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ACUTI RADICAL ALLA GIARRE-MILO

Sontuose prestazioni dei driver griffati di R: Giuseppe Spoto, Giuseppe Gulotta e Salvatore Miccichè, firmano eccellenti performance nella cronoscalata catanese. 

Bella la Giarre-Milo, affascinante quanto insidiosa. Di ogni gara, qualunque pilota potrà esprimerti la propria preferenza o meno. Ma solo di poche, all’unisono da ogni ufficio da corsa, arriverà un giudizio comune. Questa cronoscalata sicula, mette invece tutti d’accordo sulle insidie che riserva: se la conosci bene, ma solo se la conosci bene e inneschi tutti gli automatismi del caso alla guida, puoi tentare il colpo grosso in quei 7 km. Se non la conosci a specchio, ti regala un database ulteriore di pilotaggio assolutamente prezioso: ma la coppa più pesante non passa dalle tue falangi. Domenica 12 ottobre l’edizione 16 della Giarre-Milo, ha 10703805_739652496070143_4434233790833189754_nofferto un grande spettacolo. Negli oltre 120 piloti allo start con auto moderne, non mancavano tre Radical iscritte: due SR4 ed una ProSport. Giuseppe Spoto, consueto protagonista delle gare in salita, era atteso ad una doppia prova. Dietro allo sterzo della sport inglese, andava saggiato non solo una volta di più il suo cristallino talento, ma anche la bontà degli interventi da lui effettuati su quella che è la vettura di Giuseppe Cuzzola. La barra di caricamento è completa per entrambi i file inseriti: a Fast Peppe è mancato di 2,32 secondi l’aggancio al quarto posto di un’altra Sport a quota 1600, ma è rimasto come straordinario acuto di giornata, il fantastico 3.36.13 del secondo stint, crono migliore per un soffio del suo diretto rivale. Con una prima manche più incisiva quindi, Spoto poteva mettere a curriculum una quarta piazza assoluta da applausi e tutti in piedi, sempre che già non lo sia un quinto posto comunque roboante. Il verdetto è anche in questo caso unanime: Giuseppe Spoto va forte e la Radical ProSport 1440 di Giuseppe Cuzzola è macchina da corsa di genuino pedigree. Detonante di motore e chirurgica di set-up, la barchetta inglese potrà regalare tanti smile al driver di Pietrastorta, atteso a sfuggire alla morsa di una sorte immeritatamente malevola con lui nell’ultimo anno. Sarà protagonista. Negli specchietti di Spoto,la sagoma della SR4 che Giuseppe Gulotta ha da poco trasferito dalle officine AutoSport Sorrento al suo garage: il giovane trapanese, è tornato sulle strade della sua prima cronoscalata sette anni dopo la sua prima apparizione:” Sono contento, era davvero impensabile fare di più in una gara che se non sei del posto o non conosci a menadito, ti condanna. Stare a 5 e 7 secondi da un eccellente pilota come Peppe Spoto, non solo bravissimo ma anche grande conoscitore di questa gara, mi fa pensare positivo. Ho dovuto usare, avendo solo quello, un ingranaggio corto da slalom e quindi la macchina arrivava subito a limitatore(il camera car lo evidenzia nettamente ad ogni passaggio), ma ringrazio il mio meccanico Peppe Reina per il consueto apporto. Devo accumulare km e ritrovare il ritmo pieno anche in salita, dopo averlo fatto negli slalom malgrado un anno di stop. La Radical SR4 è stata una grande scelta, gara dopo gara mi rendo conto sempre più di aver fatto la mossa giusta acquistandola dall’AutoSport Sorrento. Continuo nel mio percorso di ritorno alle gare, con costanza e serenità”.

1620538_601309733314595_4936271860368918513_nAltro splendido verdetto di giornata, arriva dal cockpit di Salvatore Miccichè, che arrivava a Giarre sulla scia di una sontuosa prestazione alla Monti Iblei. A sette giorni di distanza, l’adrenalina sembra essergli rimasta pienamente in canna: un ottavo posto molto positivo al Finish di Milo e soprattutto una Coppa Siciliana E2B-1300 2014, conquistata con pieno merito. Due manche fotocopia per lui, con un tempo di sei decimi diverso fra le due sessioni. Una dimostrazione di precisione nel passo gara, malgrado l’usura delle gomme, davvero esemplare. Ventuno anni, soli tre di guida in salita, ma non dimostrarli: a Caltanissetta hanno di che essere fieri.

Podio basso di E2B/1300 per Giuseppe Spadaro, che dopo la seconda piazza di classe ai Monti Iblei, nella stessa settimana non scende dal palco con la sua Radical SR4-1300, confermando il trend agonistico positivo delle sue prestazioni sulla barchetta britannica.

Francesco Romeo

AS AutoSport Sorrento

Foto Miccichè di Andrea Sapuppo

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