
24 Ore di Le Mans 2026: Hypercar e LMGT3 pronte alla sfida mondiale
Dal 10 al 14 giugno il FIA WEC affronta l’appuntamento più importante della stagione: BMW, Toyota e Ferrari divise da 17 punti, Cadillac, Alpine, Peugeot, Aston Martin e Genesis pronte all’assalto
La 24 Ore di Le Mans 2026 si prepara ad accendere il momento più atteso della stagione del FIA World Endurance Championship. Dal 10 al 14 giugno, il leggendario Circuit de la Sarthe ospiterà la 94ª edizione della classica francese, terzo round del Mondiale Endurance e appuntamento decisivo per la corsa ai titoli Hypercar e LMGT3, grazie anche al punteggio doppio in palio.
Le Mans non è soltanto la gara simbolo dell’endurance. Insieme al Gran Premio di Monaco di Formula 1 e alla 500 Miglia di Indianapolis, compone la prestigiosa Tripla Corona del motorsport internazionale. Dal 1923, anno della prima edizione, la 24 Ore ha costruito leggende, spezzato sogni e scritto alcune delle pagine più iconiche della storia delle corse.
Negli ultimi anni, però, la gara è cambiata profondamente. La 24 Ore di Le Mans è diventata sempre più simile a uno sprint lungo un giorno intero, soprattutto nella classe regina Hypercar. Nelle ultime due edizioni il margine di vittoria è stato di appena 14 secondi e nel 2024 ben nove vetture hanno concluso a pieni giri, confermando un livello di competitività altissimo.
Le Mans 2026: una gara decisiva per il Mondiale WEC
La 24 Ore resta però una prova in cui velocità pura, strategia, affidabilità e capacità di sopravvivenza hanno lo stesso peso. Sul tracciato di 13,626 km della Sarthe, i prototipi viaggiano fino a 350 km/h, con circa 78 cambiate per giro e il 70% del tempo sul giro a pieno gas. Ogni componente viene sottoposto a uno stress estremo, mentre il minimo errore di concentrazione può trasformarsi in una perdita di minuti o nel ritiro.
Il valore sportivo della gara è ancora più alto per via del punteggio doppio. Sia in Hypercar sia in LMGT3, Le Mans può indirizzare una stagione, rilanciare un equipaggio o compromettere una rincorsa al titolo. Per questo la settimana francese rappresenta il primo vero spartiacque del FIA WEC 2026.
Hypercar: BMW, Toyota e Ferrari divise da 17 punti
La classe Hypercar arriva a Le Mans con una situazione apertissima. Dopo i primi due round della stagione, BMW, Toyota e Ferrari sono separate da appena 17 punti nella classifica Costruttori. Tutti e tre i marchi sono già saliti sul podio nel 2026, ma nessun equipaggio è ancora riuscito a conquistare due piazzamenti tra i primi tre. Un dato che racconta bene l’imprevedibilità del campionato.
BMW si presenta alla Sarthe con il morale altissimo dopo la storica doppietta conquistata a Spa-Francorchamps, primo successo assoluto del marchio bavarese nell’endurance mondiale dal trionfo alla 24 Ore di Le Mans del 1999. La BMW M Hybrid V8 ha dimostrato passo, solidità e crescita strategica, ma a Le Mans dovrà misurarsi con due giganti della specialità.
Toyota resta infatti uno dei riferimenti assoluti dell’endurance moderna. Il costruttore giapponese ha vinto cinque edizioni consecutive della 24 Ore di Le Mans dal 2018 al 2022 e, dopo una stagione 2025 meno dominante rispetto agli standard del marchio, ha iniziato il 2026 con il successo a Imola, battendo Ferrari davanti al pubblico italiano.
Tra i piloti Toyota, Sébastien Buemi è il più vincente della griglia Hypercar a Le Mans, con quattro successi assoluti, mentre Kamui Kobayashi può vantare quattro pole position complessive alla Sarthe, secondo solo a Jacky Ickx nella storia della gara.
Ferrari cerca il poker consecutivo a Le Mans
Se Toyota ha dominato il ciclo precedente, gli ultimi tre anni sono stati il territorio di Ferrari. La 499P ha vinto le edizioni più recenti della 24 Ore di Le Mans, confermando Maranello come punto di riferimento dell’era Hypercar. La vettura #51 è salita sul podio in tutte le edizioni disputate da quando Ferrari è rientrata nella classe regina del FIA WEC, mantenendo una continuità straordinaria.
Nel 2025, il successo della #83 AF Corse dalla tredicesima posizione in griglia ha aggiunto un altro capitolo alla storia recente del Cavallino. È stata la prima vittoria assoluta di una vettura non ufficiale a Le Mans dopo vent’anni, ottenuta partendo dalla terza posizione più arretrata mai registrata da un vincitore nella storia della corsa.
Ferrari arriva quindi alla 24 Ore di Le Mans 2026 con un obiettivo chiaro: prolungare la striscia vincente e confermare il ruolo della 499P come auto da battere nella gara più importante dell’anno.
Cadillac cerca la svolta dopo pole e occasioni mancate
Tra le inseguitrici più attese c’è Cadillac. La V-Series.R ha mostrato velocità sia a Imola sia a Spa, ma non è ancora riuscita a concretizzare il proprio potenziale in risultati pesanti. A Le Mans, però, il prototipo americano ha già dimostrato di essere estremamente competitivo.
Lo scorso anno la squadra gestita da JOTA ha conquistato la prima pole position di un costruttore statunitense a Le Mans dal 1967, monopolizzando anche la prima fila. Il pilota di casa Sébastien Bourdais ha poi firmato il giro più veloce in gara, mentre Jack Aitken nel 2025 ha registrato il miglior giro dell’era Hypercar moderna durante la Hyperpole 1.
