
Buon bilancio per la Speed Motor alla Cronoscalata della Castellana
Luca Giovannoni è decimo assoluto, Michele Fattorini domina la E2SH, sul podio di classe i fratelli Manni e Deborah Broccolini, che si prende coppa di classe e titolo “dame” della zona nord. Fra le storiche, Lanfranco Pastorelli è primo nel II Raggruppamento
Un decimo piazzamento assoluto, due vittorie di gruppo (una fra le storiche) e, a livello di classe, un primo, un secondo e un terzo posto. Il bilancio della Speed Motor alla 52esima edizione della Cronoscalata della Castellana di Orvieto – tappa di Super Civm 2025 – è da considerarsi nel complesso buono in una domenica più volte interrotta a causa dei diversi incidenti che si sono verificati lungo l’impegnativo tracciato di 6 chilometri e 190 metri. A livello cronometrico, il responso migliore è stato quello del pilota di casa Luca Giovannoni con la Wolf GB08 Thunder, che è riuscito a conquistare il decimo posto assoluto: 3’09”50 in gara 1, 3’13”75 in gara 2, per un totale di 6’23”25 che gli è valso l’ingresso nella “top ten” e anche un quarto posto nella classe fino a 1600 della E2SC-SS.
“Era il mio obiettivo e l’ho raggiunto – ha dichiarato Giovannoni – per cui non posso che essere soddisfatto del risultato, nonostante il problemino nella seconda salita: ho infatti avvertito un rumore sotto la pedaliera e credo che ogni probabilità si sia trattato del supporto della zavorra leggermente allentato, per cui verificheremo. A quel punto, non ho osato più di tanto: ho infatti alzato il tempo di oltre 4” e prediletto una condotta conservativa, che grazie alla somma dei tempi mi ha permesso di concludere decimo. Complimenti anche all’amico avversario Vincenzo Ottaviani: ha disputato due positive manche e mancato la decima posizione per questione di centesimi”.
In effetti, il “driver” abruzzese lo segue a ruota: undicesimo assoluto (e quinto di classe) sempre con la Wolf GB08 Thunder per appena 28 centesimi di secondo nel computo totale di 6’23”53, frutto di un 3’12”08 e poi di un 3’11”45, che comunque virtualmente lo pongono alla pari di Giovannoni. Nella gara che ha vinto per ben quattro volte, Michele Fattorini si è distinto stavolta con la Picchio P6, dominando in maniera incontrastata il gruppo E2SH e piazzandosi 12esimo assoluto, subito dietro Ottaviani, oltre che primo fra le vetture coperte. I suoi numeri cronometrici sono da prototipo: 3’11”05 e 3’15”36, con aggrevato 6’26”41.
“Se sono contento – ha sottolineato l’altro pilota di casa, residente nella vicina Porano – è perché avevo oltretutto montato le gomme usate, per cui mi viene da pensare cosa sarebbe successo se gli pneumatici fossero stati nuovi. L’auto comincia a funzionare, anche se dovremo continuare a lavorarci: bene così e grazie alla Picchio; al presidente della scuderia, Tiziano Brunetti; a Conad e a Coar Village”.
Rimarchevole anche la prestazione di Damiano Manni, per la seconda volta al volante della Volkswagen Golf Gti del team Tuder Motorsport; per il tuderte, piazza d’onore sia nella Dsg che nell’intero gruppo delle Tcr (7’11”10) alle spalle dell’Audi Rs3 di Antonio Scorza, che comunque gli ha lasciato in totale 2”05 di margine. Damiano Manni era secondo dopo gara 1 in 3’34”73 e nel pomeriggio ha fatto registrare il terzo tempo di manche (3’36”37) per 42 centesimi nei confronti della Peugeot 308 di Pietro Ragusa, che però è finito a seguito del tempo alto realizzato nella prima salita.
