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CALORE DA BICILINDRICHE!

Un tiepido sole primaverile, domenica 2 aprile, ha scaldato gli animi degli oltre 90 iscritti alla prima tappa del trofeo del levante giunto ormai alla sua quarta edizione.

La manifestazione, organizzata dall’ormai affiatato team composto dalla Eptamotorsport, la Scuderia Assominicar e Ronny Guarini, ha fatto registrare il tutto esaurito di pubblico sugli spalti e nell’area paddock, oltre che delle griglie di partenza di alto livello tecnico.

I momenti clou della giornata sono sicuramente stati li due raggruppamenti di Campionato Italiano “Le Bicilindriche”, con una griglia di partenza in ambedue le gare, di ben 23 piccole bombe da 700 cc.

Al termine delle qualifiche, è stato il siciliano Andrea Currenti a far registrare il miglio crono, 56.277, che gli è valsa la pole position in Gara 1. Staccato di appena 0.067 secondi il campano Pasquale Coppola, che gli ha permesso di partire in prima fila. I tempi in prova avevano lasciato intuire che la gara sarebbe stata combattutissima sino all’ultimo metro, con ben 6 piloti in meno di 8 decimi. Allineati in corsia box, i commissari decidono di sostituire la benzina ai primi tre piloti in griglia, come da fresco aggiornamento regolamentare. La gara mantiene le aspettative con il siciliano della CST Sport che, partito male da pole ed ha subito accusato problemi tecnici, issando bandiera bianca dopo pochi giri, mentre d’avanti infuriava la battaglia, con sorpassi e controsorpassi spettacolari e duri, ma sempre corretti. Al termine dei 15 giri, ad esultare è stato il campano della Furore Motorsport Giancarlo Cuomo, vincitore per appena 193 centesimi sul campione 2016 Onofrio Criscuolo. Chiude il podio portacolori della Tramonti Corse Carlo Rumolo, staccato dal vincitore di 1.229 secondi. Chiudono la top teen, in ordine Ivan Lizzio, Oronzo Montanaro, Pippo Marino, Marco Monaco, Alfio Barbagallo, Michele Arceri e Domenico Manuli.

In Gara 2, con i primi sei classificati che partono in ordine invertito, si è assistito nuovamente ad una gara combattuta. Allo spegnimento del semaforo Pippo Marino sfrutta la pole position e sfila senza problemi in testa alla gara ma già dopo la prima curva, Rumolo, autore di una partenza perfetta, inizia a pressarlo, concretizzando il sorpasso nella parte conclusiva del primo giro, imponendo il da subito un ritmo forsennato alla gara. Alle sue spalle si susseguono i duelli per le posizioni di vertice, con Lizzio, Crisciuolo Cuomo, Montanaro e Coppola che terminano nell’ordine, staccati tra loro di 1.290 secondi.

Nel raggruppamento Racing Start – Nankang Lupo Cup, si è imposto il pilota della Renault Clio RS Giuseppe Cardetti. Il poleman Giuseppe De Palo, in partenza non ha sfruttato al meglio la sua Honda Integra Type R, facendosi sfilare dal Ciccio Savoia, autore di una partenza super con la Citroen Saxò VTS, e da Cardetti, che dopo tre giri conquistava la testa della gara senza più lasciarla. Nelle gruppo invece, tra le VW Lupo del trofeo Nankang, è stata battaglia dura e senza esclusione di colpi, con i due driver fasanesi Oriano De Leonardis e Teo Furleo autori di qualche entrata eccessivamente aggressiva: questo costava a De Leonardis la vittoria, in quanto escluso dai commissari sportivi, e a Furleo un ritiro per i danni riportati nei contatti. Al termine dei 15 giri, il podio di raggruppamento vedeva primo Cardetti, seguito da Savoia e Marsico, anche lui su Citroen Saxò. Nelle varie classi il podio era composto da Cardetti, Anna Maria Fumo, unica lady iscritta in questa prima tappa, e Giuseppe De Palo, per le RS2.0, Savoia, Marsico e Ostuni in RS1.6 e Schena, Loconte e De Mola tra le Lupo.

