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Ad Imola terzo centro di Serse Zeli nel Time Attack Italia 2018

Serse Zeli ha dettato ancora legge nel Time Attack Italia: sul circuito di Imola, teatro il 2 settembre del quarto appuntamento della stagione 2018, il pilota svizzero ha ottenuto la terza vittoria personale con cui rafforza la sua leadership al vertice del campionato.

La serie organizzata dalla WD Automotive di Andrea Scorrano, riferimento nazionale nella caccia al miglior tempo, è tornata in azione sul mitico autodromo “Enzo e Dino Ferrari” a meno di un mese dalla data di Misano Adriatico. Il format studiato per questo evento, con quattro turni cronometrati tutti validi per la classifica di gara, ha confermato di poter offrire grandi emozioni: dopo aver risolto qualche piccolo problema tecnico avuto al mattino, Zeli ha siglato il giro decisivo (1’47″736) proprio nell’ultima sessione disponibile. Al volante della sua Mitsubishi Lancer Evo X, ha così sorpassato il campione in carica Andrea Gazzetti e il suo antagonista Piero Randazzo, entrambi su Lotus Exige V6, che avevano invece dettato il ritmo nei primi due turni in 1’48″796 e 1’49″061. Grazie a questo risultato, Zeli allunga in classifica assoluta portandosi a 390 punti, 30 in più di Randazzo. Gazzetti sale invece a 230, recuperando terreno dopo lo zero di Adria e la sfortuna che lo aveva rallentato a Misano.

Ai margini del podio, quarto posto per il sempre competitivo Roberto Romani (BMW M3 E6), seguito da Luca Ferranti e Diego Locanto che hanno completato la top 5 con le loro Porsche 911 GT3 RS. Fra i primi dieci anche Manuel Gadeschi, Olivia Merlini, unica ragazza al via, Simone Barri e Giovanni Rivolta.

Zeli si è ovviamente aggiudicato il successo anche nella classe Extreme 4WD, davanti al rivale Gadeschi (Subaru Impreza), mentre la terza posizione in Extreme 2WD, dietro a Gazzetti e Randazzo, è stata ottenuta da Romani. Si è confermato molto avvincente il testa a testa in Pro 2WD, dove Simone Barri (BMW 335) ha pareggiato i conti Alan Simoni (Honda NSX). Alle loro spalle Omar Valentini, su BMW M3 E46.

La classe Supercar, sempre in crescita per adesioni e varietà, ha registrato la prima affermazione di Luca Ferranti su Diego Locanto, con la terza piazza di Olivia Merlini (Nissan GT-R). Per l’occasione, gli organizzatori hanno voluto premiare separatamente i modelli Supercar con propulsore aspirato: Walter Belotti (Corvette C6) ha preceduto Marcello Ronzoni (Porsche Cayman GT4) e Devid Vesprini (Porsche 997 Carrera S).

Lorenzo Gariboldi (Citroen Saxo VTS) resta a punteggio pieno nella Pocket Rocket NA, dopo aver regolato Mauro Buono (Fiat X1/9), mentre nella Pocket Rocket TB è arrivato il centro di Rino Gabucci su Abarth Grande Punto. Dietro di lui le Mini guidate da Matteo Gualandi e Gianluca Reali. Soltanto 13 millesimi hanno decretato la vittoria in Super 2000 di Gian Lorenzo Moretti (Renault Megane Maxi) sul capofila Pietro Bacchi (Honda Civic Type R): ad accompagnarli sul podio di categoria è stato Jacopo Battisti (Honda S2000).

Nella classe Street RWD niente ferma Dino Cicala (BMW M3 E46), questa volta davanti al debuttante Matteo Alfieri (Porsche 718 Cayman) e a Federico Rizzi (Opel Speedster), mentre in Street 4WD ad avere la meglio è stato Alex Giovannini, precedendo Alfredo Allegrini e Giulio Fanton a parità di macchina: la Mitsubishi Lancer Evo IX. La divisione Street FWD ha celebrato il trionfo di Francesco Nuzzolo su Audi TT, nella lotta con l’ucraino Ievgen Rakhmailov (Honda Civic Type R) e Alex Rasetta (Volkswagen Golf GTI). In Street Limited, invece, prima posizione di Omar Paravati (Honda Civic Type R) contro Cesare Bassini (Abarth 500) e Cristian Rattini (Honda Civic Type R).

Nel raggruppamento riservato alle vetture storiche, Pierantonio Macola fa poker con la sua Porsche 930, battendo Mauro Buono (Fiat X1/9) ed Ennio Zamperini (Porsche 930).

A livello metereologico è da segnalare la pioggia venuta a cadere intensamente durante la seconda metà Turno 4, senza dar modo agli iscritti delle ultime classi in programma di effettuare i giri conclusivi per l’assalto al cronometro. Il già citato format scelto per la tappa di Imola, con tutte le sessioni valide ai fini della gara, ha comunque permesso ai concorrenti di avere un grande numero di tentativi a disposizione sin dalle 9:30. Alcuni piloti, anzi, hanno comunque voluto misurarsi sull’asfalto bagnato per aumentare la propria esperienza in questo tipo di condizioni.

Il Time Attack Italia riaccenderà i motori il 7 ottobre sul tracciato di Franciacorta, per quello che sarà il quinto round del calendario 2018. Nel frattempo, è possibile tenersi aggiornati e consultare risultati e classifiche sul sito ufficiale www.timeattackseries.com accompagnato dai canali social su Facebook, Instagram e Twitter.

Andrea Scorrano
“L’appuntamento di Imola ci ha regalato ancora uno spettacolo di alta qualità, con oltre 70 auto e numerosi confronti appassionanti. Mi complimento con Serse Zeli per la terza vittoria assoluta dell’anno, ma anche con il campione in carica Andrea Gazzetti e con Piero Randazzo per aver acceso il confronto in zona podio. Peccato solo per la pioggia venuta a cadere durante il quarto turno, che ci ha privato delle ultime emozioni. Ma ci siamo divertiti lo stesso, e ora siamo già al lavoro per la prossima tappa di Franciacorta”.

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