CIVM

ARAGONA: DENTRO I SEGRETI DELLA TURBO SEVEN

ESCLUSIVA. Foto ed intimi dettagli della nuova pirotecnica Top Car destinata al pluricampione italiano. Un progetto ambizioso e sofisticato condiviso con LM Tech e sviluppato in sinergia con Aereus Squadra Corse. 

Due obiettivi ambiziosi, due obiettivi difficili, due obiettivi motivanti, due obiettivi decisivi per la trama tricolore che verrà. 

Giuseppe Aragona e family, Maurizio Lombardo con la sua LM Tech e l’Aereus Squadra Corse, sono chiamati a centrare un doppio target in configurazione Civm 2022

Uno dei due impegnativi focus, ha come ipocentro la bilancia: la Turbo Seven infatti, dovrà stare meno lontana possibile dai mille chili, un target arduo ed affatto facile da raggiungere con le scocche di più recente progettazione, quale quella della Golf Seven-Generation. 

ARAGONA: DENTRO I SEGRETI DELLA TURBO SEVEN ARAGONA: DENTRO I SEGRETI DELLA TURBO SEVEN

Giusto per darsi un orizzonte, alcune celebri turbone quattro porte e 4WD in configurazione SH, di simile impronta tecnica ma derivate da scocche degli anni ‘80 e ‘90, di base ben più leggere ma anche meno protettive e performanti, si attestano come valore medio attorno ai 1060-1080 kg. Questo nella divisione Silhouette però, ove gli interventi di asportazione e snellimento praticabili sulla struttura portante sono ben più invasivi che su una E1, gruppo di appartenenza di questa nuova affascinante race car.

Si sta quindi lavorando di cesello e di righello per limare ogni massa statica o giroscopica, che non sia inesorabilmente funzionale al rendimento ottimale del veicolo. 

Secondo le più recenti proiezioni, si potrebbero traguardare i 1080 kg allo start della prima gara. 

ARAGONA: DENTRO I SEGRETI DELLA TURBO SEVEN ARAGONA: DENTRO I SEGRETI DELLA TURBO SEVEN

Archiviate con successo le due annate sulla Mini pistolata a dovere col fido Maurizio Lombardo, l’ingegnere di Villapiana ha cambiato quindi tavolo da gioco per concorrere all’Olimpo italico delle salite, puntando su una nuova ambiziosa Golf R di taglia E1-Over 3000, che sta prendendo gradatamente forma sulla direttrice sghemba Calabria-Toscana-Romagna: fra gli apici di Villapiana e Ravenna, passando per l’asse mediano di Castel Fiorentino. 

Dopo anni vincenti ed avvincenti con la celeberrima francesina mignon tutt’arancio, quella 106 agile come una libellula, reattiva come una lepre ed inaffiata col prosecco di cinque coppe tricolori di classe scrittesi nel lunotto, Aragona si è poi dedicato alla nerboruta Mini di scuola Bmw, con cui ha vinto il titolo italiano di gruppo E1 nel 2020 ed esteso palmares ed esperienze, anche nel positivo 2021. 

La sensazione però, restava sempre quella di un pilota appagato da cento vittorie conquistate in carriera e consapevole del proprio percorso, ma non abbastanza da farsi mancare ulteriori e più voraci appetiti tecno-agonistici. La smania di costruire da zero una macchina assieme a professionisti di assoluta fiducia, si leggeva nitidamente negli occhi di Giuseppe Aragona, portatore sano di quell’ambizione silente ma potente, imprescindibile per impegnarsi in un progetto tanto avvincente, quanto totalizzante. 

ARAGONA: DENTRO I SEGRETI DELLA TURBO SEVEN ARAGONA: DENTRO I SEGRETI DELLA TURBO SEVEN

Un progetto ambizioso e complesso da ogni punto di vista, che proverà a sprigionare una buona dose di competitività già al primo start stagionale titolato, considerato che la formidabile concorrenza attesa disponga di un database tecnico già consolidato e performante. 

La gestazione della macchina ha osservato tappe ben distinte, ma ultimati a giorni alcuni step tecnici, crocevia imprescindibili per dare corso alla fase 3, dovrebbe a breve conoscere un’accelerazione decisa verso l’assemblaggio finale. 

Giuseppe Aragona riferisce infatti che siano già pronti tutti i sottogruppi tecnici, che al più tardi nel prossimo mese di febbraio andranno assemblati ed ottimizzati fra loro, quando il Tetris della vettura assumerà la sua fisionomia integrale. 

La scocca è infatti già stata ultimata dalla factory ravennate Aereus Squadra Corse in partnership con l’azienda torinese Alves, ingegnerizzando al CAD (Computer Aided Manufacturing) la progettazione di parti ex novo e la ridefinizione di talune già esistenti.

Le sospensioni modificate ad hoc sono già state progettate e realizzate nei nuovi cinematismi e nei nuovi componenti, ricevendo dei pregiati ammortizzatori Ohlins pluriregolabili, come elementi di molleggio.

Nel caso delle auto a trazione totale molto potenti, la necessità di vincolare alla scocca e guidare con granitica precisione le ruote assume ancora maggiore importanza, per via delle reazioni innescate dal veemente trasferimento di moto simultaneo su entrambi gli assi sia in rettilineo che in appoggio. Da qui l’attenta definizione e costruzione ad hoc di giunti,mozzi, attacchi, vincoli, distanziali e cinematismi. 

