WEC

24 Ore di Le Mans 2026: pubblicata la entry list definitiva con 62 vetture al via

Ferrari difende il trono nella Hypercar, Toyota cerca la rivincita. In griglia anche Jack Doohan, Nico Müller e Kévin Estre in LMP2

La 24 Ore di Le Mans 2026 prende forma ufficialmente con la pubblicazione della entry list definitiva della 94ª edizione, in programma dall’11 al 14 giugno come terzo round del FIA World Endurance Championship. Saranno 62 le vetture al via sul Circuit de la Sarthe, per un totale di 186 piloti divisi tra Hypercar, LMP2 e LMGT3. Una griglia di altissimo livello, arricchita dalla presenza di un ex campione del mondo Hypercar e di un recente pilota di Formula 1.


La gara francese resta uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’intero motorsport mondiale. Nata nel 1923, Le Mans è oggi parte della leggendaria Triple Crown insieme al Gran Premio di Monaco e alla 500 Miglia di Indianapolis. È una corsa che unisce velocità, resistenza, strategia e affidabilità, e che ogni pilota sogna di vincere almeno una volta nella propria carriera.

Nella classe regina, la Hypercar, saranno 18 gli equipaggi in lotta per la vittoria assoluta. Tutti gli occhi saranno puntati su Ferrari, imbattuta a Le Mans dal 2023 con la 499P. Il Cavallino si presenterà con tre vetture e con l’obiettivo di allungare una striscia vincente già entrata nella storia recente dell’endurance. Dopo i successi degli ultimi anni, però, la concorrenza si annuncia più agguerrita che mai.

La rivale principale sarà ancora una volta Toyota, il costruttore più vincente nella storia del WEC, che ha iniziato la stagione 2026 nel migliore dei modi conquistando la vittoria a Imola. Il marchio giapponese arriva quindi a Le Mans con una motivazione forte: interrompere il dominio Ferrari e tornare sul gradino più alto del podio nella gara più importante dell’anno.

Grande attenzione anche per il debutto di Genesis alla Sarthe. Il marchio premium di Hyundai affronterà per la prima volta la 24 Ore di Le Mans dopo un esordio positivo nel mondiale endurance, inserendosi in una categoria Hypercar che continua ad arricchirsi di costruttori e progetti ufficiali. Insieme a Ferrari, Toyota e Genesis, saranno della partita anche Alpine, Peugeot e gli altri grandi marchi della classe, in uno scenario estremamente competitivo.

Per i tifosi francesi, il sostegno sarà inevitabilmente rivolto anche ad Alpine e Peugeot, entrambe attese a una prova di orgoglio davanti al pubblico di casa. La gara di Le Mans rappresenta per i costruttori francesi qualcosa di più di un semplice appuntamento del calendario: è il palcoscenico più importante per misurare ambizioni, sviluppo tecnico e capacità di competere contro i riferimenti della categoria.

In LMP2 saranno 19 le vetture al via, con diversi nomi di grande richiamo. Tra questi spicca Kévin Estre, campione del mondo 2024 e poleman a Le Mans, che correrà con TDS Racing con l’obiettivo di tornare al successo nella classica francese. Il pilota transalpino non vince a Le Mans dal 2018, quando si impose in LMGTE Pro, e avrà una nuova occasione per puntare al gradino più alto del podio.

Sempre in LMP2, da seguire anche Julien Andlauer, impegnato con Duqueine Team insieme a Doriane Pin e Richard Verschoor. La presenza della giovane pilota francese, già legata al programma Peugeot, aggiunge ulteriore interesse a una categoria che si conferma molto competitiva e ricca di storie. Tra le novità più rilevanti c’è anche Jack Doohan, ex pilota Alpine in Formula 1, che dopo il passaggio all’endurance nella European Le Mans Series sarà al via con Nielsen Racing. Un debutto importante, che conferma quanto Le Mans continui ad attirare piloti provenienti da percorsi sportivi molto diversi.

Tra i nomi di rilievo compare anche Nico Müller, due volte campione DTM, che si unirà a Inter Europol Competition, team vincitore della LMP2 nell’edizione precedente. La sua esperienza sarà un valore aggiunto in una categoria dove il livello della griglia è altissimo e dove la gestione delle 24 ore può fare la differenza tanto quanto la velocità pura.

La classe LMGT3 sarà la più numerosa, con 25 vetture al via. Anche qui la battaglia si preannuncia aperta, con tanti costruttori rappresentati e una griglia che unirà equipaggi ufficiali, team esperti e piloti di grande esperienza nelle gare GT. Su una distanza lunga come Le Mans, affidabilità, traffico e strategia avranno un peso enorme, soprattutto nelle ore notturne e nelle fasi finali della gara.


La pubblicazione della entry list definitiva conferma quindi l’enorme valore sportivo della 24 Ore di Le Mans 2026. 62 vetture, 186 piloti e tre classi estremamente competitive renderanno questa edizione una delle più attese degli ultimi anni. Ferrari parte da riferimento assoluto, Toyota arriva con slancio, Genesis debutta con ambizione e la LMP2 propone una lista di protagonisti di altissimo livello.

A poco più di un mese dal via, il messaggio è chiaro: Le Mans 2026 si prepara a essere una delle edizioni più combattute dell’era moderna dell’endurance.

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