“Siamo riusciti a mettere dietro tutte le vetture con il cambio sequenziale e con “signori” piloti chiamati Montanaro, Ragusa e Del Prete – ha dichiarato Damiano Manni – nella prima occasione in cui mi sono potuto esprimere senza il condizionamento della pioggia, come avvenuto a Gubbio. Bene la prima salita, qualche problema nella seconda perché le gomme posteriori non andavano in temperatura, quindi ho fatto più fatica”.
Passando alla Racing Start Plus, sorride di nuovo Deborah Broccolini con la Mini John Cooper Works: il terzo posto nella 1.6 turbo (tempi 3’57”17 e 4’01”72, che fanno insieme 7’58”89) alle spalle di Monti e Capanna le garantiscono la coppa di classe e il titolo “dame”, sempre per ciò che riguarda la zona nord del Civm. La Broccolini, ancora testimonial dell’Associazione Umbra Contro il Cancro (Aucc), si è classificata seconda a Orvieto nella classifica femminile, preceduta dalla Peugeot 308 di Kadija Mourtaji.
“Un doppio traguardo è stato raggiunto – ha commentato la Broccolini – e dopo una prima manche eccellente (ho abbassato di 3” il mio primato sul tracciato) nella seconda c’era poco grip, handicap che si è sommato alla rottura del motorino di accensione. Non solo: a metà percorso sono stata fermata dalla bandiera rossa, quindi sono ridiscesa e rimasta con il motore acceso un’ora, dal momento che la gara era ferma. Sono ripartita con le gomme finite, rischiando anche qualcosa”.
Cronoscalata della castellana significa per Deborah anche e soprattutto ricordo del padre, Attilio: “Come sempre, la sua figura è stata omaggiata e il premio è andato a Leonardo Angelucci su Peugeot 106 S16 (gruppo N-S), mentre quale pilota rivelazione del 2025 abbiamo indicato Alessio Cacciapuoti su Honda Civic”. Nella Racing Start, nuova impresa di Lodovico Manni con la Renault Clio Rs: i tempi di 4’04”56 e 4’05”94, per
un totale di 8’10”50, gli sono stati abbondantemente sufficienti per regolare il lotto dei diretti concorrenti. Nono posto nella classe 1600 della Racing Start, per Daniele Agostinelli su Citroen Saxo, il cui 8’15”30 complessivo è stato determinato dal 4’07”27 di gara 1 e dal 4’08”03 di gara 2, ma per l’eugubino potrebbe scattare a tavolino un piazzamento nettamente migliore qualora la classifica venisse riscritta a seguito delle squalifiche che rischiano diversi piloti per irregolarità alla vettura.
Passando alle note negative, queste riguardano altri portacolori di Gubbio: Gianni Urbani, secondo in gara 1 (3’19”28) con l’Osella Pa21/S alle spalle del campione tricolore Alberto Scarafone, decide di non partire nel pomeriggio e quanto riportato nei social dal suo staff spiega il motivo: “Il motore nuovo non va – ha detto Urbani – perché rispetto agli altri ci mancano 30 cavalli di potenza e 10 chili di coppia su 30. Evidentemente, il lavoro compiuto su di essa non è stato dei migliori, anzi il contrario”. Orvieto di nuovo sfortunato per Paolo Biccheri con l’Alfa Romeo 147 Cup: era secondo al mattino (3’51”13) nella classe 2.0 della Racing Start Plus dietro la Renault Clio di Gianluca Grossi, poi nel pomeriggio è uscito di strada nel tratto veloce dopo l’Osarella; nessuna conseguenza per lui è anche i danni riportati dalla vettura non sembrano ingenti.
L’altra grande soddisfazione da Orvieto è stata regalata da Lanfranco Pastorelli con la sua Fiat Giannini 650 Np: l’eugubino è risultato vincitore assoluto nel II Raggruppamento delle auto storiche, coprendo la distanza in 4”35”23 e poi con un tempo inferiore di ben 10”, ovvero 4’24”98, pari a un totale di 9’00”21, che gli consegna il primo importante risultato di questa stagione.




