CIVM

BARRA9: OPERAZIONE TOTAL RESET

Civm finito per la celebre sprinter, che riceverà un’ ispezione tecnica minuziosa. Affidabilità e massima esplorazione della quota performance, il fine. Un nuovo record al Bondone, il chiodo fisso. 


Nel 2021 non si corre. E se si corre, lo si farà solo al Master Fia autunnale, in Portogallo. 

A Zola Predosa le decisioni agonistiche sono state radicali, sebbene il risultato della Val Camonica, con il successo più che netto contro le Alfone rivali formato SH, potesse rassicurare ampiamente circa la competitività implacabile della Barra9, capace di stecchire la Turbona e la V8 fatte a 4C sfidate a Malegno. 

BARRA9: OPERAZIONE TOTAL RESET

Quella seconda manche lombarda, funestata dall’out tecnico del motore A, costrinse agli straordinari d’officina per permettere alla roadster duemila di attentare al nuovo record per le Turismo del Bondone di 10.13.68, stabilito nel 2019. Intento poi mestamente  decaduto, per il violento acquazzone abbattutosi durante il week end trentino. 

Alla variabile impazzita del meteo, si è aggiunto a Trento anche il ripetersi del problema alla pressione del circuito di lubrificazione, che sta inquietando gli animi di Dondi e Cavallini. 


Dopo una salita del Bondone avara di soddisfazioni e di km, a cui Manuel si è iscritto senza troppa convinzione ma come forma di doveroso tributo al consueto grandissimo lavoro fatto da Leo e Fabio Cavallini per consentirgli di essere al via, arrivava la decisione di dare bandiera a scacchi all’ItalSalite 2021. 

BARRA9: OPERAZIONE TOTAL RESET

Stop alle trasferte spot, piuttosto play al progetto “Total Reset”. 

Nessuna evoluzione estrema, sia chiaro, ma anzi la valorizzazione del format esistente. 

Manuel Dondi vuole assolutamente ottimizzare micro e marco aspetti della sua vettura, concepita e sviluppata in modalità self-made, per migliorare nei più piccoli dettagli la cifra prestazioni e l’affidabilita’, talvolta mancata come a Malegno, così da esplorare tutto l’esplorabile nella configurazione attuale. 

Il motore turbo un giorno arriverà, un 1747 FPT smontato da una Giulietta Quadrifoglio Verde e’ già possibilitato a subentrare, specialmente se si adotteranno i nuovi regolamenti sui pesi, ma intanto si vuole raschiare il fondo della veste tecnica odierna. 


BARRA9: OPERAZIONE TOTAL RESET

Meccanica spicciola, tubazioni, circuiti vari, dettagli aerodinamici, soluzioni invisibili e visibili, troveranno residenza nell’ottimizzata Barra9 dei prossimi mesi. 

Il tutto fatto senza fretta e senza ansietà, ma solo col piglio di aumentare ancora il valore assoluto di questa fiera 48enne. 

Soluzioni accessorie in campo di motorizzazione aspirata sarebbero quella di adottare il cuore 156 D2, a disposizione del tuner mantovano Cavallini nell’immediato o di adottare un’elettronica più evoluta della Marelli attuale, al comando del 155 D2 montato oggi. 

La prima opzione porterebbe qualche centinaio di giri in più in alto 

ma imporrebbe una radicale rivisitazione del retrotreno, per il diverso alloggiamento del motore. 

La seconda opzione potrebbe essere un giorno quella prescelta, in virtù del mantenimento dello schema e quindi del bilancio tecnico attuale, ben collaudato e vincente.  

Se un difetto sussiste nelle varie evoluzioni della Barra9, molto migliorata dopo l’avvento dei cerchi monodado, è infatti quello della mancanza di una elevata velocità di punta, poco oltre i 200 orari di apice, che nelle gare più veloci fa perdere quanto guadagnato nei tratti più angusti e “lavorati”, ove la targa di Dondi e’ senza dubbio la sprinter turismo più veloce d’Europa. 

Certezze sulla scelta non ve ne sono ancora, specialmente in ordine alla possibile rivoluzione voluta dalla FIA in termini di Bop, (Balance of Performance), con la ventilata possibilità di dover appesantire di un quintale o anche oltre, le biposto SH come quella di Dondi. 

BARRA9: OPERAZIONE TOTAL RESET

Proprio alla voce peso non mancheranno intanto ottimizzazioni sparse, per limare ancora qualche kg di massa complessiva. 

Dondi non ama infatti le rivoluzioni copernicane, è tipo tanto morigerato in officina quanto scatenato al volante, pertanto la strada tecnica sarà quella improntata all’estrema valorizzazione del capitale esistente. 

Il chiodo fisso più acuto di tutti nella psiche del bolognese, resta infatti quello di cannoneggiare di gran calibro i 10 minuti di tempo alla Trento-Bondone, per consegnarsi alla storia come primo pilota turismo ad abbattere questo limite, nella gara delle gare europee. Perché questo possa succedere, si devono creare le condizioni tecniche migliori prima di un eventuale aumento del peso imposto per la sua vettura, dalla Federazione Internazionale. 

Con le orecchie rivolte a Parigi, a zero decibel e con tanto metodo e materia grigia, quatta quatta la Barra9 crescerà. 

Francesco Romeo

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