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68^ TRENTO BONDONE: I RISULTATI DI TUTTI I GRUPPI

Sfide in tutte le categorie in un 5° round di Campionato Italiano Velocità Montagna che ha regalato una raffica di emozioni e record.

Appena fuori dai primi 10 uno straordinario Lucio Peruggini che in gruppo GT ha nuovamente sbaragliato tutti al volante della Ferrari 458 GT3 di preparazione AF Corse -“Una gara perfetta, auto e gomme al top, non ho mai guidato così forte e con tanta precisione” – è stato il commento del campione pugliese. Il foggiano di AB Motorsport ha chiarito le proprie intenzioni sin dalle prove ed ha respinto caparbiamente gli attacchi della concorrenza riportandosi in testa al tricolore di categoria. Secondo in ottima rimonta il padovano Luca Gaetani su Ferrari 458 GT3, dopo delle prove poco rassicuranti, in gara il driver insieme ai tecnici RAM ha trovato le opportune soluzioni, malgrado si scivolasse un pò troppo. Terzo sul podio il padron di casa Marco Cristoforetti che su Porsche 997 GT3 è soddisfatto ma sperava in qualcosa di più, come Giuseppe Ghezzi, altro pistard trentino sulla 997 di Stoccarda, 4° alla fine, mentre il romano Marco Iacoangeli non è andato oltre il 5° posto sulla BMW Z4 in week end non positivo per un set up poco efficace e qualche noia di troppo ai freni.

In GT Cup nuovo redditizio successo per il calabrese Rosario Iaquinta sulla Porsche 991 curata dall’AC Racing, mentre Sebastiano Frijo (terzo) su Porsche ha lamentato un fondo un pò scivoloso. Sperava in qualcosa di meglio il padovano di Supechallenge Roberto Ragazzi che è comunque salito sul podio GT Cup, davanti a Stefano Artuso che in ogni modo ha voluto essere presente al Bondone ed al volante di una prestigiosa vettura come la Ferrari 458.

Tra le estreme silhouette del gruppo E2SH ancora un acuto per l’imprendibile bolognese di CST Sport Manuel Dondi su Fiat X1/9, l’attempata vettura che il campione in carica e leader di categoria cura in proprio, si è rivelata agile e molto energica lungo i tornanti trentini, nonostante un sottosterzo anomalo in un tornante, costato del tempo. Seconda piazza per l’esperto Michele Ghirardo sulla Lotus Exige, che anche se in debito di agilità, ha staccato l’austriaco Stolz su Porsche 935, seguito a sua volta dal teramano Marco Gramenzi, che ha ulteriormente progredito nello sviluppo della Alfa 4C MG AR 001 Furore, adesso con sistema di sterzata di serie ma efficace.

In gruppo E1 la vetta è andata al ceko Karel Trneny sulla Skoda Fabia molto generosa di cavalli, ma sul podio è salito il campano della Scuderia Vesuvio Luigi sambuco, molto a suo agio sul tortuoso tracciato al volante dell’Alfa 155 con cui ha vinto a classe 2000, seguito da Damiano Schena sulla Renault Clio Cup. A ridosso del podio con il successo pieno in classe 1600 si è piazzato il piemontese Giovanni Regis, che finalmente ha messo opportunamente a punto la Peugeot 106, nonostante uno stato fisico non ottimale alla massacrante gara.

Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer ha vinto in gruppo A, il pluricampione altoatesino della Scuderia Mendola è tornato a dare una prova di carattere propria di un più volte campione ed ha “Guidato con il Cuore” come lui stesso ha affermato, per respingere i decisi attacchi dei due bravi rallisti di casa Tiziaono Nones su Ford Focus WRC e Giorgio De Tisi su Ford Fiesta WRC, arrivati nell’ordine dopo che entrambi hanno deliziato il pubblico con numeri di guida spettacolare. Tra le cilindrate fino a 2000 lo scalatore e rally man veneto Ivano Cenedese si è imposto con la Renault Clio RS, davanti al triestino Paolo Parlato su Honda Civic. In classe 1600 questa volta il pugliese Rino Tinella ha vinto al volante della Peugeot 106, dopo una caparbia prova che conferma la buona direzione tricolore intrapresa. Soltanto 4° il veneto Michele Mancin non ancora a posto con la Citroen Saxo con cui ha seguito Mazzonelli e Parisi rispettivamente su Renault Clio e Clio Super 1600.

In gruppo N vittoria trentina in rosa per Gabriella Pedroni che ha portato la Mitsubishi Lancer davanti a tutti nella sua gara e non ha nascosto l’emozione al traguardo. Un risultato con il quale la lady di Pavè Motorsport allunga in vetta al tricolore di categoria ed al Trofeo Femminile. Sul podio anche Denis Adami su BMW M3 ed il ceko Peter Ambruz su Mitisubishi. Sotto al podio il lucano Rocco Errichetti tornato a fare il pieno di punti in classe 1600 con la Citroen Saxo sempre più a punto. Sfortuna in quella che considera la gara di casa per Antonino Migliuolo su Mitsubishi, il pilota originario di Sorrento in un week end stregato è stato fermato dalla trasmissione in prova e dal cedimento del fissaggio di una ruota in gara.

Pochi i punti tricolori decisivi quelli assegnati in gruppo RS+ con il successo di Dario Baruchelli sulla MINI Jhon Cooper Works, gemella di quella del rallista Roberto Mogentale, che hanno preceduto sul podio Gianluca Grossi primo delle aspirate su Renault Clio RS, davanti a Marco Cappello in proficua gara test sulla Peugeot 208 R2 da 1600 cc.

In gruppo Rs tra le sovralimentate della RSTB nuovo acuto del reatino Anotnio Scappa, che con la MINI John Cooper Work ha polverizzato il record di categoria ed ora è solo al comando del tricolore, estremamente soddisfatto della prestazione che ha condiviso con la squadra e con la Driving Experience di cui è portacolori.

Seconda Posizione per il trentino Stefano Zanardelli, che su MINI John Cooper Works dell’AC Racing ha portato fin sul podio l’iniziativa a favore della ricerca contro la fibrosi cistica “Un Sogno per Vincere”, insieme ad Alex Zaninelli, bresciano ma trentino d’adozione, su vettura gemella, il messaggio non solo è passato, ma si rafforza affermando che se correre è guarire per un giorno, vincere è guarire, nello sport e nella vita.

Terza piazza di RSTB per Oss Pegorar anche lui su MINI. Tra le auto derivate dalla serie RS aspirate, un successo da record per il calabrese Claudio Gullo, che così fa cinquina stagionale al volante della Honda Civic Type-R ed allunga pesantemente in testa al tricolore, al suo ritorno a Trento dopo otto anni. Secondo un sempre più aggressivo Antonio Vassallo, il salernitano che non ha sbagliato nulla sulla Renault Clio e si è complimentato con il vincitore. Terza piazza per il giovanissimo Lukas Bicciato, l’altoatesino figlio d’arte contento della sua prestazione all’esordio al Bondone e su su una vettura che cura esclusivamente in proprio, dopo una partenza nervosa ma compensata con una guida aggressiva.

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