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Alfonso Tesoriere, responsabile medico della Rieti-Terminillo, racconta i soccorsi a Georg

“Un proiettile in piena velocità che si è schiantato contro la montagna!”. Alfonso Tesoriere ha la voce rotta quando racconta il drammatico incidente che domenica è costato la vita a Georg Plasa, il tedesco di 51 anni che stava disputando la 50. edizione della Rieti-Terminillo, corsa in salita valida per il Campionato Europeo e il CIVM, con la Bmw 134 V8 Judd.

Tesoriere è da anni il responsabile medico della Coppa Carotti: essendo l’apprezzato direttore del 118 di Rieti è abituato a vedere gli effetti di incidenti impressionanti:
“Ho visto il filmato dell’incidente di Plasa – racconta il dottor Alfonso – e posso solo dire che è stato devastante. Non ho mai assistito a niente di simile. Georg è arrivato in prossimità della curva ad altissima velocità e solo poco prima dell’impatto con la montagna ha tentato una sterzata. Una manovra che è stata vana, ma la vettura così non è andata sbattere frontalmente, ma ha impattato sul lato guida”.

Al medico rianimatore dell’equipe di Tesoriere che è intervenuto subito dal posto 33 si è presentato uno spettacolo raccappricciante. Il povero Georg era privo di conoscenza e le sue condizioni sono subito apparse proibitive.

“Abbiamo chiesto l’immediato intervento dell’elicottero – prosegue il dottor Tesoriere – che in pochi minuti è atterrato accanto alla Bmw demolita. Il trasferimento dello sfortunato pilota tedesco è stato possibile solo dopo qualche minuto, perché è stato necessario stabilizzarlo prima di disporne il trasporto. I colleghi, infatti, lo hanno intubato subito e rianimato”.

La situazione, quindi, era disperata…
“Plasa ha avuto un arresto cardiaco prima dell’atterraggio al Policlinico Gemelli – aggiunge Tesoriere – e la rianimazione a cui è stato sottoposto nel Pronto Soccorso non è servita a salvargli la vita, perché il paziente era un pluri-traumatizzato”.

L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia, ma è facile prevedere che la causa del decesso sia proprio l’arresto cardiaco…
“Il quadro clinico era devastante: trauma cranico, pneumo-torace destro e sinistro, frattura del femore sinistro e di tibia e perone di entrambe le gambe. L’arresto cardiaco, purtroppo, spesso è la conseguenza inevitabile di questi traumi gravissimi”.

Anche se la struttura di sicurezza della Bmw 134 V8 Judd avesse tenuto, difficilmente Georg avrebbe potuto assorbire l’impressionante impatto contro il dorso della montagna?
“Nell’impatto si sono strappate le cinture di sicurezza dorsali, mentre quelle ventrali hanno tenuto – prosegue Tesoriere – Plasa è passato da oltre 200 Km/h a zero in pochissimi metri: la decelerazione è stata terribile…”.

Resta il mistero sulla causa dell’incidente: i tecnici che hanno visto le immagini del crash prima del sequestro del nastro disposto dalla magistratura, assicurano che Plasa non ha scalato dalla quinta alla terza come normalmente fanno tutti i piloti prima di affrontare quella curva e anche i segni di frenata sono minimi, certo inadeguati alla velocità di percorrenza in quel punto, per cui prende credito l’ipotesi che ci sia stato un errore di guida.

I piloti che conoscevano il tedesco torcono la bocca, riconoscendo a Georg una grande esperienza. Toccherà al magistrato inquirente trovare una risposta a questo enigma…

di Franco Nugnes

2 commenti

  1. luchetta francesco

    georg sei il piu grande

  2. Nel 1986 bandirono dal campionato mondiale rally le auto gruppo b (delta s4,peugeot turbo 16 ecc.) perchè ritenute troppo potenti ( 550 cv) per i tracciati montani e poco sicure. Oggi 2011 chronoscalata rieti terminillo,gara di importanza nazionale e non mondiale, vediamo sfrecciare a oltre 200 km/h una f1 travestita da auto quasi di serie. E’ normale e coerente tutto questo? Dove sta la superficialità nel focalizzare il vero problema? Era sbagliato bandire nel 1986 le gruppo b ed è giusto che gareggi una f1 con carrozzeria a forma di normale auto oppure è stato giusto bandire le grupp b ed è stato semplicemente un errore di valutazione far correre una f1 travestita da bmw? Secondo me la federazione sport automibilistico dovrebbe meditare molto su questi interrogativi e focalizzare meglio le vere cause. Che facciamo,dobbiamo abolire il paracadutismo perchè se non si apre il paracadute ti spiaccichi a terra? Dobbiamo abolire lo sci di velocità perchè se cadi ti frantumi? Come tutti gli sports legati al tempo e alla velocità anche l’automobilismo se fatto con serietà agonistica ha la sua bella dose di rischio,ma non mi sembra che ai piloti puntino una pistola in testa per gareggiare… Spesso guardando gare dalla f1 alle chronoscalate passando per i rally, sento persone dire di annoiarsi per una buona parte della gara.Questo mi è successo anche a me da spettatore situato qualche curva poco prima dello schianto di plaza. Vedevo sfilare sul tracciato le vecchie alfa 33, le fiat 126, le alfa giulia e cose simili,una noia!!! Solo quando sono passate le ferrari,lamborghini,alfa 155 e plaza appunto,ho realizzato di trovarmi a una competizione automobilistica. Anche se notevolmente meno potenti rispetto alla bmw di plaza, pensate veramente che un pilota che esce da una curva anche a 120 km/h sbattendo sulla roccia con un alfa 33 una giulia o una a112 possa uscire dalla macchina ancora vivo? La bmw di plaza era comunque una f1 quasi a tutti gli effetti,non tanto per prestazioni,quanto per la tecnica dell’assetto,i materiali impiegati, il motore,il progetto e la realizzazione…… A parte il dramma accaduto a plaza, ritengo piu’ sicura una bmw come quella sua che sfreccia su per la montagna a oltre 200 km/h che una renault clio preparata alla buona per queste tipo di gare anche se sale a 120 km/h. Credo che la follia vera sia di continuare a pensare ancora a frenare la velocità e la potenza delle auto come si è fatto nel 1986 credendo che questa sia la soluzione giusta. Ritengo invece giusto e di buon senso alzare maggiormente i livelli standard di sicurezza delle auto visto che le tecnologie ci sono e basterebbe tira fuori semplicemente qualche soldino. Tutto questo salvaguarderebbe non solo la sicurezza dei piloti, ma anche l’interesse del pubblico verso le corse automobilistiche visto che negli ultimi anni è quasi in caduta libera…. Anche un grande campione come Plasa con una macchina tecnologicamente ben fatta e studiata può lasciarci la pelle,un errore di valutazione,un attimo di confusione o semplicemente un’avaria mecanica, ecco che il dramma si consuma,nessuno ha poteri di onnipotenza,questi non fanno parte della vita terrena!
    Un pensiero a Georg, che della velocità ne ha fatto una ragione di vita……

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