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AUTOSPORT SORRENTO SESTA A SPA

James Abbott e Gaetano Oliva, lui debuttante sulla pista belga, centrano un ottimo risultato in una selva di ben quaranta vetture. Con gli appositi strumenti di officina per i pit stop ultra-veloci, c’era il potenziale velocistico per stare a ridosso del podio assoluto.

  

Una pista meravigliosa, che annovera tante bellezze quante sono le difficoltà oggettive nell’affrontarla. Il circuito di Spa Francorchamps e la serie olandese Belcar hanno restituito delle indicazioni più che confortanti al motor team sorrentino, bravo a capitalizzare un sonante sesto posto finale che vale oro, in considerazione del numero degli avversari e del debutto assoluto di quasi tutti i componenti del team, sulla difficilissima pista belga. Non è mancato il passo giusto in prova, non è mancato il ritmo alto in corsa, non è mancato il consueto valore aggiunto espresso dallo staff tecnico, ancora una volta ineccepibile, ma non sono mancate neanche le contingenze di gara insidiose, come i numerosissimi doppiaggi effettuati, gli incidenti di altri competitor da evitare e le indiavolate GT dalle velocità così elevate, da risultare difficili da superare con un motore CN senza ricorrere agli acuti dei due piloti in biancorosso, bravi a sfruttare qualità aerodinamiche e leggerezza della JS53, nelle parti guidate della pista. Proprio i due driver hanno dato ottima prova di sé, restando a soli sette decimi di differenza di passo fra di loro, nelle rare occasioni in cui la pista gli permetteva di esprimersi senza traffico. Gaetano Oliva, esordiente assoluto a Spa, ha molto ben guidato per cinquanta minuti, nei quali ha tenuto alto il ritmo, schivando contemporaneamente le posizioni di pericolo con dovizia, ma consentendosi anche begli attacchi alla posizione e dei doppiaggi molto puliti e funzionali alla causa finale. James Abbott, lui invece buon conoscitore della pista delle Ardenne, ha onorato il clichè tipico del pilota delle gare di durata, modulando sapientemente aggressività e calcolo nelle varie fasi della corsa. Un contatto con una veloce Porsche è costato una smagliatura al muso carbonico della Ligier JS53 di casa, ma l’episodio rientra nella normalissima bagarre delle competizioni. Dal calcolo postumo delle prestazioni espresse, è emerso chiaro il dato che come velocità pura, il passo sarebbe stato da podio o da posizione immediatamente dirimpettaia.

  

L’ AutoSport Sorrento ha affrontato la gara belga proprio per conoscere da vicino le problematiche delle corse endurance estere, fra le quali la necessità di disporre di sofisticate strumentazioni apposite per effettuare i pit stop in una quindicina di secondi, a fronte del tempo triplo imposto dai mezzi di officina attuali della factory sorrentina, adatti alle gare italiche che prevedono il limite temporale imposto per le operazioni ai box, limite invece assente all’estero. Alla luce di tutto questo e comprendendo anche la posizione mediana raggiunta dalla Ligier JS53 rispetto a tutte le vetture sport presenti nel proprio raggruppamento, la trasferta belga a Spa Francorchamps è da valutare in chiave estremamente positiva, come importante step propedeutico alle sfide future. Si replica ora su un’altra pista carica di storia, come quella francese di Magny Cours, in calendario per l’ultima di ottobre.

Francesco Romeo
as AutoSport Sorrento

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