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Andreas Gabat fa sua la 40^ Alpe del Nevegal

Uberto Bonucci, su Osella Pa9/90, ha vinto il settimo memorial Mario Facca, il trofeo intitolato al grande protagonista dell’automobilismo bellunese degli anni ’50, ’60 e ’70, riservato all’auotre del miglior tempo assoluto nella competizione autostoriche della 40^ Alpe del Nevegal. Il campione europeo della specialità ha dominato anche la seconda salita, limando il proprio crono a 2.51.89 per un totale di 5.47.50 per una media di 114.0 km/h sugli 11 chilometri del percorso bellunese. Ne quarto raggruppamento Bonucci ha preceduto le altre due Osella Pa9/90 di Franco Cremonesi (di 12.13) e di Piero Lottini (di 15.16). Il podio del primo Gruppo ha visto: l’austriaco Harald Mossler, su Steyr Puch Bergspyer, primo in 6.52.25; Kabibo, su De Tomaso Mangusta, secondo in 7.07.70; Mario Sala, sulla favolosa Porsche 906 Carrera 6, terzo in 7.17.99. Nel secondo Gruppo vittoria di Gianpaolo Basso, su Porsche 911 Rsr, in 6.31.51; secondo Guio Vivalda, su Porsche Carrera Rs, in 6.32.10; terzo Rino Muraore, su Ford Escort Rs, in 6.38.18. Nel terzo Gruppo successo di Roberto Piatto, Fiat Ritmo 75, in 7.08.58; secondo Italo Pain, su Fiat X1/9, in 7.12.53; terzo Christian Renner, su Porsche 924 turbo, in 7.221.31. Infine il gruppo Classic ha registrato il successo di Giovanni Aloisi, su Ford Sierra Cosworth, in 6.50.65; secondo Alessio Piffer, su Alfa Romeo 33, in 7.13.12; terzo Stefano Bosco, su Renaulkt 5 Gt turbo, in 7.30.23.

Nel Gruppo E3 si è registrata la conferma di Christian De Gasperi, su Renault Clio Williams, impostosi in 6.27.04, precedendo Stefano Miotto, sempre su Clio Williams, di 3.07, e Alessandro Mazzonelli, su Clio Williams, i 5.32. In questa categoria il Gruppo N è stato appannaggio di Alex Ferè, Su Renault Clio Williams; davanti alle vetture gemelle dell’austriaco Kraner e del bellunese Cerri. Da ricordare il riscatto di Diego Bristot, fermo in gara 1, secondo di Gruppo N in gara 2 alle spalle del padovano Pilotto.

L’improvviso mutare delle condizioni meteo, con un violentissimo acquazzone abbattutosi sul percorso per poi trasformarsi in pioggia battente di tipo autunnale, ha stravolto l’andamento di gara 2 delle automoderne incidendo vistosamente anche sulla classifica assoluta della corsa. L’austriaco Andreas Gabat, su Ford Escort Cosworth, si è aggiudicato la 40^ Alpe del Nevegal. Gabat è il secondo pilota straniero ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione dopo lo svizzero Peter Schetty, che si impose nel 1968, su Abarth 2000, in 7.45.1. Anche allora la gara fu avversata alla pioggia. Sul secondo gradino del podio assoluto è salito un grandissimo Denny Zardo, dominatore di gara 1, e straordinario a completare gara 2 in condizioni proibitive per la sua Osella FA30. Alla fine solo 1.61 hanno separato il trevigiano da Gabat e dal quarto successo personale all’Alpe del Nevegal. Il podio è stato completato dall’ottimo Michele Buiatti, su Mitsubishi Lancer Evo IX, staccato di 10.36. DA segnalare la grande gara 2 dell’austriaco Reinhard Schlegl, su Subaru Impreza Sti, auotr del miglior tempo in 3.09.78.

Questi i vincitori dei vari Gruppi. Racing Start: Mario Taccini (Mini Cooper S turbo) in 6.55.32; Gruppo N: Michele Buiatti (Mitsubishi Lancer evo IX) in 6.14.34; Gruppo A: Ivano Cenedese (Renault New Clio) in 6.56.82; Gruppo E1: Andreas Gabat (Ford Escort Cosworth) in 6.03.98; Gruppo GT: Roberto Ragazzi (Ferrari 458 Challenge) in 6.53.74; Gruppo CN: Paride Macario (Lobart LA 01/03) in 6.19.23; Gruppo E2B: Paolo V enturi (Elia Aviro) in 7.22.57; Gruppo E2M: Denny Zardo (Osella Fa30) in 6.05.59.

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