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Bruccoleri, Cubeda e l’Autosport Sorrento protagonisti della serata Europea Radical

Nella cornice del Museo Nazionale dell’Automobile di Warwick si è tenuto l’annuale Radical Evening Awards, momento in cui il costruttore Radical Sportcars premia i protagonisti della stagione europea di gare riservate alle barchette che produce e commercializza. In questo sabato inglese l’Autosport Sorrento ha ricevuto dalle mani del titolare Phil Abbot il significativo riconoscimento di miglior team e miglior distributore Radical del Vecchio Continente per l’anno 2011. Un premio che corona gli sforzi della piccola “factory” ubicata presso il Circuito Internazionale Napoli di Sarno, del suo appassionato management e del suo infaticabile staff sportivo e tecnico, a poco più di un anno dalla nomina a distributore ufficiale del marchio sportivo d’Oltremanica.


Il “momento di gloria”, inoltre, si è esteso ai piloti tricolori Luigi Bruccoleri e Domenico Cubeda, entrambi siciliani e vincitori, rispettivamente, della prima edizione del “Radical Trophy Speed”, serie monomarca in circuito, e del Trofeo Italiano Velocità Montagna Sud Gruppo E2B, che sono stati anch’essi premiati nella serata. Nel programma del week-end hanno trovato posto, infine, anche un’approfondita e interessante visita dello stabilimento Radical e una combattuta sfida a squadre con i kart che ha visto il Team Autosport sconfitto, purtroppo, con un secco 2-0.
Poche, invece, le note di cronaca “agonistica” nazionale del week-end caratterizzato, soprattutto, dall’inopinato annullamento dello Slalom CSAI/ASI di Giarre, alle pendici dell’Etna, a causa delle avverse condizioni meteo che hanno imperversato sulla zona.
Sul Circuito del Sele di Battipaglia (SA) si sono disputate in contemporanea, infine, la sesta prova del Campionato Italiano Formula Challenge e la gara di velocità sperimentale “Rombo Cup Speed”. In quest’ultima Luigi Vinaccia su SR4-Suzuki 1500 ha ottenuto la quarta posizione assoluta davanti a Luigi Sbaratta, vincitore della Classe 1300 sempre su SR4-Suzuki. È durata poche centinaia di metri, invece, la gara di “The Shark”, al secolo Giuseppe Ferola, che aveva ottenuto il miglior tempo del raggruppamento Radical nelle qualifiche del mattino.

Ufficio Stampa Italian Radical Trophy

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