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3 Ore di Monza 2026: Liberati-Michelotto-Zanon vincono una gara da brividi con Lamborghini

Il team VSR firma il successo nel secondo round del Campionato Italiano GT Endurance davanti alla Lamborghini DL Racing di Segù-Donno-Pollini e alla BMW Italia-Ceccato Racing di Alatalo-Nilsson-Ugran.


La 3 Ore di Monza 2026 ha regalato spettacolo, strategie, neutralizzazioni e un finale al limite nel secondo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. A conquistare la vittoria assoluta sono stati Liberati-Michelotto-Zanon con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 del team VSR, protagonisti di una rimonta straordinaria dalla quindicesima posizione in griglia fino al gradino più alto del podio.

Sotto la bandiera a scacchi, l’equipaggio VSR ha preceduto di appena 1”816 l’altra Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di Segù-Donno-Pollini del team DL Racing, completando una prestigiosa doppietta per la Casa di Sant’Agata Bolognese. Terzo posto per la BMW M4 GT3 Evo di Alatalo-Nilsson-Ugran, portacolori BMW Italia-Ceccato Racing, staccata di 5”350.

Una gara intensa, condizionata da cinque Safety Car e da numerose fasi di Full Course Yellow, che hanno continuamente rimescolato le strategie e tenuto aperta la lotta per la vittoria fino agli ultimi metri.

Liberati-Michelotto-Zanon: rimonta dalla quindicesima posizione

La vittoria di Liberati-Michelotto-Zanon è stata costruita con una combinazione di ritmo, gestione e freddezza nei momenti decisivi. L’equipaggio del team VSR era scattato dalla 15ª posizione dopo le prove ufficiali, ma ha saputo trasformare una qualifica complicata in una delle affermazioni più spettacolari della stagione.


Determinante il primo stint di Edoardo Liberati, autore di una partenza aggressiva e di una progressione costante che gli ha permesso di recuperare numerose posizioni. Il pilota romano ha consegnato la Lamborghini nelle mani di Zanon già nelle zone alte della classifica, sfruttando anche l’assenza di handicap tempo da scontare ai box.

Da quel momento, Zanon prima e Michelotto poi hanno mantenuto il comando nonostante le continue interruzioni e ripartenze. Una gestione non semplice, perché ogni neutralizzazione ha riavvicinato il gruppo e ridotto i margini costruiti in pista.

Finale con penalità: Liberati resiste a Donno

Il momento più delicato è arrivato negli ultimi minuti. Liberati, tornato al volante per lo stint conclusivo, è stato penalizzato di 5 secondi per una procedura irregolare alla ripartenza dopo l’ultima Safety Car. La gara, a quel punto, si è trasformata in una sfida contro il cronometro.

Alle sue spalle, la Lamborghini di DL Racing con Donno al volante era abbastanza vicina da poter sperare nella vittoria dopo l’applicazione della penalità. Liberati ha quindi dovuto spingere al massimo negli ultimi giri per costruire il margine necessario e neutralizzare la sanzione.

Il vantaggio finale di 1”816 ha permesso all’equipaggio VSR di conservare il successo, completando una rimonta da applausi e regalando alla squadra una vittoria dal peso enorme anche in ottica campionato.


Doppietta Lamborghini, BMW sul podio

Alle spalle dei vincitori, Segù-Donno-Pollini hanno firmato una gara solida e molto concreta con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di DL Racing. Il secondo posto assoluto conferma la competitività dell’equipaggio e completa una doppietta Lamborghini di grande prestigio sul circuito brianzolo.

Sul terzo gradino del podio sono saliti Alatalo-Nilsson-Ugran con la BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing, protagonisti di una prova regolare e sempre nelle posizioni di vertice. La BMW ha chiuso a poco più di cinque secondi dalla vettura vincitrice, confermando il proprio potenziale nella serie Endurance.

Quarta posizione per la McLaren 720S GT3 di Rougier-Moulin-Thirugnana del team CSA Racing, capace di recuperare nel finale superando prima Petrov e poi Spinelli all’ultimo giro. Quinta piazza per Bowen-Salmenautio-Spinelli con la Lamborghini VSR, davanti alla Ferrari 296 GT3 Evo di Balzan-Medler del team Rinaldi Racing e alla Lamborghini Oregon di Geraci-Luchetti-Petrov.

Le classifiche GT3: Kessel Racing e Imperiale Racing vincono nelle sottoclassi

Nelle sottoclassi GT3, il successo in GT3 AM è andato a Cuhadaroglu-Fumanelli-Pulcini con la Ferrari 296 GT3 Evo di Kessel Racing, ottavi assoluti. In GT3 PRO-AM si sono imposti Cola-De La Iglesia-Denes con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di Imperiale Racing, noni al traguardo.

A completare la top ten assoluta sono stati Barberi-Cimenes-Cirelli con la BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing.

