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ANGELO MERCURI: ESTASIATO DAL FIA MASTERS

Il lametino della New Generation Racing è stato il pilota più vicino e preciso nei tempi di tutto il Team Italia nella kermesse di Gubbio: “Il masters vale dieci campionati italiani”.

 

Non è sembrato tanto entusiasmato e catturato dalle emozioni percepite, neanche per la conquista di uno dei suoi sette tricolori, vinti con la 500 al tritolo che guida da 15 anni. Angelo Mercuri è reduce dal Fia Masters di Gubbio, che ha fatto tappa in Italia e che chissà quando tornerà nel Bel Paese, considerata la vastità della comunità continentale da corsa affiliata alla Federazione Internazionale dell’Automobile e la cadenza biennale dell’evento. Un occasione forse unica per essere del roster dei quasi 40 assi italiani, del gruppone degli oltre 170 totali. Ci sarebbe stato il rischio di patire qualche contraccolpo emotivo per la manifesta inferiorità prestazionale della sua bicilindrica rispetto a tutte ma proprio tutte le altre vetture presenti, ma già dalle prove l’eptacampione italiano capiva che non ci sarebbe dovuta essere nessuna reverenza, nei confronti degli astanti.

 

Con la sua piccola Fiat infatti, è riuscito per lunghi transitori della kermesse a stare davanti a piloti ben più attrezzati tecnicamente, talvolta anche a bordo di altre 500 ma con passaporto dal prefisso E, ben più permissivo dal punto di vista prestazionale. Lo stupore e i complimenti rivoltigli da altri piloti quanto l’attenzione costante mostrata dalla delegazione tecnica nel verificare e rilevare quote e caratteristiche della sua vettura, sono i più autorevoli testimoni del valore assoluto di quanto fatto da Angelo Mercuri nel week end umbro, risultato il driver più preciso nella vicinanza dei propri tempi in assoluto di tutto il Team Italia, con un differenziale di soli due centesimi fra due suoi passaggi, dei tre effettuati. Un risultato eccellente nella formula Cruise Control prescelta dalla FIA per questo evento.

  

Così il pilota lametino: Ho vissuto un esperienza splendida, eccezionale, che mi ricorderò finchè vivrò. Tutto bellissimo, dalle cerimonie di contorno alla presentazione dei piloti, fino alla parata finale. Organizzazione perfetta in tutte le fasi della gara, con un ritmo fluido delle salite nelle varie divisioni. Io credo di essermi espresso molto bene, con un passo comparabile indicativamente a quello espresso nella salita umbra del Civm, che mi ha permesso di stare davanti per lunghi tratti a macchine ben più potenti della mia, che solo nel finale mi hanno sopravanzato grazie alla loro potenza. Come percorrenza in curva ed interpretazione globale della gara, ho raccolto unanimi consensi e credo di essere andato forte e con un passo molto omogeneo nelle varie salite, fattore ancor più importante. Sono orgoglioso di aver rappresentato l’Italia, la Calabria, Lamezia Terme e la New Generation Racing, presente a Gubbio con parte del direttivo (Salvatore Trapasso, Ivan L’Arocca, Francesco Torcasio, Francesco Mercuri), che ringrazio di cuore per quello che ha fatto affinchè il mio curriculum agonistico fosse attentamente valutato dalla FIA e per il supporto e la vicinanza dimostratami nella due giorni. Sono orgoglioso di loro e credo che lo siano anche loro di me. Siamo un grande team!

Francesco Romeo
as New Generation Racing

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