
24 Ore di Le Mans 2026: Mattia Drudi firma la pole LMGT3 con Aston Martin
Il pilota italiano porta ancora una volta la Vantage del Heart of Racing Team davanti a tutti nella categoria GT. Seconda la Ferrari 296 di Alessio Rovera, mentre Manthey resta fuori dalla Hyperpole 2
Mattia Drudi si conferma specialista della Hyperpole a Le Mans. Il pilota italiano ha conquistato la pole position LMGT3 per la 24 Ore di Le Mans 2026, portando la Aston Martin Vantage #27 del Heart of Racing Team davanti a tutti sul Circuit de la Sarthe, esattamente come già accaduto dodici mesi fa.
La prestazione di Drudi è arrivata al termine della seconda sessione di Hyperpole, dominata con autorità nonostante un avvio tutt’altro che semplice. L’Aston Martin #27 aveva già mostrato il proprio potenziale nella prima fase, con Zacharie Robichon al comando della Hyperpole 1, ma Drudi ha dovuto ricostruire tutto dopo essersi visto cancellare il primo giro veloce per una violazione dei track limits.
Sotto pressione, il pilota italiano ha risposto nel modo migliore: nuovo giro lanciato, tempo quasi identico al riferimento precedente e margine finale di quasi un secondo sul primo inseguitore. Una dimostrazione di velocità e freddezza che consegna ad Aston Martin la partenza al palo nella classe LMGT3 della gara più importante dell’anno.
“È davvero bellissimo, è bello essere di nuovo in pole qui dopo lo scorso anno”, ha dichiarato Drudi. “La macchina è veloce e si comporta molto bene, e anche Ian James e Zach Robichon hanno fatto un ottimo lavoro nelle loro sessioni. Ci sentiamo molto fiduciosi. Naturalmente la gara è un’altra storia, ma partire dalla pole è sempre un buon punto di partenza”.
Grande soddisfazione anche per Robichon, determinante nel portare la vettura alla fase decisiva: “È super speciale. Sapevamo che, se fossimo riusciti ad arrivare alla Hyperpole 2, ogni volta che Mattia è in macchina abbiamo una possibilità di pole. E lui lo ha dimostrato di nuovo”.
Rovera porta Ferrari in prima fila LMGT3
Alle spalle dell’Aston Martin #27 scatterà la Ferrari 296 LMGT3 #21 di VISTA AF Corse, portata in seconda posizione da Alessio Rovera. Anche in questo caso si tratta di un risultato che richiama quanto visto nel 2025, con il pilota italiano ancora protagonista nelle posizioni di vertice della categoria.
Rovera ha avuto la meglio sulla doppia minaccia Lexus, assicurando alla Ferrari una partenza in prima fila nella classe LMGT3. Un risultato importante per il Cavallino Rampante, presente a Le Mans con una nutrita rappresentanza e chiamato a cercare il primo successo GT alla Sarthe degli ultimi anni.
La seconda fila sarà infatti tutta per Akkodis ASP Team, con le due Lexus RC F LMGT3 affidate in Hyperpole a José María López e Jack Hawksworth. Quest’ultimo ha vissuto una sessione non priva di tensione, rimanendo bloccato in pit-lane all’inizio a causa di un problema che impediva la chiusura della porta sulla #78, prima di riuscire comunque a completare una prestazione utile per la seconda fila.
BMW in terza fila, Manthey fuori dalla lotta per la pole
La terza fila della griglia LMGT3 sarà occupata da due BMW M4 LMGT3 gestite dal Team WRT. A portarle in posizione saranno Sean Gelael e Parker Thompson, confermando la competitività del marchio bavarese anche nella classe GT dopo i buoni segnali già mostrati nella prima parte del FIA WEC 2026.
La grande esclusa della lotta finale per la pole è invece la Porsche #92 Manthey, vincitrice della gara 2025 e attuale leader del campionato LMGT3. Dopo aver superato di misura la qualifica iniziale, la vettura non è riuscita ad andare oltre la Hyperpole 1: Riccardo Pera ha chiuso soltanto con il 15° tempo, restando fuori dalla fase decisiva.
Per Manthey si preannuncia quindi una 24 Ore di rimonta, con la necessità di recuperare posizioni in una categoria che quest’anno si presenta particolarmente affollata e competitiva.
In LMP2 pole a IDEC Sport dopo la penalità a Forestier Racing by Panis
La serata di Hyperpole ha definito anche la griglia della classe LMP2. In pista, il più veloce è stato Esteban Masson, autore di una prestazione di altissimo livello con la Oreca 07-Gibson #29 di Forestier Racing by Panis, capace di precedere anche piloti di grande esperienza come Kévin Estre e Julien Andlauer.
La gioia del team francese è stata però ridimensionata da una penalità pendente dalla qualifica del giorno precedente, inflitta dopo che Louis Rousset era stato giudicato responsabile di aver ostacolato un’altra vettura durante un giro veloce. La #29 scatterà quindi dalla seconda posizione di classe.
La pole LMP2 passa così alla Oreca 07-Gibson #28 di IDEC Sport, portata in Hyperpole 2 da Job van Uitert. Un cambio di scenario che conferma quanto, a Le Mans, ogni dettaglio prima ancora della gara possa pesare in modo decisivo.
Drudi e Aston Martin davanti nella LMGT3 più combattuta
La pole position di Drudi consegna alla 24 Ore di Le Mans 2026 una griglia LMGT3 di altissimo livello. Aston Martin partirà davanti, Ferrari sarà subito al suo fianco, Lexus occuperà l’intera seconda fila e BMW proverà a inserirsi nella lotta dalle prime posizioni.
In una classe da 25 vetture, con tanti costruttori coinvolti e un traffico destinato a essere decisivo fin dalle prime ore, partire davanti rappresenta un vantaggio importante ma non definitivo. Come ha ricordato lo stesso Drudi, la gara sarà un’altra storia. Ma intanto l’italiano ha confermato ancora una volta il proprio feeling speciale con la Sarthe e con il giro secco più importante dell’anno.




