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Foto di Giuseppe Carrone

CELENTANO & AUTOSPORT MASTER TRICOLORI 2016

Il giovanissimo sorrentino vince la serie in pista della Peroni Promotion sulla Radical Sr4 Evo della factory campana, dopo le prime splendide apparizioni nel Radical Trophy del 2012.

In un età in cui si è da poco lasciati ai ricordi le cadute dalla bicicletta e ci si mette a candela sui primi motorini truccati, Francesco Celentano debuttava su una Radical ProSport 1300, per poi approdare alla sorellina Sr4. La sua prima gara vera, lo vide centrare subito il podio nella sua classe da litro e tre. Nessuna trafila nei kart insomma, niente passaggi intermedi su auto turismo da provare in aree private: dritto ed implacabile, dalla sua passione al cockpit. Come avrebbe voluto fare invidiosamente la maggior parte degli adolescenti italiani maschi, senza averne però facoltà..

Francesco Celentano - Radical SR4Dai test nelle piste come Sarno, luogo della sua prima assoluta sulla macchina da corsa, alle altre non lontane dalla sua Sorrento come Battipaglia, il passo fino al Radical Trophy 2012 è stato lungo appena mezza stagione, quella servitagli per vincere la categoria 1300 della serie in pista dedicata alle barchette english.

Se serviva testare talento e voglia di fare il pilota insomma, l’indirizzo era di quelli che non contemplavano perplessità. Francesco Celentano è stato visto crescere e progredire come uomo e come pilota nella factory di Sarno, ed entrambi i profili hanno pienamente soddisfatto la squadra di Tonino Esposito, che ne tesse le lodi individuali e familiari: Persone meravigliose, lui trova la sua migliore espressione in pista, dove si difende alla grande nel passo e dove non teme la bagarre anche con piloti più esperti,  la sua rapida ma incisiva disanima del contesto casalingo e del profilo agonistico del nuovo talento campano. Mai fuori le righe, astuto nella lotta e bravo nel guidare sullo stesso ritmo per un ampio numero di tornate, non ha avuto un compito facile nel misurarsi con barchette taglia Cn2, certamente più dotate come motore e carico alare della sua Sr4 da litro e sei. Per farsi largo fra sgamati monellacci del volante e Sport più potenti e cariche aerodinamicamente, è servito attingere al repertorio tipico delle Radical, cioè l’agilità estrema, la facilità di guida e lo spunto ottimo dei 4 in linea Suzuki da 1585 centimetri cubi, vitaminizzati secondo clichè. Sebbene quest’anno, per lavoro, abbia saltato i due appuntamenti più affascinanti della stagione, Mugello e Imola, fra Vallelunga, Binetto, Adria e  Magione, ha costruito il suo titolo di Master Tricolore Prototipi con la forza di vittorie e podi, dirimpetto a quelle implacabili Cn2 che non si è disdegnato di mettersi alle spalle, all’occorrenza.

Francesco Celentano - Radical SR4A Magione Celentano ha chiuso il ricco carnet di giornata con una vittoria assoluta ed un secondo posto dietro ad una Cn2, ad Adria ha confezionato un doppio secondo posto assoluto, mentre a Vallelunga ha centrato un terzo finale. Il primato di classe però, non gli è mai sfuggito in nessuna delle gare in calendario. Chi lo ha visto in azione nei duelli o nella difesa delle posizioni, ha fatto non poca fatica ad accreditargli così pochi anni di esperienza nelle corse. Ogni gara ha visto una dozzina stabile di sport al via, con numeri quasi sempre superiori a quelli del Cip.

Della sua compagna da corsa, Celentano tratteggia un identikit che conferma quello di altri driver che l’hanno guidata negli anni: Impressionante quanto sia cresciuta la Sr4, dalla prima che ho pilotato ad oggi, soprattutto nell’ultima versione Evo-SuperLight, la differenza è nettissima. Dal motore all’assetto alla precisione di guida, ha fatto un salto in avanti davvero importante. Si può ben dire che siamo cresciuti insieme, io come pilota e lei come macchina.

Francesco Celentano - Radical SR4Un avventura gratificante, che conoscerà un replay anche nel 2017: Credo proprio che ripeterò questa bella esperienza del Master Tricolore, mi sono divertito e la lotta con gente più esperta di me su auto anche più potenti, mi è molto piaciuta. Le piste sono le più belle d’Italia, purtroppo quest’anno non sono riuscito a correre al Mugello e a Imola, ma l’anno prossimo non mancherò di certo. Fra quelle di quest’anno, dico Vallelunga. E’un gran bel tracciato davvero.

Quanto alle gare su strada, altra pietanza sempre fresca di giornata al tavolo dell’AutoSport Sorrento, Celentano si sbilancia: farò qualche salita, voglio provare, ho fatto qualche slalom giusto perché bisogna arricchirsi come esperienza e capacità di improvvisare, ma non mi entusiasmano. La pista, comunque, resta la mia priorità.

Voglio ringraziare l’AutoSport Sorrento per il clima bellissimo che si respira dentro il team. Mi hanno aiutato e supportato in tutto e per tutto, sono come una seconda famiglia che ti rende le cose più facili.

Ed ovviamente non posso dimenticarmi della Celentano AutoTrasporti, senza la quale non avrei corso.

Francesco Romeo

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