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38° RALLY DEGLI ABETI E ABETONE: PERCORSO RIVISTO MA LEGATO ALLA TRADIZIONE

La gara della AS Abeti Racing torna dopo lo stop forzato del 2020 dovuto alla pandemia, con un percorso in ampia parte rivisto rispetto al passato ma rispettando comunque la “tradizione”.


Sarà la terza prova del Coppa Rally di Zona, ha confermate le auto storiche per il TRZ e debutta la “regolarità sport”.

Variata in parte anche la logistica, a causa delle normative anti-contagio, con la partenza e l’arrivo previsti a Campo Tizzoro, dove sarà ubicato il parco di assistenza.

La gara non prevede presenza di pubblico, secondo il protocollo sanitario federale.

Chiusura iscrizioni il 26 maggio.


E’ nel pieno del periodo delle iscrizioni, il 38° Rally degli Abeti e dell’Abetone, in calendario per il 5 e 6 giugno, terza prova della Coppa Rally di VI zona e valido anche per il Trofeo Rally di 3^ Zona per autostoriche nonché per il Trofeo Rally Toscano.

La gara della AS Abeti Racing, organizzata con la sempre significativa collaborazione dell’ACI Pistoia chiuderà le adesioni il 26 maggio e quest’anno più che mai si pone come un importante volano per l’economia turistica della Montagna Pistoiese.

Vi sarà la validità quale seconda prova del Campionato provinciale ACI Pistoia, è confermata la validità dell’R Italian Trophy per le vetture “moderne” e si segnala che quello delle auto storiche sarà l’ottavo anno, di presenza sulla Montagna Pistoiese, con il 2021 che avrà un sostegno in più, quello di prevedere una “terza” gara, riservata alla sempre più crescente disciplina della “regolarità” Sport.  Proprio con le “vecchiette”, sempre più ricche di interesse, scaturiranno importanti incentivi per coloro che parteciperanno alla prevista COPPA 127 (all’Abeti “Storico”), con 80,00 € di sconto sul premio netto dell’iscrizione e con 40 € sul premio netto dell’iscrizione per la COPPA REGOLARITA’ SPORT, entrambe iniziative promosse da Pro Energy Motorsport SSD.

IL PERCORSO MODIFICATO MA ISPIRATO ALLA TRADIZIONE

Non sarà un “Abeti” come quelli del passato, ma sarà un “Abeti” comunque legato alla tradizione, proponendo un percorso con prove speciali assai ben conosciute, capaci di regalare sensazioni forti. La lunghezza del percorso si è ridotta, adeguandosi alle normative dei protocolli anti-contagio da Covid 19 ed i  più attenti avranno certamente notato l’assenza di una delle “piesse” simbolo della gara, la celebre “Torri”. Non è prevista in quanto non è possibile sfruttare quella strada per difficoltà legate a lavori in corso. Non mancheranno comunque strade di alto livello tecnico, rispolverando alcuni tratti classici, peraltro spesso richiesti dai piloti nel recente passato. Ecco gli scenari dove si correrà il Rally degli Abeti e dell’Abetone targato duemilaventuno, tre diverse prove da correre due per tre volte ed una per due occasioni:


PROVA SPECIALE N. 1-4-7 “PRUNETTA” – KM. 7,160

Questa prova appartiene alla tradizione del Rally degli Abeti e Abetone, da tempo era lasciata “a riposo”. Una “piesse” bellissima, con fondo perfetto e carreggiata larga quanto basta per farla diventare l’ideale per gli amanti delle traiettorie e per i velocisti. Per la prima parte pianeggiante, alterna tratti veloci con curve in appoggio, ponticelli e lunghe accelerazioni; poi la strada sale per un breve tratto guidato e veloce per poi scendere di nuovo sino al fine prova, in un ultimo tratto molto guidato ed esaltante per chi ha il volante in mano.

PROVA SPECIALE N. 2-5-8  “PITEGLIO” – KM. 5,900                     

Anche questa prova riproposta come era nei tempi d’oro. Si presenta pretendendo dai concorrenti subito del LEI: quasi tutta in discesa, velocissima con staccate da brivido, con il famoso salto dopo il celebre Ponte Rosso a Mammiano Basso ed il finale davanti allo splendido Ponte Sospeso. Si fa tutta d’un fiato e qui pure chi ha meno motore, ma cuore e coraggio, può dire la sua.

PROVA SPECIALE N. 3-6 “LIZZANO” – KM. 11,410      

E’ la più lunga delle tre prove con oltre 11 chilometri, anche essi appartenenti alla tradizione della gara. Praticamente presente da sempre, dalla prima edizione del 1983, parte con un breve ma velocissimo tratto in salita per poi arrampicarsi sino a Lancisa. Da lì una rapida “picchiata” fino al ponte di Verdiana con tratti veloci e staccate mozzafiato metterà a dura prova il ritmo degli equipaggi ed anche il coraggio. Poi si entra nel tratto più bello, appassionante, difficile da interpretare, veloce ma molto guidato e molto tecnico, che porta alla panoramica di San Marcello che poco dopo la “fonte della vita” fa andare velocemente all’innesto con l’ultimo tratto in salita, largo veloce sino al fine prova, previsto quest’anno poco prima della “storica” inversione di Gavinana, quest’anno non prevista per evitare i tradizionali assembramenti di persone nel rispetto dei protocolli anti-covid.

LA LOGISTICA IN PARTE RIVISTA: CUORE PULSANTE SARA’ CAMPO TIZZORO

Cambierà ma non troppo anche la logistica, rispetto al passato, ovviamente anche in questo caso per adattare l’evento alle normative del protocollo federale Covid19. Sarà Campo Tizzoro, il cuore pulsante della gara (da anni la sua zona di insediamento produttivo nell’Area Ex-SMI ospita, come quest’anno, il Parco di Assistenza) e lì, domenica 6 giugno alle 08,31 prenderà il via la gara. L’arrivo non sarà nella celebre Piazza Matteotti di San Marcello, come accadeva dal 1983, ma a sempre a Campo Tizzoro, luogo certamente più idoneo al contenimento e controllo di assembramenti, dalle 18,00.

Il Rally degli Abeti e dell’Abetone conta un totale di distanza competitiva di 62 chilometri, sui 171,360 dell’intero percorso.

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