio di assegnazione punti permette ai leader delle varie classi infatti, di concorrere con lo score accumulato nei propri raggruppamenti, alla vittoria della classifica assoluta. La pista di Sarno può risultare certamente amica del pilota di Tramonti, che può contare anche sull’esperienza e sul database notevolissimo, su cui conta l’AutoSport Sorrento per gli 1,7 km del Circuito Internazionale di Napoli.

Così Pietro Giordano, da noi raggiunto telefonicamente: Mi manca l’ultimo appello per provare a vincere questo titolo italiano di Formula Challenge, una serie divertente ed abbordabile per chi ha un’attività ristorantizia come la mia, che non ammette grandi dispendi di tempo e quindi troppi week end fuori da casa. Mi sono divertito tanto e ho anche raccolto due vittorie, la Radical SR4 è una macchina ideale e i ragazzi dell’AutoSport Sorrento sono sempre bravissimi a darti tutte le risposte che servono, ma l’introduzione delle postazioni di rallentamento, mi ha tolto qualcosa. Per quanto io mi sforzi infatti, quei decimi che riesco a guadagnare nel resto della pista poi li perdo in quei ravvicinati cambi di direzione. A me piace sviluppare velocità, voglio la strada libera…Non ho mai digerito davvero gli slalom e ritrovarmi con queste regole pure in pista è per me un qualcosa in meno. Ma comunque sono fiducioso e affronterò quest’ultima gara con fiducia e carica, certo di essere supportato come meglio non potrei a livello tecnico. La SR4 1600 ha un grande motore ed un’ottima risposta del telaio, la squadra non teme confronti e cercherò di usare queste doti per portare a casa il risultato pieno.

Francesco Romeo

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