Il Trofeo Monomarca N-1400 ha offerto un grande spettacolo, con i primi sei piloti in griglia di partenza racchiusi in meno di un secondo e i primi due, Amodio Cozzolino e Maurizio Perrotta staccati di soli 76 centesimi di secondo. Cozzolino, al volante della sua Peugeot 106 è stato autore di una gara senza sbavature, imponendo il suo ritmo dall’inizio alla fine, con Perrotta che ha provato ad affondare il colpo ma non è riuscito a sopravanzarlo. Sotto la bandiera a scacchi, Cozzolino ha fatto registrare un vantaggio di 0.989 secondi su Perrotta, con Carlo Romano ottimo terzo a 1.930 secondi dalla vetta. Hanno chiuso la classifica, in ordine, Giovanni Tagliente, Antonio Colucci, Giovanni Giuliano, Carmine Capossela, Ronny Guarini e Donato Argese, alle prese con problemi meccanici. Al termine della gara, come da regolamento, i primi tre sono andati in verifica, risultando regolari.

Nel Raggruppamento Turismo oltre 1.6 – RS Plus- RSTB e N2000, l’autore della pole position Vito Gambardella è partito in testa imponendo il suo ritmo alla guida della veloce Peugeot 106 di classe E1-1.6, ma al 4° giro il suo propulsore si è ammutolito, facendogli abbandonare ogni possibilità di vittoria. Ad aggiudicarsi la gara è stato il campano Michele Carbone, autore di un bel duello con il pugliese Onofrio Mariella, entrambi su Renault Clio. Ha chiuso il podio un altro driver pugliese, Giovanni Tedesco (Peugeot 306), che ha preceduto Gigi Quaranta, tutti di classe RS plus 2.0. Vittoria in solitaria per Marco Tedesco su Peugeot 306 GTi in N2000, Gabriele de Matteo su Mini Cooper S in RSTB1.6, Pietro Nardone su Fiat 127 in E1-1150 e Giuliano Sacco su AA112 in A-1150.

Nel Raggruppamento delle vetture turismo più prestazioni, le Oltre 1.6 – E1 – E2SH, già in qualifica ci si è resi conti che sarebbe stata una lotta a due tra il portacolori Apulia Corse Vito Tagliente con la sua verde Honda Civic Type R e il pilota della Fasano Corse Raffaele De Giuseppe su Audi RS4 Superstars. Infatti i due driver pugliesi al termine delle prove cronometrate erano staccati di soli 0.6 secondi, con il pilota della verdona giapponese in leggero vantaggio sulla rossa 4X4 tedesca. Proprio la miglior trazione della tedescona ha fatto passare De Giuseppe in prima posizione allo spegnimento del semaforo, con il gommista martinese che già a alla seconda curva tentava il contrattacco all’esterno… alla terza curva il contatto tra i due che terminavano entrambi fuori pista, con il sempreverde Pinuccio Pace e la sua Porsche GT3 che ne approfittavano. Rientrati in pista i due top driver hanno iniziato una forsennata rimonta, ma De Giuseppe doveva forzatamente rientrare ai box per un problema alla sua Audi che perdeva vistosamente olio. Tagliente intanto aveva già nel mirino la granturismo in testa quando è incappato in una spettacolare uscita a forte velocità nell’ultima curva, scivolando sull’olio del rivale. Rientrato anche da questa escursione, la sua Honda ha dato issato bandiera bianca portandolo al ritiro. Sotto la bandiera a scacchi vince l’intramontabile Pinuccio Pace, davanti ad uno stoico Dino De Carolis, al rientro in pista dopo oltre 20 anni di inattività sulla sua splendida Smart Roadster di classe E2 SH 1000, con Alessandro Flaminio terzo assoluto e primo di classe A-2000 su Alfa 147. Chiude la classifica Davide Arseni su Renault Clio, vincitore di classe E1-2000.

Nel raggruppamento Sport & Formula, il siciliano Mario Pappalardo su Formula Master ha fatto registrare il miglior crono nelle qualifiche, ma il driver della Radical SR4 Francesco Celentano, anche grazie all’agilità della sua biposto di 1600 cc rispetto alla monoposto di 2000 cc del siciliano, ha bruciato tutti in partenza conquistando la prima posizione e instaurando un duello con il poleman che è durato sino a tre giri dalla fine, quando Pappalardo, approfittando di un doppiaggio, è riuscito a riguadagnare la testa della gara e a chiudere da vincitore il weekend di gara. Alle sue spalle, a soli 0.584 secondi ha chiuso Celentano, primo tra le biposto 1.6, seguito da Simone Patrinicola su vettura gemella. In classe CN-2000 si è imposto Arduino Giretti su Osella Pa21, mentre in E2SC 1.4 ha vinto Max Pezzuto su Radical. Si è imposto tra le monoposto di 1.6 cc il giovane Oscar Sarcinella, mentre tra le 1.2 ha vinto Gabriele Greco.

Prossimo appuntamento con il IV Trofeo del Levante il 6 e 7 maggio con la seconda delle quattro tappe.

Foto: Giuseppe Carrone

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