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24^ Luzzi Sambucina: Incognita meteo al “Trofeo Silvio Molinaro”

Ricognizioni a metà tra asciutto e bagnato. Si prepara allo start il round inaugurale del Campionato Italiano Velocità Montagna e Trofeo Italiano Velocità Montagna sud. Partenza gara 1 alle 9 di domenica 14 aprile sfide annunciate con Cubeda in pole, Scola, Magliona, Danny Molinaro, Iaquinta e Luca Caruso pronti all’acuto.

Il meteo ed i suoi capricci sono stati protagonisti della giornata di ricognizioni del “Trofeo Silvio Molinaro”. La 24^ Luzzi – Sambucina, round inaugurale del Campionato Italiano Velocità Montagna, si prepara allo start delle due gare, la prima scatterà alle 9.30 di domani, domenica 14 aprile. 

Il miglior riscontro cronometrico della giornata in 3’17”46 è stato quello ottenuto dal catanese Domenico Cubeda al volante dell’Osella FA 30 Zytek nella prima salita. Subito in evidenza in casa Domenico Scola su Lola Zytek F.3000, Omar Magliona all’esordio sulla Osella PA 2000 Honda, il giovane luzzese Danny Molinaro su Osella PA 21 Suzuki da 1600 cc, l’altro cosentino Rosario Iaquinta su Osella PA 21 EVO di gruppo CN e l’altro etneo Luca Caruso su Osella PA 2000. Tra le auto coperte si profila un duello Lamborghini/Ferrari, ha svettato al debutto in salita la Lamborghini Huracan GT3 del foggiano Lucio Peruggini, ma il padovano Luca Gaetani è apparso immediatamente incisivo sulla 458 GT3 del Cavallino. Peruggini sotto la pioggia ha ottenuto il miglior riscontro cronometrico della seconda salita in 4’11″83.

Cubeda driver etneo, campione in carica di gruppo E2SS, ha testato le regolazioni della sua prototipo monoposto in condizioni di asciutto e qualche tratto Umido e poi anche su fondo completamente bagnato. Stessa situazione per tutte le sportscar e monoposto al via. L’idolo di casa Domenico Scola ha compiuto solo la prima salita di prova sulla Lola B799 50 Zytek, ed ha cercato di capire rapidamente le reazioni della F.3000 su un tracciato che il Campione Italiano Assoluto 2017, neo alfiere Ateneo di Rende ben Conosce. Prima ricognizione ufficiale sulla Osella PA 2000 Honda anche per il sardo Omar Magliona, anche lui salito con gomme da asciutto e successivamente in asseto “Rain” per raccogliere i primi dati utili della biposto di gruppo E2SC, categoria di cui il portacolori CST è Campione in carica.

Il giovane driver di casa Danny Molinaro, nel giorno del suo 21° compleanno, ha immediatamente trovato un adeguato feeling con l’Osella PA 21 spunta da motore Suzuki di derivazione motociclistica, guidata per la prima volta sul tracciato luzzese ed ancora con qualche particolare d’assetto da rivedere oltre ad un problema elettrico da risolvere in vista della gara, ma efficace su asciutto e bagnato.

Con chiare intenzioni d’attacco si è rivelata la strategia di Rosario Iaquinta, partito con gomme da asciutto nella prima salita il driver di Castrovillari campione CN in carica e in forza alla Project Team, ha avuto una buona ed immediata risposta dalle nuove soluzioni tecniche dell’Osella PA 21 EVO Honda per l’assalto al gruppo dei prototipi con motore derivato dalla serie. Il duello tra le CN si preannuncia nuovamente con il giovane salernitano Cosimo Rea che ha optato per delle salite di collaudo al set up della Ligier JS51, benché la prima sia stata compromessa dalle gomme da bagnato in siatuazione di fondo già asciutto. Tornato al volante dopo quasi un anno di stop il catanese Luca Caruso ed è apparso subito convincente sulla ritrovata e rivisitata Osella PA 2000. Ha usato l’esperienza il siciliano Franco Caruso per testare con profitto la Radical SR4, mentre sono state ricognizioni di attento studio per Achille Lombardi, il potentino di Vimotorsport, che ha raccolto dati importanti per il set up della evoluta Osella PA 21 Jrb BMW di classe 1000.

Colpo di scena nel gruppo delle Silhouette E2SH, con toccata nella seconda salita per l’ascolano del Gruppo Sportivo AC Ascoli Piceno Alessandro Gabrielli impegnato a contenere l’irruenza della sua Alfa 4C Picchio nelle impegnative condizioni delle ricognizioni; il teramano Marco Gramenzi ha giocato a carte coperte per prendere i migliori riferimenti ed attaccare in gara sulla Alfa 4C MG 001 Furore motorizzata Zytek. Tra i due il calabrese Antonio Paone è apparso sempre in confidenza sulla Fiat x1/9 e si propone come ago della bilancia.

In gruppo E1 il campano Giuseppe D’Angelo in condizioni d’asciutto è stato il più efficace sulla Renault Clio, mentre Giuseppe Aragona sulla Peugeot 106 ha raccolto dati utili anche col fondo bagnato in vista delle due gare.

Il lucano Rocco Errichetti sembra aver immediatamente avuto ottimo feeling con la Citroen Saxo con cui parte all’attacco del titolo di gruppo N dopo la coppa di classe 2018. Altro duello profilato è quello del gruppo A dove Marco Calderone con la Peugeot 106 dovrà contenere e respingere i certi attacchi in gara del salernitano Francesco Urti su Alfa 147.

Immediata l’intesa del pugliese Vito Tagliente con la MINI John Cooper Works di gruppo Racing Start Plus, il pilota di Martina Franca della SCS Motorsport ha ottenuto due riscontri molto positivi dalla vettura sovralimentata, come il corregionale Antonio Cardone dalla Honda Civic Type-R tra le motorizzazione aspirate del gruppo RS+. Anche in Racing Start il pugliese della Fasano Corse Oronzo Montanaro ha ritrovato immediatamente un buon feeling da spendere in gara al volante della MINI John Cooper Works, mentre per la RS aspirata ha fatto valere la sua familiarità col percorso Giulio Molinaro ottenendo un ottimo riscontro sulla Peugeot 106. Esordio convincente per la MINI SD JKW con cui inizia il CIVM Giovanni Loffredo. Il poliziotto salernitano della Scuderia Vesuvio ha scommesso sulla nuova vettura diesel ed ottenuto in prova dei riscontri che lo proiettano tra i maggiori protagonisti del gruppo.

Anche nelle “Bicilindrich” un altro duello annunciato tra due contendenti di vertice sulle Fiat 500: il campione in carica Domenico Morabito della Piloti per Passione ed il catanzarese Tricolore 2017 Angelo Mercuri della New Generation Racing.

Le salite di ricognizione sono servite ai 166 concorrenti ammessi al via della gara organizzata da Cosenza Corse e Tebe Racing a prendere i riferimenti sui 6,150 Km di tracciato molto vario e non facile da ricordare. la pioggia è comparsa ed ha bagnato tutto in breve tempo, ma è anche spuntato il sole che ha rimesso il percorso in condizioni da asciutto, quindi, le variabili più difficili da interpretare.

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