RALLY NAZIONALI

A Riccardo Rigo (Citroën DS3) il 2° Master Show Terra dei piloti “Memorial Andrea Marinelli”

Il pilota trentino si aggiudica l’appuntamento valido per il Trofeo N5 Italia e per il Trofeo N5 Open, organizzato congiuntamente da Team RMC e PRS Group sul tracciato “disegnato” a Vallefoglia, in provincia di Pesaro/Urbino.


Seconda posizione per Luigi Ricci (Renault Clio) seguito da Pietro Porro (Toyota Yaris).

È stato il trentino Riccardo Rigo, in gara su Citroën DS3, ad aggiudicarsi la seconda edizione del Master Show Terra dei piloti “Memorial Andrea Marinelli”, evento organizzato da Team RCM in “joint” con PRS Group che ha interessato Vallefoglia, in provincia di Pesaro Urbino. Un’iniziativa che ha esaltato la spettacolarità del motorsport attirando l’attenzione di uno dei palcoscenici più ambiziosi del panorama nazionale, quello riservato alle vetture “N5” e che ha garantito all’appuntamento la validità per il Trofeo N5 Italia, come terza prova della sua programmazione stagionale. Una competizione ad inseguimento che ha richiamato sull’asfalto della zona industriale di Talacchio il pubblico delle grandi occasioni, testimone di tre giorni di alto contenuto agonistico. Prove di qualificazione, tre manche di gara, una semifinale ed una finale: questo il format proposto, impreziosito dalle spettacolari evoluzioni garantite dalle vetture da “drifting”, da auto speciali e storiche e da esibizioni con esemplari di Ape. Un mix che ha esaltato le diverse particolarità espresse dal motorsport e che ha confermato grande incertezza nell’assegnazione delle posizioni relative al confronto tra le otto vetture N5, chiamate al riscontro cronometrico anche in virtù della validità assegnata all’evento dal Trofeo N5 Open.

Una manifestazione che ha regalato alla gestione degli pneumatici un ruolo di primo piano, essendo stato imposto un numero massimo di gomme utilizzabili nel weekend. Sul secondo gradino del podio si è insediato il bresciano Luigi Ricci, al debutto su Renault Clio N5 e compartecipe, con Riccardo Rigo, di una manche finale di grandi contenuti. In terza posizione si è elevato Pietro Porro, in gara su Toyota Yaris, vincitore nella finale per il terzo e quarto posto nei confronti di Roberto Camporese (Citroën DS3), rallentato da una “crisi” di gomme nei giri validi per l’assegnazione del terzo e quarto posto. Una sfida “in famiglia”, quella tra il pilota padovano ed il figlio Lorenzo, esponente del panorama internazionale Supercross e tre volte campione italiano, alla seconda esperienza in ambito rallistico. Al giovane driver è andato il riconoscimento riservato all’evoluzione più spettacolare espressa sul “salto” presente nel tracciato, il Best Jump 2022, al volante di una Volkswagen Polo.

Grande, la soddisfazione espressa dagli organizzatori, assecondati da una risposta di pubblico in linea con le aspettative ed al centro di un progetto che vedrà devolvere i proventi in beneficienza. Un appeal, quello su cui ha fatto leva il Master Show Terra dei piloti, che ha coinvolto migliaia di appassionati, allettati da una programmazione in stile “Motorshow-Memorial Bettega”, con due piloti a contendersi il cronometro – contemporaneamente – sullo stesso tracciato. Un appuntamento, quella dedicata alle vetture N5, inserito nel calendario di riferimento della categoria e che ha fatto seguito alle manche del Rallye Sanremo e del Rally Adriatico e che avrà il proprio prosieguo sui chilometri del San Marino Rally, su quelli del Rally di RomaCapitale, del Rally del Vermentino e del Trofeo ACI Como. Una vittoria, quella del trentino Riccardo Rigo, costruita fin dal primo giorno di gare grazie ad una performance globale che ha confermato il feeling con la vettura e che ha consentito al pilota di Borgo Valsugana di cementare la leadership nel Trofeo N5 Italia e al terzo classificato Pietro Porro di guadagnare la seconda posizione in campionato. Parti integranti della manifestazione sono stati anche Alessandro Scalia (Volkswagen Polo) e Piergiorgio Bedini, alla prima esperienza su Ford Fiesta, vettura di cui ha disposto anche il locale Andrea Dini, rallentato da un problema di natura elettrica.


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