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50. Coppa Bruno Carotti: La gara

Il dramma più terribile. Nessuno poteva immaginarsi un epilogo tanto cruento per l’edizione del Cinquantenario della Rieti-Terminillo, quarantottesima con la denominazione Coppa Carotti. Mentre tutti aspettavano la salita dei grandi favoriti, la Bmw 134 Judd di Georg Plasa si è schiantata contro la roccia della Curva Lelli. Malgrado i soccorsi immediati il tedesco ha cessato di vivere lungo il tragitto con l’eliambulanza verso il Policlinico Gemelli di Roma. Georg Plasa è stato il primo pilota in assoluto a morire in questa corsa. Tutti i concorrenti partiti o allineati dopo il tedesco hanno quindi rinunciato a riprendere il via decretando la fine anticipata della corsa. La classifica formata dalle vetture fin lì giunte a Campoforogna è stata comunque resa valida e pertanto l’Assoluta è stata vinta dal fiorentino Fabrizio Pandolfi con la Alfa Romeo 155 DTM, autore di una buona gara ma comprensibilmente sconvolto dalla tragedia di Plasa. A distanza di pochi giorni, malgrado la voglia di pensare ai tempi e alle classifiche sia sotto le scarpe di tutti, diamo i risultati della corsa.

STORICHE – Malgrado la concomitanza con la Cesana-Sestriere discreto il gruppo delle Youngtimer, con la vittoria Assoluta e in III Gruppo di Giovanni Ambroso sull’Osella Pa9/90 con cui rimpiazza l’Ams. Ambroso regola l’ottimo “Giovanni” Graziano Lunari con la potentissima Vw Golf MkI Gruppo 3-TC 1600. Terzo posto per il mattatore del I Gruppo ovvero Luigi Cari con la Bmw 2002 Ti T2000.
Gruppo per Gruppo:
Nel I Gruppo secondo posto per la Ford Cortina Lotus F-T1600 di Antonio Mastronicola, come sempre fedelissimo alla gara reatina. Terzo Cipriani con una eccelsa gara al volante della Bmw 2002 T2000. Quindi la AR Giulia Super T1600 dell’ottimo Caggiano, il pilota di Grottaferrata esorcizza la iella e effettua una buona gara. Più staccato l’indomabile Romoletto Di Giangregorio con la Fiat 1100 TV E-GTS 1150, uno dei più validi e longevi esponenti del contingente salitaro ternano che purtroppo ha perduto nei mesi scorsi Raul Laudi e Bruno Lancioni. KOT in prova per Amedeo Francescon con la Abarth 1000 GTS 1000.
Nel II Gruppo doppietta delle Fiat 128 TC 1300 dei Colapicchioni con Luciano grandioso con la vettura ex-Braciaglia, quarto tra tutte le storiche. Subito a seguire Adalgiso il quale “straccia” la De Tomaso Pantera GTS Oltre 2500 di Silvano Brandi. Quindi la Giulia Super T1600 di Imperatori regola nettamente un buon Panunzi con la Innocenti Mini T1300 e Castellaneta al volante di una Bmw 2002 T2000. Chiude il gruppo Coan con la Alfa Romeo GT Junior T1300. KOT in qualifica per la AR GT 1.6 Veloce del lokalmatador Gianluca Sansoni.
Nel III Gruppo detto di Ambroso subito in palla con la nuova vettura e di “Giovanni” Lunari, ecco le Fiat 500 Giannini del pistaiolo Cecchetti e di Gelsomini che conquistano la Silhouette 700 battendo la A112 Silhouette 1000 di Fabio Guerci e la Simca Rallye 2 di Paolo Panfilo. Quindi altre due Fiat 500 Giannini Silhouette 700, quelle di Lauria e dell’ottimo Michele Boni. Fermo per KOT in gara è Lamberto Francia con la sua Fiat Abarth 1000.