Per Cadillac, dopo aver mostrato velocità e competitività, resta un solo obiettivo da completare: vincere.
Alpine, Peugeot, Aston Martin e Genesis nel gruppo degli outsider
Il gruppo Hypercar 2026 è uno dei più profondi mai visti. Oltre a BMW, Toyota, Ferrari e Cadillac, anche Alpine si presenta con ambizioni concrete. La A424 ha già dimostrato competitività, con un quarto posto a Imola e una gara solida a Spa, dove il podio era alla portata. Per il marchio francese, Le Mans avrà un valore speciale anche perché rappresenterà la 75ª presenza nel campionato.
Attenzione anche a Peugeot, che celebra il centenario della sua prima partecipazione alla 24 Ore di Le Mans. La 9X8 ha mostrato un segnale forte a Spa con la pole position firmata da Malthe Jakobsen, prima di essere fermata da un incidente in gara. Il potenziale è evidente e il marchio francese proverà a trasformarlo in un risultato da podio davanti al pubblico di casa.
Aston Martin, con la Valkyrie al secondo anno di sviluppo, ha evidenziato una crescita significativa rispetto alla stagione d’esordio. Le prestazioni nei primi due round e il miglior tempo nel test pre-evento confermano che il progetto britannico può rappresentare una variabile importante.
C’è poi la grande novità Genesis, brand premium di Hyundai, che diventerà il primo marchio coreano a correre alla 24 Ore di Le Mans. Dopo il risultato a punti ottenuto soltanto alla seconda presenza, l’obiettivo sarà continuare ad accumulare esperienza in un evento molto più lungo e complesso.
Hypercar da record nella storia del FIA WEC
La crescita della classe Hypercar è certificata anche dai numeri. Nel weekend di Le Mans, la categoria supererà il totale delle iscrizioni LMP1 registrate nei primi 66 eventi del FIA WEC, e lo farà già alla sua 38ª gara.
Diciassette dei diciotto equipaggi Hypercar includono almeno un pilota vincitore a Le Mans in una delle principali classi dall’inizio dell’era FIA WEC. La griglia 2026 presenta inoltre un vincitore assoluto di tredici delle quattordici edizioni disputate nell’era moderna del Mondiale Endurance. Un dato che rende il livello dell’edizione 2026 altissimo.
LMGT3: 25 vetture per la griglia GT più grande del FIA WEC
Anche la classe LMGT3 arriva a Le Mans con numeri eccezionali. Le 25 vetture iscritte rappresentano la griglia GT più ampia mai vista nel FIA WEC. Il riferimento sarà ancora Manthey, che ha vinto entrambe le edizioni LMGT3 disputate finora a Le Mans e si presenta con la #92 in testa alla classifica di campionato.
Il team tedesco, legato a Porsche, correrà con una livrea speciale sulle due 911 LMGT3 R, celebrando i 30 anni di Manthey e i 75 anni di Porsche Motorsport. L’obiettivo sarà tornare alla vittoria dopo un digiuno che dura proprio da Le Mans 2025 e difendere il primato del marchio nella categoria.
La concorrenza sarà però enorme. Ferrari schiererà ben cinque 296 LMGT3, a caccia del primo successo GT a Le Mans dal 2021. Corvette sarà presente con quattro vetture nella 75ª partecipazione FIA WEC del marchio americano, mentre Aston Martin proverà a sfruttare il potenziale mostrato nel 2025, quando Mattia Drudi firmò la pole position LMGT3 con il miglior giro di categoria.
BMW, McLaren, Lexus, Ford e Mercedes-AMG completano la sfida GT
La LMGT3 si presenta come una delle categorie più imprevedibili del weekend. BMW ha vinto a Imola, McLaren si è imposta a Spa con Garage 59, Lexus ha già guidato la gara a Le Mans nelle ultime edizioni, mentre Ford porterà in pista le Mustang in una stagione dal forte valore simbolico per il marchio dell’Ovale Blu, arrivato a quota 100 iscrizioni totali nel FIA WEC.
Grande attenzione anche a Mercedes-AMG, che correrà con livree ispirate alle leggendarie Silver Arrows. In una griglia così numerosa e competitiva, la gestione del traffico, la pulizia dei pit-stop e l’affidabilità saranno elementi decisivi almeno quanto il passo puro.
Programma 24 Ore di Le Mans 2026: prove, qualifiche, Hyperpole e gara
L’attività in pista inizierà mercoledì 10 giugno con le prove libere, seguite nella stessa giornata dalle qualifiche per tutte le categorie. Giovedì 11 giugno sarà la volta delle sessioni di Hyperpole, che definiranno le posizioni migliori della griglia di partenza.
Per la classe LMGT3 ci sarà una modifica al format: dopo la qualifica iniziale, le migliori 15 vetture accederanno alla Hyperpole 1, rispetto alle 12 previste in passato. Da lì, le migliori 10 passeranno alla Hyperpole 2, allineando il format a quello della classe Hypercar. È stata inoltre rimossa la regola che imponeva l’utilizzo di un pilota Silver-rated in Hyperpole per la LMGT3.
La 24 Ore di Le Mans 2026 scatterà sabato 13 giugno alle 16:00 CEST. Da quel momento inizierà una delle sfide più attese della stagione, con BMW, Toyota e Ferrari separate da pochi punti, Cadillac e Alpine pronte a inserirsi nella lotta e una LMGT3 mai così numerosa.
Le Mans si prepara quindi a un’edizione dal peso enorme. Con il punteggio doppio, una griglia Hypercar di livello altissimo e la più grande presenza GT nella storia del FIA WEC, la 94ª edizione può cambiare volto al Mondiale Endurance 2026.




