Slalom

AGRO ERICINO: WEEK END DA ARCHIVIARE PER SANTORO

Il campione siciliano incappa in una giornata negativa. Scelte sbagliate lo fanno scivolare indietro in classifica, senza riuscire a invertire il trend dal primo al terzo stint. Dopo i brillanti risultati recenti, una battuta d’arresto che incrementa l’esperienza nella difficile serie tricolore. 


Ci sono giornate “fatte così”, cantava Ligabue. Giornate in cui il copione si sbobina col pollice verso e tale resta sino alla fine dei giochi. Alberto Santoro veniva da risultati più che positivi, da solidi piazzamenti di inizio campionato che avevano fatto da anticamera ai perentori terzi e secondi posti di gare recenti. Ma da pilota di lungo curriculum e da persona avvezza per forma mentis e professione a mettere in conto gli inevitabili inciampi di ogni percorso, è arrivato quel risultato sottotono che risulta impossibile da non mettere a bilancio, almeno per un occasione in tutta una stagione. Dispiace che Santoro non abbia saputo esprimere il potenziale mostrato di recente nel Tricolore, in una gara per lui di casa. Proprio la pressione del sentire molto la competizione fra le strade amiche, ha contribuito in negativo a far scivolare il bi-Campione Siciliano fuori dalla Top Five finale, che stava diventando una dolce abitudine, quasi una tariffa minima sindacale, per il veterano di Custonaci, al debutto nel difficile Campionato Italiano Slalom. Che adesso aspetta proprio la bella gara del paese natìo, per cercare  quel risultato col segno più che all’Agro Ericino non è riuscito a cogliere. Scelte di assetto sbagliate e richieste in controtendenza rispetto al parere del fido tecnico Carmine Napolitano, hanno determinato una velocità di percorrenza ed una guidabilità ben lontana da quella abituale della Radical SR4 da litro e sei, settata e motorizzata egregiamente dalla NP Racing di Avellino. Un incidente di percorso, una battuta d’arresto per cui Alberto Santoro si assume in toto le responsabilità. Senza dimenticare, come da proprio stile personale, parole di sincera ammirazione per i formidabili piloti issatisi in alto in classifica: “Questo week end è andato male e non trovo scuse. Sin dal primo round non sono riuscito a trovare il ritmo e cambiare le regolazioni o le scelte per l’assetto non è stato d’aiuto, anzi tutt’altro. Mi sono esposto chiedendo personalmente al bravissimo Carmine Napolitano di effettuare delle modifiche al set-up della macchina, pur sapendo che quell’indirizzo tecnico non fosse sicuro e perlopiù in controtendenza rispetto a quello che lui avrebbe adottato. Non riuscendo a trovare il passo mi sono lasciato prendere dalla concitazione. Anche con la risposta delle gomme non ho trovato il bandolo della matassa, incappando in un paio di testacoda all’uscita di due tornanti. Senza questi due errori avrei quantomeno potuto contenere meglio il gap, ma quando avverti dentro di te che dalla prima alla terza salita non riesci ad invertire la tendenza, che  non riesci ad essere fluido alla guida, capisci che semplicemente, per un complesso di tanti piccoli aspetti, doveva andare così. Faccio i miei complimenti agli eccellenti piloti arrivati davanti, il loro valore lo conoscevo da tempo e gara dopo gara mi arrivano sempre conferme di quanto alto sia il livello dei protagonisti della specialità. L’unica attenuante che mi concedo è che non essendo un pilota professionista, ma solo un appassionato che si cimenta con voglia ed umiltà nelle gare su strada, la gestione delle tensioni non mi riesce sempre come può accadere ad un driver che lo fa per mestiere. Anche questa domenica, come quelle che mi hanno regalato di recente grandi soddisfazioni, è messa a bilancio di questo 2015, che ancora spero mi possa regalare qualche nota lieta nelle ultime gare del Tricolore e nello slalom di Custonaci, il mio paese. Ringrazio i miei tifosi e la Scuderia Armanno Corse per il supporto concreto e l’affetto che sempre mi riservano.“

Foto: Manuel Marino

Francesco Romeo

a.s Alberto Santoro



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