E3 – Dopo 2 manche di prova tribolate risorge Nicola Cola che complice il KOT lento della Bmw M3 E36 di Sauro Sandroni porta a casa il successo con la velocissima Ford Sierra Cosworth A Oltre 3000. Cola batte Rinaldi, risorto a tempo di record dopo il KOT di Ascoli con la sua fortissima Fiat Ritmo TC Abarth A2000. Il terzo posto arride al falisco Franco Menichelli, al volante di quella Bmw M3 E30 N3000 ex-Pirro che con Marco Sbrollini (oggi assente) vinse la E3 a Rieti nel 2006.

Classe per Classe:
In N1400 il ritorno a Rieti di Sergio Tosti è subito vincente. Regola il biturgense Luciano Acquisti che conquista immediatamente l’argento al suo debutto sulla rampa reatina. Terzo, componendo un podio tutto Peugeot 106, è il campano Vitolo mentre Roberto Cellini con la sua Peugeot 205 Rallye ex-Ferrara è quarto dopo tre salite tribolate.
In N2000 doppietta Renault e degli amici reatini Feroci con la Renault Clio Williams e Giraldi con la Renault 5 GTT che completano nell’ordine.
In N3000 soltanto un Menichelli scatenato e sopravvissuto a qualche rischio lungo la salita, bravo l’orologiaio di Montefiascone.
In A1400 altre tre Peugeot compongono il podio, ma a monopolizzare la scena sono le 205 con l’ottimo Marco Ronconi primo su Loredana Ramacogi con la vettura ex-Grifoni. Soltanto il KOT di Gelain evita la tripletta di questo modello di auto sempre molto apprezzato. Il terzo posto viene così conquistato da un eccellente Michele Lelli con la fedele Peugeot 106 biancoarancio.
In A1600 grande gara per Gianluigi Carelli che si schiera nuovamente con la Alfa Romeo 33 MkI arancio.
In A2000 solitaria di Fausto Rinaldi che comunque conquista l’argento assoluto.
In A Oltre 3000 Sandroni viene tradito dalla vettura e deve addirittura subire l’onta della maglia nera tra le E3, a vincere è Cola dopo un week-end tribolato non solo a livello sportivo.
In B Oltre 1600 delle due Alfa Romeo GTV 6 iscritte arriva solo quella di un bravissimo Campoli in quanto Diletti subisce un KOT alla testata nella seconda manche di prova.

START, DIESEL, GT – Paolo Mancini con la sua Renault New Clio Rs RS4 torna alla vittoria dopo la squalifica trentina. E vince con gusto in quanto batte la Renault New Clio Rs RS4 che Elena Croce lascia per l’occasione al lokalmatador Attilio Titto Salvatori. Terzo posto per il coraggioso Marchesani sulla Fiat 500 RS2, mentre Loiacono con la Peugeot 207 Le Mans RSB non parte per problemi di assetto. Nelle Diesel non c’è solo la Bmw 330d che Marcello Gunnella fornisce per l’occasione a Giuliano Tavani, ma anche la Fiat Grande Punto A D2000 di Giampaoli. Il nuovo arrivo chiude di poco dietro il forte specialista reatino. In GT facile affermazione per Leonardo Isolani con la Ferrari 575 GTC GT1 Oltre 3000. Batte la Lambo Gallardo GTC Oltre 3000 di Antonio Forato e la Ferrari 430 GT3 Oltre 3000 di “Ragastas I”. Quindi Sgheri con la Porsche ottiene la vittoria nella GT2 Oltre 3000, regolando la Ferrari 360 Modena pilotata da Sofia. Chiude il gruppo la Ferrari 430 GTC Oltre 3000 che la La.Na. ha messo a disposizione del buon Perchinunno. KOT per Abate con la Lotus 2 Eleven dopo il primo intertempo.

GRUPPO N – Gli Europei con le potenti Mitsubishi Lancer Oltre 3000 monopolizzano la gara. E’lo sloveno Ales Prek, non più una sorpresa nelle salite continentali, a vincere sul serbo Borkovic che non ha risparmiato la sua Evo IX. Terzo posto per Maurizio Abate, migliore nel gruppo dei piloti Civm e anche lui su una veloce Lancer Evo IX.

