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24 Ore di Le Mans 2026: Cadillac guida dopo 16 ore, Toyota e BMW restano in scia

A otto ore dal termine la V-Series.R #12 di Stevens, Nato e Delétraz comanda la gara davanti alla Toyota #8 e alla BMW #20. In LMGT3 allungo Corvette TF Sport, Duqueine davanti in LMP2

La 24 Ore di Le Mans 2026 entra nelle ultime otto ore con la Cadillac V-Series.R #12 di Cadillac Hertz Team JOTA al comando della classifica assoluta. Dopo 16 ore di gara sul Circuit de la Sarthe, l’equipaggio formato da Will Stevens, Norman Nato e Louis Delétraz guida la classe Hypercar, ma la lotta per la vittoria resta apertissima con Toyota e BMW ancora pienamente in corsa.


All’alba della 94ª edizione della classica francese, Will Stevens occupa la prima posizione con un vantaggio di 48 secondi sulla Toyota GR010 Hybrid #8, affidata in quel momento a Brendon Hartley. Alle spalle della Toyota, la BMW M Hybrid V8 #20 di BMW M Team WRT, con Sheldon van der Linde al volante, è terza a soli 3,5 secondi dalla vettura giapponese e a 51 secondi dalla vetta.

Il dato più importante, però, è strategico: i primi tre sono ora allineati sullo stesso ciclo di soste. Questo significa che le ultime otto ore potrebbero trasformarsi in una vera gara sprint tra Cadillac, Toyota e BMW, con margini ridotti e pochissimo spazio per errori.

Cadillac #12 davanti, ma la notte costa cara alle altre V-Series.R

Cadillac resta al comando, ma il bilancio della notte non è stato privo di problemi per il marchio americano. La #12 ha continuato a tenere il controllo della gara, mostrando passo e solidità, con Norman Nato capace di firmare un giro veloce in 3’26”305 poco dopo le 6:00 del mattino.

Toyota ha risposto poco più tardi con Sébastien Buemi, che durante il terzo stint sulla #8 ha abbassato ulteriormente il riferimento in 3’25”968. La Toyota, però, ha perso tempo prezioso a causa di un drive-through per un’infrazione in regime di Full Course Yellow poco dopo le 4:00.


Più pesante il destino delle altre Cadillac. La #38 V-Series.R ha perso sette giri per un problema al servosterzo mentre al volante c’era il pilota di casa Sébastien Bourdais. Dopo le riparazioni, la vettura è rientrata in pista, ma è tornata ai box ed è stata ritirata poco meno di quattro ore più tardi, dopo il lungo di Earl Bamber alla curva Mulsanne.

Anche la Cadillac #101 WTR è scivolata indietro in classifica dopo aver incassato tre drive-through nel corso della notte: due per infrazioni in Full Course Yellow e uno per violazione in regime di Slow Zone. Una serie di penalità che ha ridotto la forza complessiva dell’assalto Cadillac, lasciando la #12 come principale candidata al successo.

24 Ore di Le Mans 2026: Cadillac guida dopo 16 ore, Toyota e BMW restano in scia

Toyota e Ferrari inseguono, Alpine cresce davanti al pubblico di casa

Alle spalle del terzetto di testa, la Toyota #7 occupa la quarta posizione con Nyck de Vries su gomme fresche. Nelle prime ore del mattino l’olandese è stato protagonista di un duello vivace con Antonio Giovinazzi, campione del mondo in carica, al volante della Ferrari 499P #51.

La Ferrari #51 segue in quinta posizione, ancora in corsa per un piazzamento importante ma chiamata a recuperare terreno nelle ultime ore. Sesta la Alpine A424 #35 affidata ad António Félix da Costa, con la vettura gemella #36 risalita fino alla settima posizione. Per il marchio francese, la seconda parte di gara sta confermando una buona solidità davanti al pubblico di casa.

Ottava posizione per la ritardata Cadillac #101, davanti alla Ferrari #83 AF Corse vincitrice dell’edizione 2025, guidata da Yifei Ye. Anche la #83 è stata penalizzata con un drive-through per infrazione in Slow Zone. La top ten Hypercar è completata dalla migliore delle Aston Martin Valkyrie, la #009.


