
24 Ore di Le Mans 2026: Toyota vince una 94ª edizione epica davanti a BMW e Cadillac
La #7 di Conway, Kobayashi e de Vries riporta Toyota sul gradino più alto della Sarthe dopo quattro anni. BMW seconda a 10.913 secondi, podio anche per la Toyota #8
Toyota ha vinto la 24 Ore di Le Mans 2026, riportandosi sul gradino più alto del podio della Sarthe per la prima volta dopo quattro anni. La Toyota #7 affidata a Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries ha conquistato la 94ª edizione della classica francese al termine di una battaglia intensa contro BMW e Cadillac, chiudendo davanti alla BMW M Hybrid V8 #20 e alla vettura gemella Toyota #8.
Il successo è arrivato al termine di una delle edizioni più combattute della storia recente della gara. Davanti a un pubblico record di 350.105 spettatori, il margine tra primo e secondo è stato di appena 10.913 secondi, il più ravvicinato arrivo assoluto nella storia del FIA World Endurance Championship.
Toyota torna a vincere a Le Mans
La vittoria Toyota si è costruita fin dalle prime fasi della corsa. Partite soltanto dalla 14ª e 15ª posizione nella classe Hypercar, le due vetture giapponesi hanno cambiato la propria gara grazie a una scelta strategica coraggiosa nella prima mezz’ora, andando fuori sequenza per trovare pista libera e liberarsi dal traffico.
Per gran parte della 24 Ore, la candidata più forte al successo era sembrata la Toyota #8 di Brendon Hartley, Ryō Hirakawa e Sébastien Buemi. L’equipaggio vincitore del round inaugurale del FIA WEC 2026 a Imola ha rimontato con grande ritmo, superando prima la Cadillac #12 e poi la BMW #20, mettendosi in posizione ideale per puntare alla vittoria.
La gara è però cambiata nella mattinata di domenica, quando la seconda Safety Car, necessaria per riparare le barriere dopo il violento incidente di Ayhancan Güven con la Porsche LMGT3 di Manthey DK Engineering, ha riportato in gioco la Toyota #7.
Kobayashi, Conway e de Vries firmano l’impresa
La Toyota #7 non aveva avuto una gara semplice. L’equipaggio formato da Conway, Kobayashi e de Vries era stato rallentato nelle prime ore da una lenta foratura e da un problema al sensore dell’albero di trasmissione, episodi che l’avevano fatta scivolare indietro in classifica.
Nella fase decisiva, però, la #7 ha ribaltato la situazione. La velocità pura di Kamui Kobayashi, i sorpassi decisi di Nyck de Vries e una neutralizzazione arrivata nel momento più favorevole hanno permesso alla Toyota di tornare pienamente in lotta. Decisivo anche il sorpasso di de Vries su Norman Nato alla curva Mulsanne, una manovra che ha tolto alla Cadillac #12 una posizione chiave nella battaglia per il podio e la vittoria.
Nel finale, Kobayashi ha completato l’opera tagliando per primo il traguardo e regalando a Toyota il 51° successo nel FIA WEC alla 102ª partenza. Un dato che riporta la percentuale di vittorie del marchio giapponese al 50% e rilancia Toyota anche nelle classifiche iridate Costruttori e Piloti.
“È difficile trovare le parole”, ha dichiarato Mike Conway. “Vincere qui è sempre incredibile, perché è una gara durissima e anche i nostri avversari sono stati fortissimi. Ci sono stati momenti in cui ogni concorrente sembrava competitivo. Fino alle ultime due o tre ore non sapevamo davvero cosa sarebbe successo”.
Il britannico ha poi raccontato la tensione del finale: “Robin Frijns ha reso gli ultimi 30 minuti super tesi. Credo che Nyck abbia chiuso gli occhi per l’ultima ora e si sia nascosto. Io camminavo avanti e indietro nella stanza piloti e negli ultimi 30 minuti sarò andato in bagno 15 volte. Ma ce l’abbiamo fatta, abbiamo fatto il nostro lavoro e siamo qui. È stato uno sforzo incredibile, quindi grande merito a tutti”.
BMW seconda: primo podio assoluto a Le Mans dal 1999
La BMW #20 di Robin Frijns, René Rast e Sheldon van der Linde ha chiuso al secondo posto, confermando il grande momento del marchio bavarese dopo la vittoria ottenuta a Spa-Francorchamps. La vettura gestita da BMW M Team WRT era stata protagonista già nelle prime fasi, con Rast molto aggressivo nello stint iniziale.
Nel finale, Frijns ha provato a tenere pressione alla Toyota #7, ma non ha avuto il passo sufficiente per completare l’attacco. Il secondo posto resta comunque un risultato storico: per BMW è il primo podio assoluto alla 24 Ore di Le Mans dal celebre successo del 1999.
Sul terzo gradino del podio è salita la Toyota #8 di Hartley, Hirakawa e Buemi. Dopo aver guidato a lungo la corsa e aver dato l’impressione di poter riportare Toyota alla vittoria con l’altra vettura, l’equipaggio ha chiuso comunque un risultato pesante per il campionato e per la classifica Costruttori.
Cadillac sfiora il sogno, Ferrari fuori dalla lotta per la vittoria
Quarta posizione per la Cadillac V-Series.R #12 di Norman Nato, Will Stevens e Louis Delétraz. Il marchio americano è stato a lungo in piena corsa per la vittoria, ma ha pagato caro un drive-through per infrazione in Slow Zone nella mattinata di domenica e due pit-stop d’emergenza che hanno compromesso le possibilità di centrare il primo successo assoluto alla Sarthe.
Ancora più amaro il destino della Cadillac #38, condivisa da Sébastien Bourdais, Jack Aitken ed Earl Bamber. La vettura era stata tra le protagoniste della prima parte di gara, ma ha perso sette giri per un problema al servosterzo a metà corsa ed è stata poi costretta al ritiro.
Nessuna quarta vittoria consecutiva, invece, per Ferrari. Le tre 499P non sono mai riuscite a entrare realmente nella lotta per il successo assoluto. La migliore delle vetture di Maranello al traguardo è stata la #51, quinta assoluta, mentre la #50 è finita tra i quattro ritiri della classe Hypercar.
Classifica assoluta 24 Ore di Le Mans 2026
- Toyota #7 — Conway / Kobayashi / de Vries
- BMW #20 — Frijns / Rast / van der Linde — +10.913
- Toyota #8 — Hartley / Hirakawa / Buemi
- Cadillac #12 — Nato / Stevens / Delétraz
- Ferrari #51 — miglior 499P al traguardo
Il FIA WEC riparte da São Paulo
La 24 Ore di Le Mans 2026 consegna al Mondiale Endurance una svolta pesante. Toyota torna al successo nella gara più importante dell’anno, BMW conferma di essere ormai una realtà da vittoria assoluta e Cadillac lascia la Sarthe con la consapevolezza di aver sfiorato un risultato storico.
Per Ferrari, invece, il weekend francese interrompe la striscia vincente iniziata con il ritorno nella classe regina. Dopo tre successi consecutivi alla Sarthe, Maranello dovrà ripartire dal quinto posto della #51 e da un’analisi approfondita di una gara mai realmente nelle proprie mani.
Il FIA WEC 2026 tornerà in pista tra quattro settimane con la Rolex 6 Hours of São Paulo, in programma dal 10 al 12 luglio. Dopo Le Mans, Toyota arriva in Brasile con una vittoria che pesa doppio: per la storia, per il campionato e per il segnale lanciato a tutti gli avversari.




