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VENANZIO TORNA AL VECCHIO AMORE

Un altro big, estende il proprio impegno extra-birilli. Il bicampione italiano slalom correrà in pista, dove aveva trionfato in due degli Italian Radical Trophy, organizzati dall’AutoSport Sorrento. Per lui dieta ferrea e sviluppo incisivo della SR4.

Ha già iniziato a lavorare, sul doppio fronte umano-tecnico: un percorso di alleggerimento personale, definito e cadenzato da un esperto nutrizionista ed uno sviluppo più organico ed ordinato della sua Radical SR4 da 1585 cc, lei già da tempo invece, al peso di soglia-fiche. Il quintale corporeo superato in volata alla bilancia, è destinato a diventare prestissimo un ricordo di circa 25 kg fa, quando già ne mancano 6 rispetto alla pesatura pre-dieta. Ad aprile ci saranno quegli 80-85 kg auspicati e preziosi, ad andare più forte e a guidare più fluidi.

Il 2017 a birilli ha parlato una lingua diversa da quel 2016 che gli aveva regalato il secondo titolo italiano, dopo il primo conquistato nel 2014. L’annata di transizione si è chiusa con dei risultati in crescita, ma senza la certezza di avere intrapreso di nuovo la strada maestra.

Ohlins nuove, tarature inedite, angolazioni sospensive, freni e rapporti diversi: nel ricco menù miscelato delle ultime due stagioni, sarà compito suo trovare finalmente il giusto equilibrio di sapori per ritornare a vincere. Il motorone di Lotto Moreno spinge, c’è, s’ha da trovargli però residenza più agevole, in tutto quel che lo circonda. Tutto questo però non lo distoglie affatto dal tornare al vecchio e mai sopito amore: la pista. Vivide restano le perentorie vittorie del Salvatore Venanzio col volto liscio come il granito ed il fisico superlight, che giovanissimo e feroce andava a prendersi d’autorità due Trofei Italiani Radical in pista, organizzati dall’AutoSport Sorrento, sua scuderia sin dagli inizi. Nella classe 1300 svettava con le sue arrembanti prestazioni, che gli fruttarono una meritata coppia consecutiva di campionati vinti.

Il focus di oggi si sposta sul Master Italiano Prototipi organizzato dal Gruppo Peroni Race, ottimo compromesso fra qualità e quantità dei partecipanti e quota tecnica delle piste, quelle al top del panorama nazionale. Il tutto miscelato con gli impegni del Tricolore Slalom, che resta ovviamente terreno di caccia del pilota di Massa Lubrense.

La volontà di tornare fra cordoli e chicane era forte già da un po’, ma l’uso di una benzina diversa da quella abitualmente digerita dal suo 1600 Suzuki nel Campionato Italiano Prototipi dell’Aci Sport, avrebbe necessitato di una mappatura elettronica ad hoc per non danneggiarsi.

Francesco Romeo

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