Classe per Classe:

In 1600 sugli scudi il napoletano Aiello che vince con la sua Citroen Saxo regolando la Peugeot 106 di Giordano Di Stilio e la Citroen Saxo di Rea jr in calo sul finale. Quarto posto per Antonio Scappa che esordisce molto bene con la nuova Citroen Saxo, battendo un’altra Saxo, quella di Gabriele Giardini. Dopo Giardini c’è una cinquina di piloti con le Peugeot 106, con Prosperi precedere Forti, Provaroni, Lunari, e Mark “Sbracalo” Fabrizi. KOT per la Peugeot 106 di uno sfortunato Vincenzo Ottaviani, mentre per la Saxo di Angelini esordio alla Carotti compromesso da un KOT “colposo” al posteriore in prova.
In N2000 cinquina delle Honda Civic Type-R comandate da Michele Buiatti precedendo sul podio di classe Calabretto e un redivivo Lombardi. Quarto posto per Oronzo Montanaro, mentre quinto per la vettura occasionalmente pilotata da Francesco Paolo Cicalese, che ha da poco lasciato il servizio attivo di Polizia ed è andato in pensione dopo una carriera onorata ed esemplare. La Opel Astra Opc di Franco Mari chiude staccatissima da questi ottimi “Hondisti”.
In Oltre 3000 dopo Prek, Borkovic e Maurizio Abate ci sono le Mitsu Lancer Evo X di Lino Vardanega e del polacco Dytko, mentre Giovanni Del Prete accusa un incruento dritto con la Mitsubishi Lancer Evo IX, impantanandosi in una fossetta e non riuscendo a riprendere.

GRUPPO A – Dominio del bolzanino Rudi Bicciato con la Mitsubishi Lancer Evo VI Oltre 3000, battendo la Lancer Evo VII Oltre 3000 di Sandro Acunzo e un eccelso Ferdinando Cimarelli con la Alfa Romeo 147 che gli permette di vincere la 2000.

Classe per classe:

In 1150 solitaria per l’ottimo Alessandro Pieroni perfetto con la sua Fiat Seicento ex-Pedroni.
In 1600 ci sono solo due 106 al traguardo sulle quattro al via. Vince Giuseppe D’Angelo su Roberto Costa, mentre Chiavaroli non parte per KOT in prova e Tinella si ferma lungo il percorso in gara.
In 2000 dopo Cimarelli c’è la Honda Civic Type-R di Serafino Ghizzoni che batte la Renault New Clio di Salvo D’Amico, mentre per Giobbi KOT in prova con la sua Alfa Romeo 156.
Già detto della 2000 Diesel con Giampaoli in solitaria.
Nella Oltre 3000 gli stranieri sono stati rintuzzati brillantemente. Terzo Vojacek sulla Mitsubishi Lancer Evo VIII battendo la Subaru Impreza Sti di Maly, quindi Gabriella Pedroni come sempre molto brava con la Lancer Evo VIII.

GRUPPO E1 – Per Fabrizio Pandolfi vittoria di Gruppo, Classe 3000 e soprattutto Assoluta, ma il fiorentino non ha certo potuto gioire per il suo successo. Battuto Di Giuseppe con la Alfa Romeo 155 GTA Oltre 3000, regolando la Bmw 320I 3000 di Marco Iacoangeli. Il quarto posto arride all’Alfa Romeo 155 di Luigi Sambuco che si aggiudica la 2000, mentre quinto un altro pilota della 2000, Loffredo eccezionale con la Peugeot 206 RC.