Appena fuori dai primi dieci c’è la Genesis #17 GMR-001, mentre la vettura gemella #19 ha incontrato ulteriori problemi, con Dani Juncadella fermatosi brevemente a Tertre Rouge poco dopo le 5:00 e poi costretto a perdere altri 70 secondi ai box per noie elettriche.

LMGT3: Corvette TF Sport allunga

In LMGT3, la gara ha preso una direzione chiara dopo una fase iniziale relativamente tranquilla. La Corvette #33 TF Sport ha costruito un vantaggio superiore ai due minuti sul gruppo degli inseguitori, sfruttando anche la gestione del tempo di guida del pilota Bronze Ben Keating durante una fase di Safety Car nella notte.

Con Jonny Edgar e Nicky Catsburg liberi di spingere nella parte successiva, la Corvette ha progressivamente consolidato la leadership di categoria. Alle sue spalle si trova la Lexus #78 Akkodis ASP Team, con Jack Hawksworth in seconda posizione.

La Lexus gemella #87, che aveva guidato la categoria nelle fasi precedenti, è invece scivolata indietro dopo un drive-through inflitto a Clemens Schmid per un contatto con Takeshi Kimura sulla Ferrari 296 #57 Kessel Racing, costretta fuori pista nell’episodio.

Terza posizione LMGT3 per la Aston Martin Vantage #27 Heart of Racing Team, partita dalla pole, con Zacharie Robichon al volante. Anche la vettura americana ha però ricevuto un drive-through per infrazione in Slow Zone. Quarta la Ferrari #74 Kessel Racing, anch’essa penalizzata per lo stesso motivo, mentre la top five è completata dalla Aston Martin #23.

La Ferrari 296 #21 Vista AF Corse occupa la sesta posizione, davanti alla Porsche #91 Manthey DK Engineering. Da segnalare problemi anche per la BMW #69 Team WRT, penalizzata per infrazione in Full Course Yellow, e per la Mercedes-AMG #62 Team Qatar by Iron Lynx, uscita all’ultima curva intorno alle 6:15, episodio che ha provocato una Slow Zone.

LMP2: Duqueine controlla, Inter Europol insegue

In LMP2, il Duqueine Team continua a comandare con la Oreca-Gibson #30, che dopo 16 ore mantiene poco più di un minuto di vantaggio sulla coppia di vetture Inter Europol Competition.

La squadra polacca, vincitrice di classe a Le Mans in due delle ultime tre edizioni, occupa la seconda e la terza posizione con la #343 davanti alla #43, separate da circa 15 secondi.

La Oreca #29 Forestier Racing by Panis, partita dalla pole, ha mantenuto per un periodo il giro veloce di classe con Esteban Masson, ma il francese ha poi perso tempo con un passaggio nella ghiaia alle Porsche Curves mentre gestiva il traffico LMGT3.

Colpo di scena anche nella lotta LMP2 Pro/Am, con l’ex campione del mondo Kévin Estre finito fuori a Indianapolis poco prima delle 8:00 dopo aver toccato il cordolo interno con la TDS Racing #14. L’episodio ha provocato una Slow Zone e ha fatto perdere alla vettura la seconda posizione nella battaglia di categoria.

24 Ore di Le Mans 2026: Cadillac guida dopo 16 ore, Toyota e BMW restano in scia

Le ultime otto ore promettono una sfida aperta

La 24 Ore di Le Mans 2026 entra quindi nella fase decisiva con una situazione ancora molto fluida. Cadillac guida con la #12, ma Toyota #8 e BMW #20 restano abbastanza vicine da poter sfruttare qualsiasi neutralizzazione, errore o variazione strategica. Ferrari e Alpine inseguono, pronte a capitalizzare eventuali problemi davanti.

In LMGT3 la Corvette #33 ha preso il largo, ma le penalità e il traffico continuano a rendere la categoria imprevedibile. In LMP2, Duqueine ha un margine solido, ma Inter Europol resta in pressione con due vetture nelle posizioni da podio.

A Le Mans mancano ancora otto ore: abbastanza perché tutto possa cambiare. Cadillac ha in mano la gara, ma la storia della Sarthe insegna che il traguardo conta più di qualsiasi vantaggio costruito durante la notte.

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