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AVOLA: INCAMMISA AL TOP FRA LE RADICAL

L’inossidabile veterano di Custonaci svetta fra le sport inglesi col quinto assoluto. Santoro out per un semiasse, Pitruzzello ottimo settimo al suo ritorno, Spadaro ottavo e Infortuna in nona piazza. Giuseppe Medica tradito da un birillo aveva tempi da Top Five.

Voleva essere il suggello di una stagione trionfale, con una lotta ad Avola a titolo già messo in cassa: Alberto Santoro ha virato verso l’Est Sicilia, con la consapevolezza di trovare i fortissimi rivali di sempre, ma animato dalla forza di voler essere ancora nel cono di luce dei Big. Un copione affascinante, cancellato però d’un tratto da un semiasse che andava in pensione nella prima manche,resettando così le ambizioni del Campione Siciliano 2014. Colpo rimasto in canna, ma sorriso di chi sa, dopo anni Pitruzzellodi battaglie a nord sud ovest est, che nelle corse funziona così. A tenere bellamente dritta la barra del plotone Radical, ci ha pensato il 64enne Nicola Incammisa, che con la sua SR4-1600 appena rialzata dall’AutoSport Sorrento, ha centrato un eccellente quinto posto assoluto, trovato di gran bravura nella bolgia di una concorrenza di Sport classe SPS1 più leggere e piloti con un terzo dei suoi anni. Abbastanza per innescare un meritato applauso, l’ennesimo per l’evergreen trapanese, ad una sua nuova giovinezza agonistica con la Radical, ormai impiegata stabilmente al posto delle auto avute in precedenza. Battito di mani anche per Giuseppe Pitruzzello, al ritorno dopo un lungo periodo di fermo con la sua Il lazzarese InfortunaPro-Sport, che ha azzannato un ottimo settimo assoluto in una strada che non era facile da memorizzare. È il viatico per un ritorno in grande stile, con quell’impegno continuativo che lo riporterà ai livelli conosciuti, guadagnati in passato con classe e grinta.Il feeling con la sua ProSport è molto alto. Posto otto per Giuseppe Spadaro, ottavo con la sua SR4, con cui ha dovuto ri-settare gli automatismi di guida tipici delle postazioni, dopo la doppia uscita di successo in due classiche in salita siciliane firmate con il doppio podio di classe. Nona piazza per il reggino Francesco Infortuna, in una stagione ad impegno molto ridotto: medita un ritiro temporaneo dalle corse ed ha affrontato la gara di Avola con delle gomme vecchie addirittura di due stagioni. In quest’ottica quindi, il suo ingresso nella Top Ten è da considerarsi certamente positivo. Ottime davvero le prestazioni di Giuseppe Medica sulla sua ProSport 1000, che attende adesso il montaggio di un nuovo motore 1300 Suzuki ben più potente e leggero del suo ventennale cuore a carburatori Kawa, troppo in deficit di potenza e coppia rispetto ai motori dei rivali: malgrado una rapportatura lunga che non gli ha mai fatto mettere la sesta marcia e l’uso delle gomme usate,prima di colpire un birillo era addirittura quinto assoluto con 2.23.20. Senza il contatto col cono di gomma, staremmo parlando quindi di una sua bella impresa. Se il posto finale è quello 17, la prestazione resta al top e promette grandi performance prossime venture.

Francesco Romeo
AS AutoSport Sorrento

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