
24 Ore di Le Mans 2026: pubblicata la entry list ufficiale con 62 vetture al via
Pubblicata la entry list ufficiale della 24 Ore di Le Mans 2026: 62 vetture tra Hypercar, LMGT3 e LMP2. Tutti i protagonisti e l’analisi completa della griglia.
La corsa più iconica dell’endurance mondiale ha svelato le sue carte.
L’Automobile Club de l’Ouest ha ufficializzato la entry list della 24 Ore di Le Mans, in programma dal 10 al 14 giugno 2026: 62 vetture, tre categorie, una sola certezza. A La Sarthe non esistono favoriti garantiti.
Quella che nel 1923 nacque come prova di affidabilità è oggi un confronto tecnico estremo, un duello di 24 ore in cui margini inferiori ai 15 secondi decidono il vincitore. Nel 2024 e nel 2025 la differenza al traguardo è stata minima; due anni fa nove Hypercar hanno chiuso nello stesso giro. È la fotografia di un’epoca in cui la resistenza si misura al decimo.
Hypercar: 18 prototipi per la battaglia dei giganti
La classe regina si presenta con 18 vetture. E il livello non è mai stato così alto.
A difendere l’imbattibilità dal 2023 c’è la Ferrari con la 499P, che punta al quarto successo consecutivo tra squadre ufficiali e AF Corse. Ma la concorrenza è più agguerrita che mai.
Cadillac schiera le V-Series.R del team JOTA più un’ulteriore vettura WTR, dopo aver conquistato la pole position lo scorso anno – la prima per un costruttore USA a Le Mans dopo quasi sessant’anni.
Occhi puntati anche su Toyota, cinque volte vincitrice tra il 2018 e il 2022, che ha profondamente evoluto la propria Hypercar ibrida in inverno. L’obiettivo è tornare al vertice.
Sul fronte francese, Peugeot e Alpine cercano il colpo in casa. Peugeot non vince dal 2009, Alpine addirittura dal 1978: il fattore emotivo sarà inevitabile.
Tra i nuovi progetti spicca il debutto del marchio premium di Hyundai con Genesis, che entra nella categoria con ambizioni dichiarate e una line-up guidata dal tre volte vincitore di Le Mans André Lotterer.
In pista anche BMW con la M Hybrid V8 e Aston Martin con la Valkyrie, progetto in crescita dopo un 2025 incoraggiante.
Il mix è esplosivo: campioni affermati e giovani talenti pronti a prendersi la scena.
LMGT3: 25 vetture e una categoria imprevedibile
Se la Hypercar rappresenta il vertice tecnologico, la LMGT3 è il cuore pulsante dello spettacolo.
Ventacinque vetture al via, nove marchi rappresentati, una competitività feroce. Nel 2025 cinque costruttori diversi hanno vinto almeno una gara nel WEC e a Le Mans i primi quattro hanno chiuso nello stesso giro.
Il riferimento resta la Porsche 911 di Manthey, ma la concorrenza è amplissima: Corvette, Ferrari 296, Aston Martin Vantage e Ford Mustang sono pronte a lottare giro dopo giro.
Tra le novità più interessanti spicca la presenza dell’ex pilota F1 Logan Sargeant, al debutto a Le Mans con la Mustang LMGT3 di Proton Competition. E attenzione anche a Lorenzo Patrese, figlio dell’ex vicecampione del mondo F1 Riccardo Patrese.
LMP2: 19 prototipi, talento e cognomi pesanti
La classe LMP2 si conferma terreno di battaglia per squadre esperte e giovani in ascesa.
Diciannove vetture al via con una griglia che unisce esperienza e nuove promesse. Tra i nomi di spicco figurano il due volte vincitore assoluto Romain Dumas, Pietro Fittipaldi ed Enzo Trulli, mentre non mancano volti provenienti dalle categorie monoposto.
In LMP2 spesso la differenza la fanno la gestione del traffico e l’affidabilità: una categoria che raramente regala tregua.
Perché la 24 Ore di Le Mans 2026 può essere storica
La 94ª edizione si inserisce come quarto round del FIA World Endurance Championship 2026, ma rappresenta molto di più.
Il livello tecnico della Hypercar è al massimo storico. La LMGT3 è diventata una categoria di equilibrio quasi perfetto. La LMP2 resta un laboratorio di talento.
Sessantadue vetture. Tre classi. Una sola notte in cui tutto può cambiare.
A Le Mans non si vince soltanto con la velocità. Si vince con disciplina, strategia e nervi d’acciaio. E con una griglia così, la 24 Ore di Le Mans 2026 promette di essere una delle più combattute dell’era moderna.



