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A Sarnano Ottaviani sesto assoluto e Broccolini prima fra le donne

Esordio stagionale con sesto posto assoluto per Vincenzo Ottaviani al trofeo “Lodovico Scarfiotti” di Sarnano, dove il maltempo ha cancellato gara 2. Deborah Broccolini è prima fra le “dame”, anche se deve trovare la giusta intesa con la nuova vettura, mentre la sfortuna si accanisce nei confronti di Paolo Biccheri, ritirato


Il violento nubifragio che si è abbattuto sulla zona ha costretto gli organizzatori ad annullare gara 2 e quindi a far fede è stato il risultato di gara 1 nella 35esima edizione del trofeo “Lodovico Scarfiotti” – tappa del Campionato Italiano di Velocità in Montagna, zona nord – anche se i 9977 metri del tracciato Sarnano-Sassotetto restano pur sempre indicativi di un risultato agonistico a tutti gli effetti. All’esordio stagionale che ha interrotto mesi di inattività, Vincenzo Ottaviani conquista un sesto piazzamento assoluto con la Wolf GB08 Thunder e garantisce alla scuderia Speed Motor di Gubbio un posto nella “top ten” della cronoscalata marchigiana. Il 42enne abruzzese è salito in 4’48”86, tempo che gli vale anche il terzo posto nella classe fino a 1150 del gruppo E2SC-SS dietro le Nova Proto NP03 del nove volte campione italiano Omar Magliona e del toscano Michele Gregori, che disputa la Super Salita.

Non solo: è stato un fine settimana di esperimenti per la Wolf Hill Climb Division, che gli ha fornito la macchina: “Questo modello ha accorgimenti tecnici importanti che lo rendono diverso e soprattutto migliore rispetto all’omologo dello scorso anno – ha dichiarato Ottaviani – e lo si nota a livello sia di aerodinamica che di frenata. Altre modifiche di sviluppo sono state apportate a seguito dell’introduzione di un diverso sistema di sospensioni. Abbiamo insomma fatto i nostri setup con gomme usate e soltanto il meteo non ci ha consentito di eseguire uno step che sarebbe stato ancor più interessante. Per ciò che mi riguarda personalmente, vi è stata qualche scelta sbagliata nella guida, ma non era facile rimettersi al volante a distanza di tanto tempo e per giunta su un fondo stradale non al meglio. Dico allora che è andata bene: nel primo tratto del percorso ero in linea con gli altri, mentre la differenza in negativo l’ha fatta il secondo”.

Al suo rientro dopo tre mesi, Deborah Broccolini sale due volte sul podio: per il terzo posto nella classe 2.0 turbo della Racing Start Plus con la sua nuova Mini Cooper S e per l’assoluto nella classifica “dame”. La “leonessa” della Speed Motor ha coperto la distanza in 6’20”99, ma non ha “ruggito” come avrebbe voluto: “A parte il fatto che solo all’ultimo istante mi sono decisa a partire per Sarnano – ricorda la Broccolini – mi manca la necessaria confidenza al volante con un’auto che definisco favolosa e che ha più cavalli di potenza rispetto alla precedente che avevo, se soltanto si pensa che vi ho corso alla Consuma e poi in questa circostanza. Niente di più. C’è insomma un feeling ancora tutto da trovare. Per il resto, va bene il primo posto fra le donne, meno il risultato in una classe nella quale ha dominato la Seat Leon di Antonio Scappa e dove anche Giovanni Marconi sulla Mini John Cooper Works è andato forte. Avevo voglia di abbassare sensibilmente il tempo in gara 2, facendo tesoro degli errori commessi in gara 1, ma il maltempo me lo ha impedito. L’unico problema che ho avuto con la vettura è stato con il cambio: a un certo punto, non mi entravano né la prima né la seconda marcia e allora sono ripartita con la terza, poi non ho avuto più problemi. Il fatto è che sono rimasta ferma, perdendo almeno una decina di secondi e ciò spiega anche il margine di distacco accusato nei confronti dei primi due. Ora andrò a provare in pista e fra due settimane sarò a Popoli”.

Fine settimana tutto da dimenticare, invece, per Paolo Biccheri: la sua Alfa Romeo 147 Cup, in una classe 2.0 aspirate della Racing Start Plus nella quale aveva la vittoria a portata di mano, ha avuto un inconveniente a 300 metri dal traguardo nella prima sessione di prove ufficiali, il che gli ha impedito di fare la seconda ma non di schierarsi al via in gara 1, dove però era pronto un altro imprevisto. Lui stesso racconta quanto gli è accaduto: “Ero arrivato a un quarto di tracciato quando un’avaria al sistema di raffreddamento ha posto fine all’avventura. Adesso che l’auto sembrava finalmente a posto, dovrò rimettervi mano per sperare di essere presente al trofeo “Luigi Fagioli”, che per me è la sentita gara di casa”.


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