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Giuseppe Aragona - Morano Campotenese

CALABRIA DA RECORD: 20 GARE UFFICIALI 2016

L’ultima regione per reddito pro-capite, inverte la classifica per il numero di eventi a motore. Sarà una stagione col gas al fondo per il motorismo calabro.


Quando la passione, sviluppa più newton metri della recessione.

Nei dati aggregati dei depositi bancari e dei salari percepiti, la regione peninsulare più a sud resta da sempre in fondo al rettilineo. In quelli della disoccupazione invece, alla Calabria nessuno ha mai potuto dare gli abbaglianti, implacabile come si trova nel suo triste primato di rassegnati giovani impegnati a fare nulla e a nulla fare. La produzione di ricchezza lecita insomma, è da buio fitto nell’anima.

Ma gli appassionati calabresi e la governance a motore, non si son fatti allagare la fronte da una crisi dirompente e non in parabola discendente. L’Aci Catanzaro propone per il quarto anno in sequenza, la propria serie regionale fra i birilli: 12 gare fra cui il maxi slalom di Tiriolo, che strizza l’occhio alla gran crono che fu. Un Campionato che si arricchisce quest’anno dell’inedita tappa di Oppido Mamertina, fortemente voluta dalla Commissione Sportiva dell’Aci di Reggio Calabria, che ha avuto da trasponder la disponibilità dei colleghi catanzaresi nell’inserirla in calendario. Sempre sul fronte delle gare di abilità in salita, torna in lista dopo anni come tredicesimo appuntamento non titolato lo splendido Mannoli-Gambarie (5 giugno), organizzato sulla parte finale e più veloce della storica salita. Fra le crono, già la doppia sfida del Tricolore Montagna del Reventino e della Morano-Campotenese, sarebbe stata un traguardo clamoroso. Ma le crono, non si fermano ai due special event Civm.

Franco Molinaro - Vincenzo Rizzo

Franco Molinaro – Vincenzo Rizzo

Sebbene sia inevitabile far coincidere qualcuna di queste tappe con altre importanti gare nazionali in calendario con e senza birilli, il serbatoio di passione utile e i troppi anni di stasi di gare come quella aspromontana, renderanno le competizioni partecipate per come meritano. Il pilota calabrese non impegnato con continuità in nessuna serie, può quindi decidere di spendere il proprio budget su una multipla trasferta nella propria regione, al costo di quanto gli occorrerebbe per essere allo start di un altro singolo evento, geograficamente ben più lontano. Anche su questo, fanno leva organizzatori e presidenti degli Aci calabri. Così Eugenio Ripepe, a capo dell’esecutivo catanzarese: “Lieto che nella nostra regione si siano allargati gli orizzonti anche ad altre bellissime corse, grazie ad un lavoro prezioso e puntuale dei rispettivi automobil club e di uno sforzo sinergico fra noi tutti. Oltre ad aver inserito la tappa di Oppido Mamertina nel nostro collaudato e seguito campionato slalom, abbiamo anche dotato alcune gare, recependo una idea comune di tutte le parti in causa, del coefficiente più corretto per valorizzarle a dovere. Il nostro intento è quello di creare una media di partecipanti stabile in tutti gli eventi, attenzionando quelle gare che a fine stagione o per altre concause, potrebbero risentirne sullo schieramento, come la meritevole  Gallico-Sambatello, ad esempio. Un panorama di 13 slalom complessivi e sette salite di gran pregio, mi sembrano un biglietto da visita molto importante per la Calabria. Sarà un grande 2016.”


Alla scena si ri-affaccia finalmente anche l’Aci Reggio Calabria, che nelle parole del direttore Donatella Bolignano e del presidente della Commissione Sportiva Salvatore Lipari, vuole ridiventare un epicentro di eventi sportivi e fornitura di servizi. Gli accordi già in essere con Provincia ed enti locali e privati, vogliono ricostruire quella credibilità persa in tanti anni di fermo macchine ed annunci disattesi, che rimbombavano fragorosamente nel nulla.

Il management di Morano vive già con straordinaria trepidazione la  prima nel Civm del 12 giugno, in cui la cifra tecno-velocistica del percorso potrà avere il giusto palcoscenico, al cospetto del quale non si farà trovare impreparato. La Luzzi-Sambucina (31-07) e la Coppa Sila (10-07), del circus del Tivm Sud, offriranno il conosciuto show e gli usuali numeri, dando anche la possibilità ai driver forestieri desiderosi di correrci, di lasciare la macchina da corsa in loco senza affrontare multipli onerosi transfer. Una scelta funzionale ed intelligente. La Cellara-Colle d’Ascione (11-09) e la Coppa della Sila Piccola (02-10), al pari della Santo Stefano-Gambarie (26-06), uno splendido tris di crono senza validità, mantengono intatto fascino e caratura, ormai noti agli appassionati.

Oltre al valore intrinseco delle gare e all’indotto economico affatto trascurabile che hanno sul territorio, quantità e qualità degli eventi e pervicacia nell’organizzarli, fanno sperare che dinamiche annose di insana competizione e ostruzionismo storicamente praticate dai calabresi verso i conterranei, assurdo e penalizzante tratto distintivo di questo popolo, possano essere state attenuate o del tutto superate.

Francesco Romeo

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