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DOMENICO SCOLA

SCOLA: BONDONE O SILA 2018

Intervista al Campione Italiano, fra lo stop al programma TCR e ritorno al CIVM per uno Special Event.

Un conto aperto con la gara più difficile e lunga del circus e una grande attesa per il ritorno annunciato della Sila Grande. Così Domenico Scola ai nostri microfoni: “Non importa con quale macchina, ma una delle due gare la farò. Col Monte Bondone ho un discorso in bilico e voglio risolvere questa pendenza, mentre la splendida gara di casa, se come pare dovessero rifarla, non potrebbe non vedermi allo start”.

Quanto al programma TCR, non sembrano esserci spiragli: “Esige costi importanti e anche se dividessi una macchina con qualcuno, spenderei comunque troppo. Non sono convinto”.

Discorso budget: “Il mio sponsor storico resta con me anche nel 2018 e credo che a traino dovrebbero aggregarsene altri. Entro fine gennaio comporrò integralmente il quadro dei partner ed avrò così più chiari i possibili obiettivi”.

Capitolo ripensamenti: “Nessun passo indietro o pentimento, correre uno o un paio di salite all’anno, credo sia la migliore soluzione”.

Rispetto all’addio dalla FA30, il suo dolce pensiero era già rimbalzato sui social, attraverso un suo post quasi nostalgico e certamente ricco di gratitudine: “Con l’Osellona mi sono trovato benissimo e la porterò sempre nel cuore. L’ho lasciata all’apice della sua forza e la ricordo quindi come un grande amore agonistico. Chi l’ha comprata (un pilota italiano di cui non riveliamo il nome), è stato un vero signore, da ogni punto di vista”.

Non potevamo non chiedere le sue sensazioni rispetto alla sua recente esperienza ad Adria: “Bella, utile e difficile per le condizioni meteo durissime che ho incontrato, che mi hanno anche costretto anche ad un lungo in frenata, quando nebbia e pioggia impazzavano. La macchina era praticamente di serie, per cui non mi ha molto colpito, perché il cambio e l’assetto non erano certo esasperati, ma mi sono divertito comunque. Da ogni esperienza si impara ed è stata preziosa anche questa”.

Proprio rispetto alla sua ex barchetta tremila, rimbalza il fatto che sia stata trasportata al suo nuovo proprietario dal fuoriclasse Christian Merli, già in giro e quindi possibilitato al carico. Pare che abbia subito manifestato al neo-possessore la volontà di confrontarla con la sua Osella sulla pista di Franciacorta, come paragone utile a capire meglio, il proprio livello tecno-prestazionale attuale.

Francesco Romeo

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