Weekend amaro per Braschi-Ponzio-Rackstraw. Partiti dalla prima fila con la Ferrari di Spirit of Racing, hanno corso stabilmente nelle posizioni di vertice e tagliato il traguardo in sesta posizione assoluta. Una penalizzazione di 10 secondi per un contatto di gara li ha però fatti retrocedere al dodicesimo posto finale.

Da segnalare anche l’ottima prestazione dell’Audi R8 LMS di Audi Sport Italia affidata a Lambrughi-Bracalente-Soffiati. L’equipaggio è stato a lungo in lotta per il primato della GT3 AM, ma uno stop and go e un problema tecnico nelle fasi conclusive hanno compromesso il risultato. Resta il giro più veloce assoluto della gara, firmato da Nicolò Soffiati in 1’46”544.

Liberati-Michelotto-Zanon nuovi leader del campionato

Grazie alla vittoria e ai 10 punti conquistati al traguardo del 100° minuto, Liberati-Michelotto-Zanon balzano al comando della classifica assoluta GT3 con 43 punti.

Alle loro spalle seguono Balzan-Medler a quota 33, Segù-Donno-Pollini con 29 e Ferrari-Albag con 24. Il secondo round di Monza ha quindi cambiato gli equilibri della classifica, aprendo una nuova fase nella corsa al titolo del Campionato Italiano GT Endurance.

GT Cup: Barbolini-Al Rifai-Patrinicola vincono in 1ª Divisione PRO-AM

Spettacolo e colpi di scena anche nella GT Cup, dove le quattro sottoclassi hanno offerto una gara combattuta. Nella 1ª Divisione PRO-AM il successo è andato a Barbolini-Al Rifai-Patrinicola con la Ferrari 296 Challenge di Spirit of Racing.

L’equipaggio ha disputato una gara regolare e intelligente, restando sempre nelle posizioni di vertice e sfruttando nel modo migliore le neutralizzazioni. Alle loro spalle hanno chiuso Vitale-De Marco con la Ferrari 296 Challenge di Rossocorsa, protagonisti di una prova di grande spessore.

Partiti dalla prima fila della GT Cup, Vitale e De Marco sono riusciti a inserirsi anche nella lotta con diverse GT3, risalendo fino alla quinta posizione assoluta. La rottura di un semiasse li ha costretti a una lunga sosta ai box, ma il lavoro rapido della squadra ha permesso loro di tornare in pista e conquistare comunque il secondo posto di categoria.

Sfortunati i poleman Franca-Roccadelli-Trebbi con la Lamborghini Huracan ST Evo2 di SF Squadra Corse, costretti al ritiro nelle prime fasi per un problema meccanico dopo aver firmato il miglior tempo assoluto dell’intero schieramento nelle prove ufficiali.

GT Cup AM: bis per Ferrara-Galli

Nella 1ª Divisione AM è arrivata la seconda vittoria consecutiva per Ferrara-Galli con la Ferrari 296 Challenge di Krypton Motorsport by DL Racing. I due restano così a punteggio pieno in classifica.

Grande rammarico per Postiglione-Mari-Gallo con la Ferrari 296 Challenge di Best Lap. Durante lo stint di Vito Postiglione, l’equipaggio era al comando e aveva mostrato un ritmo competitivo anche nel confronto con diverse GT3. Un problema meccanico ha però costretto la vettura al ritiro, lasciando via libera ai portacolori Krypton.

GT Cup 2ª Divisione: successi per SR&R e ZRS Motorsport

Nella 2ª Divisione PRO-AM, vittoria per Bodellini-Riva-Schofield con la Ferrari 488 Challenge di SR&R. L’equipaggio della squadra veneta ha amministrato il vantaggio sugli inseguitori e ha preceduto Benedetti-Lanza-Santi con la Porsche 992 GT3 Cup di Apex Competition e Coldani-Bernoni-Cardinale con la Porsche di SP Racing.

In 2ª Divisione AM il successo è andato a Bolzoni-Contessi-Guidi con la Porsche 992 GT3 Cup di ZRS Motorsport, autori di una gara solida e senza sbavature. Alle loro spalle hanno chiuso le Porsche di Di Benedetto-Nicolosi-Carboni del team Tsunami e Trione-Trione-Veronesi di Apex Competition.

Monza cambia il volto del GT Endurance

La 3 Ore di Monza ha confermato quanto il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026 sia competitivo e imprevedibile. Safety Car, Full Course Yellow, handicap tempo, penalità e strategie hanno trasformato il secondo round stagionale in una gara ad alta tensione, decisa soltanto dopo l’ultimo passaggio.

La vittoria di Liberati-Michelotto-Zanon, costruita partendo dalla quindicesima posizione, consegna al team VSR il primato in campionato e rilancia Lamborghini nella corsa al titolo. Ma i distacchi restano contenuti e la stagione è ancora lunga: dopo Monza, la lotta per il tricolore Endurance entra definitivamente nel vivo.

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