Home » Salita » BRUCCOLERI: GENERAZIONI A CONFRONTO

BRUCCOLERI: GENERAZIONI A CONFRONTO

Luigi è tornato sulle Radical SR4 dopo le vittorie degli anni scorsi, papà Giacomo ha scoperto la new generation delle auto da corsa, dopo anni di gare sulle barchette over size. Abbiamo raccolto le loro sensazioni.

La visione delle co(r)se, il percorso agonistico, le epopee tecniche vissute, sono postdatate e quindi molto diverse, per ovvi motivi. Ma l’indole genuinamente bellica e l’amore smisurato per le gare, li avverti al minuto zero di ogni semplice telefonata. Tutta colpa di Giacomo Bruccoleri, che ha contagiato con l’incontrovertibile morbo delle corse il figlio Luigi, sdoganato dalla salita ai rally alla pista, con uguale soddisfazione negli anni. Questa sua eterogeneità agonistica e soprattutto tecnica, lo rende un interlocutore ancora più probante per fare un excursus attuale sulle sue uscite a bordo della SR4 di casa. Così il vincitore degli Italian Radical Trophy 2011 e 2012: “Ho lasciato una macchina divertente e abbastanza veloce, ho ritrovato una macchina molto più specialistica e performante. Se il carico aerodinamico, per la forma costituzionale della carrozzeria, non è cresciuto come tutto il resto, il motore decisamente si. Mi ha impressionato la forza del propulsore e la sua prontezza ad ogni regime. Anche la trazione l’ho sentita molto migliorata, segno che la meccanica abbia fatto passi avanti importanti. Nelle curve veloci è la forza dell’aria che ti schiaccia, ma in quelle lente è l’assetto che ti tiene a terra e insieme al progresso delle gomme, ti accorgi del lavoro di tecnica pura che è stato fatto sulle vetture. Ora però i limiti prestazionali sono saliti così in alto, che non so quanto siano accessibili a tutti. Se in macchina corri poco e non sei abituato alla risposta delle macchine leggere con motore moto, devi prenderti un po’ di apprendistato. Perché soprattutto con le 1600, viaggi di gran passo. Anche la frenata è migliorata parecchio, non hai più il fading (calo di rendimento per fatica) degli ultimi giri che avvertivi in pista a fine gara, qualche anno fa. Per chi come me ha corso con ogni tipo di macchina ma ha tanti impegni di lavoro, la SR4 è ideale perché vai forte, ti diverti, sei assistito alla grande e anche in pista ti puoi difendere bene.”

Dall’altra parte del fiume trovi papà Giacomo, che da sapiente veterano di lungo corso qual è, si è rapportato con estrema intelligenza ad un tipo di auto nettamente diversa, da quelle da lui guidate nel tempo: “Mi ero fatto qualche giro sulla SR4 a Sarno sette-otto anni fa, ma non avevo capito granchè. Invece in salita ho scoperto davvero l’indole di queste macchine con motore da moto. Se hai guidato una vita delle auto più grandi con motori grossi, il tuo stile di guida deve cambiare abbastanza. Io avevo una Gisa con motore 3000 o il più delle volte Alfa Romeo 2500, che aveva gli stessi cavalli del 1600 moto che ho guidato. Ma avevo anche 600 e rotti chili e una meccanica molto più nuda e cruda..Qui queste macchinette arrivano come le saette in curva, con un colpo di sterzo si inseriscono e vanno via di motore in un attimo. Quando c’è una curva dietro l’altra senti proprio l’agilità del cambio di direzione e appena tocchi i freni, anche per la leggerezza della macchina, rallenti subito. Da una curva all’altra arrivi in niente e se ci prendi le misure, con queste vetture dai fastidio anche a quelli con le macchine più grosse. I comandi poi, sono molto diversi. Il cambio è molto sensibile e Alessio Canonico (il team principal ndr), mi raccomandava di non azionare inavvertitamente i bilancieri allo sterzo perché rischiavamo una rottura accidentale del propulsore con qualche scalata accidentale…ho avuto degli intoppi solo con la pedaliera, per come guido io ho bisogno di due cm in più fra i pedali e spero che si riesca a venire incontro a questa necessità per i prossimi impegni. Onestamente però mi sono divertito un mondo e in una delle strade della mia Sicilia che conosco bene, potrei fare belle cose…”

Francesco Romeo
As AutoSport Sorrento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

*

x

Check Also

Sono 209 i verificati alla Morano – Campotenese

Completate le operazioni preliminari alla gara cosentina 6° appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna. Tutti ...