ARAGONA: DENTRO I SEGRETI DELLA TURBO SEVEN ARAGONA: DENTRO I SEGRETI DELLA TURBO SEVEN

La ripartizione della coppia motrice prevede la gestione elettronica fra i due assi e sarà certamente un crocevia tecnico decisivo per la quota performance della vettura. Ci sarà da ottimizzare parecchio questo aspetto, ma i primi test sono già stati effettuati. In rettilineo questa “Turbo Seven” dovrebbe avanzare a due sole ruote motrici per diminuire l’attrito grazie al dimezzato trascinamento delle masse giroscopiche in presa, ma permarrà la possibilità di predeterminare le quote fisse di ripartizione fra i due assi, a seconda delle contingenze di gara. 

Il motore, in lavorazione come di consueto presso le officine di papà Franco Aragona, è completo in quasi tutte le sue parti ed aspetta di ricevere a giorni i pistoni speciali per essere ultimato, mentre il cambio DSG adeguato ha ricevuto la frizione sinterizzata rinforzata, nella versione racing proposta dalla stessa VW. Il performante differenziale autobloccante arrivato dalla Gran Bretagna e capace di sopportare (così come la frizione) valori di coppia fino a 1000 newtonmetri, ha già trovato collocazione assieme all’albero di trasmissione in acciaio, rimasto quello standard, considerato più idoneo ed affidabile nel sopportare momenti torcenti prolungati rispetto ad una soluzione carbonica, più leggera a livello giroscopico ma maggiormente vulnerabile sul lungo periodo. 

La potenza del 4L-TSI da combattimento supererà in volata i 600 cavalli, con un valore di coppia sovrabbondante già a bassi regimi. La trasmissione sarà quindi chiamata ad un super lavoro ad ogni carico del gas, pertanto particolare cura è stata riposta nella realizzazione ad hoc delle componenti relative. 

La gestione del cambio sarà materia della FasTronik, da anni fidata partner del driver calabro. 

I nuovi cerchi scomponibili sono stati già deliberati e realizzati da un’azienda amica, ma sono diversi rispetto a quelli prescelti in origine e presentati nella nostra anteprima sulla vettura, pubblicata nei mesi scorsi. Questa factory ha infatti poi consentito la scelta di un disegno delle ruote specifico, concepito sulle esigenze funzionali richieste dall’esigente committenza. La carrozzeria, che è l’aero pack ufficiale della versione TCR, dovrà essere probabilmente lievemente rivisitata, per via del fatto che le ruote da 18 prescelte abbiano canale da 9 pollici e non più da 10, come la Mini usata l’anno scorso. Dopo attente valutazioni soppesate sulla scorta delle esperienze maturate con la potente Mini delle due stagioni scorse, la triade tecnica ha infatti deciso di optare per un canale più stretto, pensato per impostare in modo preciso un determinato comportamento dinamico di base del posteriore, già in via preliminare. Una sorta di identikit, da cui poi diramare le varie soluzioni. Le gomme dovrebbero essere delle Yokohama, stante il premiante rapporto di lungo corso instaurato dal brand giapponese con il pilota calabrese. 

Ultimato il motore presso le officine Aragona e completato l’autotelaio si procederà quindi all’assiemaggio dei sottogruppi ed all’assemblaggio finale nella vettura. Le fasi finali del montaggio di questa pirotecnica Golf Turbo Seven e la definizione del sedile, saranno seguite in esclusiva dal nostro portale. 

ARAGONA: DENTRO I SEGRETI DELLA TURBO SEVEN

Il commento di Giuseppe Aragona“Stiamo portando avanti con grande profusione di risorse ma equivalente slancio questo progetto, che vede la famiglia Aragona, la Lm Tech e la Aereus Squadra Corse, interfacciarsi ogni tre giorni in un dettagliato briefing tecnico in cui condividiamo e vagliamo ogni scelta o soluzione da applicare sulla Golf. Fra noi non esistono segreti tecnici. Maurizio è un vero mago dell’elettronica ed è molto bravo anche nell’ottimizzazione dell’aspirazione, dello scarico, della fluidodinamica insomma, mentre Filippo Pirini è il collante di tutto, grazie al certosino lavoro sull’autotelaio di cui è capace nelle sue splendide officine di Ravenna. Noi Aragona Corse ci dedichiamo invece al motore, ai cablaggi, alla trasmissione,  alla strumentazione di bordo ed allo sviluppo degli assetti. Sono molto contento del taglio professionale che abbiamo dato a questo progetto Golf7, che ci impegna e di impegnerà ancora tantissimo ma che crediamo abbia i connotati per regalarci delle buone soddisfazioni, col passare delle gare. Cercheremo di capitalizzare al massimo queste settimane che ci dividono dalla partenza del Civm ed una volta terminato il montaggio della vettura, sceglieremo ove cominciare il necessario e complesso percorso di sviluppo. Percepisco una grandissima attesa popolare per questa nostra nuova macchina, così cercheremo di essere da subito meritevoli dell’affetto e della fiducia che ci arriva dagli appassionati. Auguri di un buon 2022 a tutti i lettori de il tornante.ti, ci vedremo prestissimo per mostravi i prossimi step della nostra Golf. 

A presto!”. 

Articolo di FRANCESCO ROMEO 

Articoli correlati

Back to top button