Classe per Classe:

In 1150 registriamo il titolo italiano conquistato da Deborah Broccolini con la sua Citroen C1, battendo due esperti della rampa di Rieti, Davide Cecca e Vittorio Zazza anche loro al volante di Citroen C1, una a colori StarCars per il primo e la ex-Bifulco per il secondo. Netto il dominio della pilotessa perugina che però, conclusa la gara, ha annunciato il suo ritiro a tempo indeterminato.
In 1400 monopolio delle Peugeot 106 sul podio. L’assenza di un ostico Cannavò facilita il successo di Emiliano Di Muzio applauditissimo dal pubblico reatino, mentre il secondo è l’ottimo Adamo Zaino con la 106 Xsi. Terzo Grifoni su Antonio Perotti, quindi Pezzuto Cervelli in gara con la ex-Galli. Segue la Peugeot 205 di Luca Rossi, mentre settimo e in difficoltà appare Coppola con la 106.
In 1600 hurrà per Mattia Caselli con la sua 106, mentre il secondo posto arride alla Honda Civic V-Tec “Vanille et Mure” di Massimo Campogiani. Risorge come da costume dopo prove tribolate Graziano Buttoletti con la Citroen Saxo Vts che rispolvera di tanto in tanto, e conquista il terzo posto di classe. Dopo la 106 di Aiello II ecco la Honda Civic V-Tec ora tutta verde chiaro di Manuel Rodriguez. KOT in prova per la Peugeot 106 di Domenico Tinella.
In 2000 dopo Sambuco e Loffredo terzo è l’ottimo Natale Stabile, una conferma con la Alfa Romeo 147 di Gianni Calabrese. E molto bene fa anche Daniele Pelorosso, quarto di pochissimo con la sua Renault Clio Rs. Chiude al quinto posto Stefano Dionisi con la Peugeot 205 Maxi dopo una gara onesta, davanti alla Renault Megane di Simone Marotta. KOT per Maurizio Ramacogi tradito dal cambio della Opel Astra Gsi.
In 3000 dopo un grande Pandolfi e Marco Iacoangeli c’è la Bmw M3 E36 di Patrizio Ferrara, autore di una gara onesta.
In Oltre 3000 nugolo di Bmw dietro Di Giuseppe. Secondo è Antonicelli sulla nuovissima M3 E92 V8, quindi terzo Martellucci su una più “semplice” Bmw M3 da rally. Migliora di gara in gara Paolo Ronconi con la Bmw M5 V8 ex-Todi Corse, che regola Luigi Alfano con la Bmw M3 E36. KOT per la Lambo Gallardo di Gabrielli.

E1 INTERNAZIONALE – E’l’ultima classe riuscita a partire. Maurizio Iacoangeli è rapidissimo con la fedele Bmw M3 E30, mentre Carosella con la sua Bmw M3 E36 si installa secondo e Claudio Spaziani, con la Alfa Romeo 156, contiene bene i danni e si aggiudica il sottogruppo 2000…

Tutti ora aspettano Georg Plasa, ma all’improvviso i semafori alla partenza si fermano e un certo numero di vetture viene fatto ridiscendere. E giunge la notizia della toccata del tedesco. Vista la potenza della Bmw di Georg, monta un po’ di preoccupazione. Le notizie sono confuse, il tempo passa e arriva l’eliambulanza alla Curva Lelli. Le partenze non riprendono, mentre l’elicottero di soccorso si allontana verso la Capitale e il relitto della Bmw rimosso. I minuti trascorrono e con essi aumenta la speranza che non siano vere le notizie tragiche che stanno transitando tra il pubblico. Poi, come l’eco di una deflagrazione, ecco arrivare da Roma la conferma ufficiale della scomparsa di Georg e l’interruzione della gara. E cala il silenzio sul percorso, tra i piloti al traguardo, e su una giornata di corse della quale non avrei mai voluto scrivere.

Special Guests: Claudio Francioli, Giancarlo Paletta, Cristiano Romoli, Luca Rossetti, Valentino Spadoni

Promoters: Acisportitalia, Automobile Club Rieti
Attendance: 20000
Weather: Sunny/Hot
Track: Dry/Fine
Race Director: Alberto Riva

Nico Patrizi

2 commenti

  1. La coppa è intitolata a BRUNO Carotti e non Paolino.
    La vettura era 134 e non la vecchia M3.
    Maggior informazioni quando si vuol scrivere un articolo

  2. ci scusiamo per l’errore, già corretto….

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