
CARUSO DA RECORD CON VISTA 2.22
Il campione in carica della E2SC1600 spende parole importanti per l’AutoSport Sorrento e la SR4 di casa, dopo il nuovo primato del percorso segnato ad Ascoli e l’ottava posizione assoluta. Subito al top il feeling col team.
Consegnato ai ricordi. Un altro dei timing sino a ieri storia, scritto da Christian Merli con la Radical by AutoSport Sorrento cinque stagioni fa, è stato riscritto al ribasso da Luca Caruso e la SR4 Evo2 della factory campana. Se il finish è stato da spumante e bignè, lo start del week end ascolano ha presentato qualche iniziale difficoltà. Nulla di preoccupante, ma solo il normale interfaccia fra un pilota alla sua prima su una vettura inedita e dei tecnici che devono decifrare e capitalizzare il suo stile di guida. Una macchina morbida, che scivoli molto, che gli consentisse di ripetere gli automatismi ammirati con la sua ProSport, alzando però ancora il livello performance. E’ accaduto tutto questo nei box ascolani, come prologo del tempone da maiuscolo grassetto con cui Luca Caruso, una volta di più, ha mostrato il proprio database di pilota vero. Al sabato si cercava il feeling modificando radicalmente l’assetto della SR4, scegliendo di montare gomme usate e nuove, così da individuare nella doppia condizione quale fosse l’area di lavoro giusta per assecondare le esigenze del driver siculo. La scelta di Alessio Canonico è stata premiante, perché lavorando sul setting di base, il feeling con la macchina si è palesato in una prima manche di gara corsa in 2.24.74, nuovo Everest dei tempi per le barchette da litro e sei. Nel secondo stint Caruso partiva per mandare in picchiata il fresco Best Time, sentendosi nel piede l’innesco per stampare un 2.22 alto. Un time attack non suggellato però da un nuovo record, per qualche sbavatura tipica e leggittima di chi cerca il limite proprio e della vettura.
Il bottino di giornata rimane eccellente, con l’ottava piazza assoluta e la sensazione di essere già ad una ottima quota-feeling con la SR4 Evo2 dell’AutoSport Sorrento. Caruso ci racconta il week end con le sue parole: “Sono soddisfatto per questo fine settimana, perché Ascoli è una gara molto particolare. Sembra facile magari, ma non lo è affatto. Sabato abbiamo cambiato tante cose, perché la macchina era settata secondo uno stile di guida completamente diverso rispetto al mio. La mossa di provare con gomme usate e poi nuove a seguire è stata corretta, perché ci ha mostrato dove intervenire per farmi guidare più scivoloso e “sporco”, come piace a me. La SR4 mi ha trasmesso un gran potenziale, infatti secondo me abbiamo ancora un bel margine di miglioramento. La frenata è davvero eccellente, mai provata una sport compatta con tanta efficienza nel rallentare. Il carico aerodinamico è ok, sebbene all’inizio ti sembri che la vettura non si schiacci a terra, iniziando ad osare capisci invece che invece il lavoro di ali e fondo ti fa fare velocità anche nei curvoni più impegnativi. Motore con un ottima schiena in basso e ai medi regimi, in allungo va già benone ma forse si può tirare ancora qualche manciata di giri in più, anche se le velocità rilevate sono già così ottime. Cambio e trazione ok, la SR4 decisamente c’è.
Ho provato a migliorare ancora il tempo della prima manche ma ho finito per fare un pochino peggio e restare sul passo del vecchio record. Ho voluto forzare il ritmo in un paio di passaggi clou per capire quanto osare e se avessi avuto più confidenza con la macchina un 2.22 alto lo avrei potuto centrare. Il tanto pubblico presente lo ha ben visto. La SR4 Evo2 aveva in canna un tempo ancora migliore, sono stato io ad aver fatto qualche piccolo errore, che all’esordio su una macchina nuova è quasi inevitabile. Ma se non prendi rischi, non capisci dove lavorare sull’assetto e come rapportarti tu alla risposta estrema della vettura. Infatti dalla seconda salita, pur non essendo stata valida come la prima come tempo finale, abbiamo ricavato delle indicazioni preziose per i prossimi impegni. I meccanici sono stati perfetti nell’ascoltarmi e bravi nel trasferire subito nella macchina le regolazioni richieste. Adesso mi piacerebbe andare in Val Camonica, che oltre ad essere una gran bella strada risulta anche perfetta per conoscere un mezzo nuovo. Ha tutte le caratteristiche che prediligo, vediamo cosa succede. A Trento purtroppo non potrò esserci per esigenze di lavoro mentre a Fasano non può il team per impegni pregressi. E’ stato un week end positivo, in squadra si lavora bene, c’è un bel clima e aspetto con entusiasmo il prossimo evento. Sono davvero contento di questa nuova avventura.”
Francesco Romeo
As AutoSport Sorrento




